La protesta: «Cinema a rischio»

Le scelte legislative e le regole anti-Covid ÂŤrischiano di minare i livelli occupazionali e la tenuta dell'intera filieraÂť del cinema. CosĂŹ la protesta di ieri a Milano davanti al "Colosseo" di Slc Cgil (presente il segretario provinciale, Emanuele Colombo), Fistel Cisl e Uilcom Uil. In provincia

La protesta: «Cinema a rischio»

article Le scelte legislative e le regole anti-Covid «rischiano di minare i livelli occupazionali e la tenuta dell’intera filiera» del cinema. Così la protesta di ieri a Milano davanti al “Colosseo” di Slc Cgil (presente il segretario provinciale, Emanuele Colombo), Fistel Cisl e Uilcom Uil. In provincia...

Muro francese su Telecom: offerta bassa

Gabriele De StefaniI sindacati sono in allarme, la politica si agita e venerdì in consiglio di amministrazione sarà battaglia. Intanto però le azioni di Tim volano: all'indomani dell'annuncio della futura Opa che Kkr dovrà confermare dopo un mese di due diligence e gli ok di governo e cda, il titolo

Palermo, il mondo dello spettacolo chiede di tornare in scena: "Teatri luoghi sicuri"

video I lavoratori dello spettacolo tornano in piazza Verdi a un anno dalla prima chiusura di cinema e teatri,per chiedere garanzie a lungo termine, ammortizzatori sociali e la riapertura di quelli che definiscono a voce alta “luoghi sicuri”. La manifestazione “Torniamo a fare spettacolo” sulla scalinata del Teatro Massimo è organizzata dalle sigle Slc Cgil Palermo, Fistel Cisl Palermo Trapani e Uilcom Palermo. Una partecipazione più silenziosa e meno numerosa dello scorso 30 ottobre, ma comunque alla presenza di quasi trecento tra attori, cantanti, direttori, danzatori, orchestrali del Teatro Massimo e operatori dei teatri. Gridano alla desertificazione del lavoro e all’aumento dell’attività in nero, ma sottolineano anche l’assenza di una programmazione dei vaccini anti Covid per tutelare la categoria. “Bisogna costruire una politica culturale per l’Italia – dice Maurizio Rosso, segretario generale Slc Cgil Palermo Sicilia – progettare un mondo di ammortizzatori sociali per questo settore. Chiediamo programmazioni triennali o quinquennali di lunga durata, chiediamo collaborazioni e investimenti in laboratori e spettacoli. Lotteremo perché si riapra e in sicurezza". Intanto aspettano la data del 6 aprile. Tra gli striscioni anche il ricordo di Omar Rizzato, il tecnico di 41 anni, titolare di un’azienda di service in provincia di Padova, che si è suicidato dopo un anno senza lavoro. Come nella precedente manifestazione, le sigle sindacali hanno stilato un documento che sarà consegnato al Prefetto. Il presidio continua sempre in piazza Verdi, alle 17, con altri operatori dello spettacolo che simbolicamente porteranno delle padelle vuole: "Siamo lavoratori come tanti altri e senza lavoro non possiamo mangiare". (di Marta Occhipinti)

La rivolta dei postali di viale Brambilla

PAVIA.Niente mascherine adeguate, niente gel disinfettanti, niente sanificazione dei locali. E ieri mattina i lavoratori del centro di distribuzione di Poste di viale Brambilla si sono rifiutati di entrare. Un rifiuto dettato da «motivi di sicurezza», dicono alcuni di loro, mostrando poi le mascheri