Sit-in di solidarietà dopo l'attentato, Ranucci: "Se l'obiettivo era zittirci, non ci sono riusciti"

Video "Se il tentativo era zittirci, hanno sbagliato obiettivo», il giornalista Sigfrido Ranucci ha parlato per ultimo con poche parole chiarissime dal palco della manifestazione organizzata dal Movimento 5 stelle a favore della libertà di stampa in piazza Santi Apostolòi a Roma. Ha chiamato attorno a sé tutta la squadra di Report e ha assicurato che il lavoro di inchiesta va avanti. Poi si è fermato con i giornalisti e ha raccontato: "Abbiamo lavorato con difficoltà. Per il giornalismo di inchiesta ci vuole tempo e solidarietà". E ancora: "Ho ricevuto querele da tutto il partito di Fratelli d'Italia". Ma cosa significa libertà di stampa per Ranucci? "Spiegare perché 6 milioni di persone non possono curarsi, ci sono 6 milioni di poveri, ci sono 50mila reati contro l'ambiente, 50mila disabili senza assistenza, 65 uomini morti nelle forze dell'ordine, 300mila precari nella scuola". Di più: "Libertà di stampa significa lottare per consegnare alle future generazioni un mondo migliore". LEGGI

Solidarietà a Ranucci, Donzelli (FdI) in piazza: "Querela contro di lui? Giudice dirà se temeraria"

Video C'era anche Giovanni Donzelli, il deputato e responsabile della organizzazione nazionale di Fratelli d'Italia, in piazza Santi Apostoli a dare la sua solidarietà a Sigfrido Rannucci, il giornalista e conduttore di Report che si è trovato una bomba davanti a casa a Pomezia. Donzelli ha spiegato ai giornalisti che voleva sostenere la libertà di informazione, niente affatto a rischio secondo lui in Italia. Quanto alla querela che il suo partito ha presentato proprio contro Ranucci e Report, non sarà ritirata. "Sarà il giudice a decidere se è temararia o ci sono gli estremi per procedere: la giustizia ci tutela tutti". LEGGI

Attentato a Ranucci, Schlein in piazza: «Libertà a rischio. Le destre ritirino le querele temerarie»

Video "Dove l'estrema destra governa, indebolisce la democrazia e la libertà di stampa. O non abbiamo visto i giornalisti uscire in fila dal Pentagono l'altro giorno negli Stati Uniti?" La segretaria del Pd, Elly Schlein, torna sulle polemiche che l'hanno investita a proposito del suo allarme sulla libertà di stampa e lo fa a margine della manifestazione di solidarietà con il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, che si è trovato una bomba davanti a casa. «In questi anni il giornalismo di inchiesta è stato ridimensionato nella tv pubblica e sono state fatte moltissime querele temerarie - ha rilanciato Schlein -. Allora, a parte la solidarietà, ne ritirino un po' e approvino l'emendamento con cui chiediamo di recepire la direttiva europea che chiede proprio di evitare il meccanismo delle querele temerarie".

Trump deriso sulla tv di Stato russa dal presentatore Solovyov: "L'imperatore del mondo"

Video Donald Trump preso in giro durante la popolare trasmissione Domenica sera con Vladimir Solovyov, in onda sulla tv di Stato russa. Tra battute e risate in studio, il presentatore amico di Putin ha mostrato i video delle proteste americane del “No kings day” e le immagini create con l'IA - e condivise sul social Truth dallo stesso Trump - in cui il presidente americano, con in testa una corona da re, sale su un aereo militare e lancia letame sui manifestanti: "L'imperatore del mondo", ha ironizzato Solovyov, imitatando la voce e i gesti di Trump.

Genova, il flash mob dei maschi contro la violenza sulle donne: "Un uomo vero rispetta e collabora"

Video Ogni uomo un cartello. Ogni cartello un diritto violato di una donna o un luogo comune sui generi. Come la scritta cancellata ‘gli uomini non fanno i lavori di casa’ sostituita con ‘la casa è di tutti e ce ne prendiamo cura tutti insieme’. Oppure ‘ho perso il controllo e ho agito’, mentre la versione corretta sarebbe ‘volevo riprendere il controllo e ho agito con violenza’. Oppure no a messaggi come ‘sii uomo’, la realtà è che un uomo ‘può essere fragile’. È stato un inizio non affollato ma pur sempre un inizio. Diverse decine di uomini si sono trovati in piazza De Ferrari a Genova sotto lo slogan: "I panni sporchi si lavano in pubblico". "È ora di non lasciar passare come normale un comportamento che normale non è. L'amore non è controllo. La paura non tiene insieme", spiega un signore di mezza età. "Siamo in piazza perché la violenza sulle donne non è un problema di alcuni maschi o di alcune coppie, ma è un problema di cultura che i maschi esercitano", Oppure no a ‘ho perso il controllo e ho agito’, la versione corretta sarebbe ‘volevo riprendere il controllo e ho agito con violenza’. Oppure no a messaggi come ‘sii uomo’, la realtà è che un uomo ‘può essere fragile’.

Solidarietà a Ranucci, Lirio Abbate commosso: "So cosa significa ricevere minacce, ma vado avanti"

Video Una vita blindata, sempre seguito dalla scorta. Il giornalista d'inchiesta Lirio Abbate, una firma di Repubblica, alla manifestazione in solidarietà a Sigfrido Ranucci organizzata a Piazza Santi Apostoli a Roma, ha accennato alla propria vicenda personale. E gli si è spezzata la voce. "So cosa significa ricevere minacce, le libertà dimezzate, convivere con la paura e l'intimidazione per i propri cari", ha premesso. Ma questo non impedisce di andare avanti ogni giorno. "Con fatica, dolore, sacrifici - ha aggiunto il giornalista -. Ma la verità ha bisogno di qualcuno che la racconti". Dunque "solidarietà a Ranucci e a tutti i cronisti che ogni giorno vanno avanti". LEGGI

"Rino Gaetano. Sempre più blu": il doc e il ritratto del genio che cantava l'amore e la provocazione

Video Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato Ma il cielo è sempre più blu, la voce ruvida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, in un film al cinema il 24, 25 e 26 novembre, un ritratto a più mani scritto da Giorgio Verdelli e Luca Rea, con la regia dello stesso Verdelli: Rino Gaetano. Sempre più blu. Materiali unici, tra cui un estratto di una traccia inedita dal titolo Un film a colori - Jet set (in uscita in digitale il 29 ottobre per Sony Music Italy), taccuini privati, memorie, interviste per tracciare il ritratto di un cantautore in bilico tra Petrolini e Joe Cocker, satira e poesia, genio e provocazione.