Video Ad Ivrea, lunedì 25, dopo le 16, una donna che percorreva via Miniere a bordo della sua Fiat Panda, perdeva il controllo della vettura, molto probabilmente causa un malore urtando l'isola di piazza Lamarmora danneggiando i cassonetti della Società Canavesana Servizi utilizzati per la raccolta del vetro e della plastica, sbalzandoli in mezzo alla piazza abbattendo anche tre paletti dissuasori, terminando la sua corsa sulla piazza. La donna è stata portata per accertamenti all’ospedale dall’equipe del 118. Sul posto la polizia municipale coordinata dal comandante Paolo Molinario e dal vice Maurizio Pitti. Per ripulire la piazza è stata contattata la Società Canavesana servizi e gli operai del magazzino comunale per tagliare i paletti dissuasori divelti. Due auto che sostavano nella piazza sono state danneggiate ma fortunatamente nessun passante è rimasto coinvolto. I cassonetti nell’attesa dell’arrivo della Società Canavesana servizi sono stati spostati con l’aiuto del carro attrezzi. (Barbara Torra)
La donna è stata portata per accertamenti all’ospedale
Due incidenti nello spazio di 45 minuti, in quella via Casale, a Torre Balfredo, dove i residenti hanno più volte segnalato problemi di velocità e dove l’amministrazione comunale aveva proposto della soluzioni progettuali per ridurla. Nessuna persona ferita, ma a farne le spese sono un palo del...
barbara torra
In Europa il gruppo automobilistico si posiziona secondo costruttore dietro Volkswagen. Cappellano: “Merito di una programmazione basata sui nostri punti di forza”
L’uomo era sceso dalla sua auto ed è stato travolto. Tra i primi soccorritori il sindaco di Valperga
Tre incidenti e due feriti, ma poteva essere un bilancio ben più grave
m.g.
Una Fiat Panda e un’Alfa Romeo Mito, si sono scontrate all’altezza dell’incrocio degli Stombi
La vittima è Ciriaco Meloni. Si tratta del quinto incidente di novembre
Sul filone hybrid la società ha raggiunto una quota di mercato del 15,2% da inizio anno
REDAZIONE ECONOMIA
L’attacco a Ranucci e il senso di impunità: la malavita è talmente impastata col “mondo di sopra” da generare rassegnazione nella società
Momenti di paura, ma fortunatamente nessuna conseguenza grave, martedì sera nel cuore di Favria, dove due ragazzi in monopattino sono rimasti feriti in un incidente stradale con un’auto. L’episodio si è verificato intorno alle 19, lungo la provinciale 13 all’al...
m.g.
Trasportati al Regina Margherita, si sarebbero immessi all’improvviso sulla provinciale
Figlio di un imprenditore siciliano rapito da due banditi incappucciati è stato ascoltato fino alle tre in commissariato. Riconvocati anche i quattro amici che hanno visto gli aggressori armati
Il rapimento è avvenuto davanti ad alcuni coetanei del ragazzo. Indaga la polizia
L’ultimo caso in autostrada in Piemonte. Pattuglie schierate come “safety car” per bloccare i veicoli. I casi di salvataggio più eclatanti
ELISA FORTE
La dinamica dell’incidente stradale resta da chiarire, ma la violenza dello scontro non ha lasciato scampo alla coppia
La macchina si è fermata all'improvviso sulla corsia di marcia. Tratto chiuso e poi riaperto verso Bologna, 7 km di coda
FILIPPO FIORINI
Lo stilista era in casa con collaboratori e amici. Fondamentale l’intervento della guardia del corpo che ha sventato l’irruzione
L’incidente nel pomeriggio di giovedì. Due le auto coinvolte con alla guida una donna di 30 anni e un uomo di 25
Video Erano specializzati nei furti di Fiat Panda, auto che venivano aperte in pochi minuti, forzando serrature e cilindri di accensione tramite l'utilizzo di centraline elettroniche modificate. Con l'accusa di furto aggravato, tentato furto aggravato in concorso e ricettazione, quattro persone sono state arrestate e poste ai domiciliari dai carabinieri; per due disposto l'obbligo di dimora. Il blitz è scattato a Rosarno e a Vibo Valentia in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura di Reggio Calabria, diretta da Giuseppe Lombardo. Le indagini, durate sei mesi, sono partite da un tentato furto di un'auto, nel giugno 2024 in pieno centro a Bagnara Calabra. Da quel fallito colpo di una Fiat Panda, danneggiata e abbandonata sul posto, è stata avviata un'attività investigativa che ha permesso di ricostruire almeno dieci episodi consumati nei mesi estivi tra Bagnara, Scilla e Pizzo