Individuato e denunciato il pirata della strada di Natale
Aveva travolto e ucciso un pedone a Leinì: è una ventunenne di Volpiano
Aveva travolto e ucciso un pedone a Leinì: è una ventunenne di Volpiano
In un’associazione sportiva dilettantistica, è intervenuta la Guardia di finanza di Biella
I fatti risalgono al 20 dicembre, la pistola era a salve. Fondamentali le telecamere
La 27enne di Nardò è stata trovata ieri sera nella mansarda di Dragos-Ioan Gheormescu. Lui ha raccontato di aver insistito per farla rientrare a casa visto il clamore che si era scatenato: «Mi scuso, non ho capito le conseguenze di ciò che stava succedendo»
Sequestrate tutte le imbarcazioni e le quote sociali. La ditta si occupa dei collegamenti tra Sicilia e isole minori con convenzioni con Stato e Regione. Ma le attività di navigazione proseguono grazie a un collegio di amministratori giudiziari
RINO GIACALONEOperazione dei carabinieri: si indaga su gravi irregolarità nella gestione
Sono una parte consistente della refurtiva di due colpi avvenuti nei due negozi di lusso
Gli automobilisti sono rimasti illesi. Il danno causato dal cedimento di un collettore fognario a causa delle forti piogge
Video I carabinieri del Nas di Cosenza hanno arrestato una persona e denunciato altre cinque con l'accusa di avere fatto parte di un'organizzazione che gestiva in una località del crotonese un traffico ed un'attività di macellazione clandestina di cavalli. L'arrestato é il custode giudiziario dell'azienda, già sottoposta a procedura fallimentare, ed i denunciati persone che collaboravano all'attività di macellazione. Le persone coinvolte nell'operazione sono accusate di concorso in violazione di sigilli imposti dall'autorità giudiziaria, uccisione ingiustificata di animali e commercio di carni non controllate. L'indagine che ha portato all'arresto ed alle denunce é stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone. L'impianto in cui veniva effettuata la macellazione illegale dei cavalli é stato sequestrato.
Video Una scia di furti in abitazione commessi tra febbraio e marzo nelle province di Varese, Como, Monza e Brianza, con un protocollo collaudato: prima veniva individuata la casa da svaligiare, la pianificazione accurata dei furti con dei "pali" all'esterno e l’utilizzo di auto rubate con targhe clonate. La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due cittadini albanesi di 42 e 45 anni, residenti in provincia di Milano. L’attività di indagine condotta dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Milano ha preso il via dalla segnalazione sui social network di un furto consumato in provincia di Como e ha portato gli investigatori a rintracciare , in provincia di Milano, un’autovettura utilizzata dagli indagati per mettere a segno i furti. Con pedinamenti, analisi di tabulati telefonici e immaigini di varchi autostradali i poliziotti della Squadra Mobile hanno ricostruito tredici furti riconducibili ai destinatari della misura. I due indagati sono stati rintracciati presso le rispettive abitazioni a Senago (MI) e associati alla casa circondariale “F. di Cataldo” di Milano.
Video Appartamenti spiati attraverso webcam piazzate un po’ ovunque, in cucina, in bagno, nei salotti e in camera da letto di ignari inquilini. Che spesso erano inquiline, ignare studentesse o allieve della scuola di ispettori della Guardia di Finanza. È quanto hanno scoperto gli agenti della polizia in un palazzo della periferia dell'Aquila dove in quasi tutti gli appartamenti erano state disseminate minuscole telecamere per riprendere chi vi abitava, a volte per periodi brevi. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo dopo la prima delle tre denunce presentate da una studentessa fuori sede che si è accorta di uno strano riflesso nello specchio del bagno che, in realtà, celava una delle microcamere. I magistrati indagano per interferenze illecite nella vita privata e, al momento, procedono contro ignoti. Bisognerà attendere infatti le indagini della polizia per risalire a chi, fisicamente, ha piazzato le microcamere negli appartamenti.
Da sette anni due coppie si appellano alle autorità senza ottenere risultati
Ieri sera la lite con il personale di un’ambulanza. Il playmaker argentino della Virtus e la consorte pallavolista, Milica Tasic, sono stati arrestati. Devono rispondere del reato di lesioni personali cagionate a personale sanitario
FILIPPO FIORINILe perquisizioni dei carabinieri a Montalenghe e San Giusto. Denunciati due uomini e una donna
I genitori della ragazza hanno trovato in un armadio due corpicini avvolti in una coperta. La donna è accusata anche per un altro bambino partorito anni fa
Blitz a Parma. Sigilli ad arazzi, disegni e incisioni. La Procura: non sono autentici
FILIPPO FIORINIIn manette un cittadino di origini ucraine incastrato da testimonianze e telecamere. S’indaga sul movente
LUCA FIORUCCIVideo I finanzieri della Compagnia di Tortona (Alessandria) hanno sequestrato 382,5 kg di cibo proveniente dalla Cina, denunciando una persona per la distribuzione, per il consumo, di sostanze alimentari tenute in cattivo stato di conservazione. Gli agenti della Guardia di Finanza hanno rinvenuto all’interno di un furgone diretto verso un ristorante della provincia, diversi prodotti alimentari (tra cui tofu, carne di maiale, pasta all’uovo) trasportati in cattivo stato di conservazione e, in taluni casi, persino privi di etichettatura per la tracciabilità. I prodotti in questione, che avrebbero dovuto essere tenuti all’interno di appositi refrigeratori alimentari, si presentavano infatti riposti in cassette di plastica e cartoni da imballaggio, in palese stato di decongelamento. Il conducente del veicolo, peraltro sorpreso alla guida del mezzo con patente scaduta, è stato quindi segnalato alla Procura della Repubblica di Alessandria
La vittima è un 21enne del Bangladesh che lavorava come aiuto cuoco in un ristorante della cittadina umbra. Il sospettato è un ucraino di 30 anni
LUCA FIORUCCIConosciuto con il soprannome di «sfregiato», Pino Piromalli era stato arrestato nel 1999 dopo sei anni di latitanza, era libero dal 2021
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