Roma - Dentro il Rossellini, la prima scuola occupata per Gaza: "È l'inizio di un movimento"

Video Determinati, organizzati ma soprattutto convinti “di stare dalla parte giusta”, dalla parte di Gaza. L’istituto Cine e Tv Rossellini di Roma è occupato da due giorni. La prima (e per ora unica) occupazione scolastica a sostegno del popolo palestinese è arrivata dopo l’attacco dei droni agli equipaggi della Flottilla. “Oggi si occupa”, è il messaggio circolato alle 6 del mattino sulle chat del collettivo e subito diffuso tra gli studenti. “Il nostro intento - spiega Leon, studente del collettivo Rossellini - è quello di denunciare quanto sta accadendo in Palestina. Un genocidio che non può non essere fermato e che ha la complicità del governo italiano (e non solo, ovviamente). Non potevano non mobilitarci dopo quanto accaduto alla Flotilla e abbiamo deciso di agire. Vogliamo che questo diventi un movimento più ampio che affronti i temi dei nostri tempi".

Flottilla, Tajani: "Aiuteremo anche i non italiani. Non si può dire no all'appello di Mattarella"

Video "Credo che sia la soluzione migliore, mi pare che l'appello del Presidente della Repubblica abbia un valore simbolico altissimo, mi auguro che venga ascoltato. È vero che hanno detto di no, ma credo che sia un appello al quale non si può non rispondere in maniera positiva". Lo ha detto il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, arrivando a 'Libertà', la festa del suo partito a a Telese Terme (Benevento), a proposito dell'appello di Sergio Mattarella alla Flotilla. "Sappiamo quale è l'impegno per la pace del Capo dello Stato e il suo impegno per avere situazioni sempre di grande equilibrio. Mi sembra - ha aggiunto - che si debba riflettere a lungo, si può anche cambiare idea: il no può diventare un sì. Perché c'è anche da proteggere tante vite umane e impedire che la situazione precipiti". "Ho apprezzato molto il messaggio di Mattarella, ha lavorato tantissimo perché si trovasse un compromesso in grado di impedire un peggioramento della situazione".

Il diciassettenne rapito a Vittoria, appello del vescovo: “Lasciatelo libero”

Video La notizia del rapimento a Vittoria del diciassettenne figlio di un imprenditore, “ci ha sconvolti e ci turba molto”, dice il vescovo di Ragusa Giuseppe La Placa in un video messaggio. “Faccio appello ai rapitori affinché lascino libero il ragazzo al più presto restituendolo alla sua famiglia. Sappiamo che le forze dell'ordine stanno agendo in questo senso, ma noi facciamo affidamento sul buonsenso perché questo accadimento possa risolversi positivamente al più presto”. L'articolo

Meloni: "Anche in Valle d'Aosta elezione diretta del Presidente"

Video Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni propone per la Valle d'Aosta una "riforma che introduca finalmente l'elezione diretta del Presidente, perché chi vince governa e chi perde sta all'opposizione e il potere resta nelle mani dei cittadini". Lo dice nel messaggio elettorale, inviato oggi in vista delle elezioni regionali di domenica prossima. Meloni ricorda che al Governo della regione alpina "in otto anni si sono alternati ben sette presidenti di Regione e, capite bene, che è impossibile in queste condizioni programmare e dare risposte serie a cittadini e imprese". "In attesa di questa riforma, tanto attesa, - aggiunge la leader di Fratelli d'Italia - spetta al centrodestra, alla nostra compattezza politica, offrire ai valdostani la stabilità nei fatti".

Flotilla, Scuderi (Avs): "Grazie al presidente Mattarella, ma ci aiuti ad aprire canali umanitari"

Video L'europarlamentare di Avs Benedetta Scuderi è a bordo a una imbarcazione della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza. Dalla barca risponde al presidente Sergio Mattarella che ha invitato gli attivisti a lasciare i beni per i gazawi a Cipro, con la mediazione della Chiesa. "Voglio rivolgere un profondo ringraziamento al presidente Sergio Mattarella per le parole utilizzate nei confronti della Flotilla - dice Scuderi -. Parole che sottolineano l'importanza della missione, a differenza di chi, come la premier Meloni, ha parlato di irresponsabilità. A Gaza c'è un'intera popolazione in carestia, che sta subendo un genocidio e una pulizia etnica da parte di un governo israeliano che, contrariamente a quanto afferma la sua propaganda, non fa arrivare gli aiuti. Di fronte a tutto questo, è cruciale chiedere e fare pressione per l'apertura di corridoi umanitari permanenti". LEGGI