Champions, Ancelotti ammette (in inglese e spagnolo): "Il Manchester City ha meritato di vincere"

Video Nella conferenza stampa dopo la semifinale di ritorno di Champions League, persa 4-0 dal suo Real Madrid, Carlo Ancelotti ha riconosciuto - in inglese e spagnolo - i meriti della squadra rivale. "Il Manchester City ha meritato di vincere", ha detto l'allenatore emiliano. "Ha giocato con maggiore intensità e qualità nel primo tempo; sono stati meglio di noi, così come l'anno scorso noi eravamo stati meglio di loro". L'anno scorso il Real Madrid aveva eliminato il Manchester City in semifinale, per poi vincere la Champions contro il Liverpool.
Quest'anno la finale sarà Manchester City-Inter e verrà disputata il 10 giugno a Istanbul.

Real Madrid, gli eroi sono stanchi. I senatori difendono Ancelotti, ma tira aria di fine ciclo

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LONDRAI migliori al cospetto della storia, l'ambizione di chi insegue una prima volta contro la forza invisibile della tradizione: l'atto secondo tra Manchester City e Real Madrid mette a confronto le massime espressioni del calcio contemporaneo: l'esuberanza innovativa dei ragazzi di Pep Guardiola

Nuova maglia in stile zebrato

La nuova maglia della Juventus («Grafica spazzolata in stile zebrato e audaci inserti gialli», spiega Adidas) esordirà domani sera per la sfida di campionato (nella foto, Federico Chiesa) contro la Cremonese. Il club, poi, ha ufficializzato la tournée estiva negli Stati Uniti: test contro Barcellona

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MILANOLa tensione a Milano inizia a farsi sentire. Perché ora il derby di Champions è alle porte, domani andrà in scena il primo episodio della sfida europea tra Milan e Inter. La prima di due notti magiche anche per la città, tornata per una stagione ai vecchi fasti europei col sogno di tornare ad

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Le squadre scendono in campo. Nel silenzio assoluto il capo tifoso prende un megafono e urla solo tre parole: "Onorevole Giacomino, salute". Poi si gioca. Giacomino è Giacomo Bulgarelli, nato a Portonovo di Medicina (Bologna) nel 1940 e morto di tumore nel 2009. Rivera era del Milan, Mazzola dell'In

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Se c'era da menare le mani, lui c'era. Se c'era una partita a oker, lui c'era. E una gara di biliardo? Pronto con la stecca. Lo chiamano "lo sceriffo" perché detta legge, la sua legge. E forse perché assomiglia a John Wayne, che al cinema è l'eroe senza macchia e senza paura, sveltissimo con il revo

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il casoSimona Buscaglia / Milano«Un progressivo e costante miglioramento». Per la prima volta dal ricovero di Silvio Berlusconi avvenuto lo scorso 5 aprile, anche il suo medico personale, il primario di Rianimazione Alberto Zangrillo, si sbilancia. Nel bollettino diramato ieri mattina dall'Ospedale

La maledizione di Guttmann

Ha giocato e allenato in tutto il mondo, anche se aveva cominciato come ballerino e si era preso il diploma di istruttore di danza classica. Ma in quegli anni (dopo la prima guerra mondiale) il calcio bussava alle porte e lui si era messo le scarpette con i bulloni. Però aveva m...

La maledizione di Guttmann

Ha giocato e allenato in tutto il mondo, anche se aveva cominciato come ballerino e si era preso il diploma di istruttore di danza classica. Ma in quegli anni (dopo la prima guerra mondiale) il calcio bussava alle porte e lui si era messo le scarpette con i bulloni. Però aveva mille pretese, per ese

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NAPOLIVittoria netta per il Milan, che si impone per 4-0 sul prato del «Maradona» di fronte a un Napoli certamente non in serata. Decisiva la doppietta di Leao e le reti di Brahim Diaz e Saelemaekers.Un «antipasto amaro» di Champions per i partenopei, che ora affronteranno proprio i ritrovati rosson

221 all'ora, il tiro più potente

Il tiro più potente della storia del calcio? L'ha tirato il brasiliano Ronny Heberson quando giocava nello Sporting Lisbona. E' l'unico ad aver superato la barriera dei duecento chilometri orari. Per la precisione, la palla si insaccata alla velocità di 221 km/h e il povero portiere degli avversari,

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la storiaAntonio Barillà / TorinoFreccia azzurra. Il Napoli corre veloce. All'orizzonte uno scudetto meritatissimo, ormai così scontato da sbaragliare assieme agli avversari la scaramanzia: palazzi imbandierati, tricolori dipinti sui muri o tatuati, rivelano un countdown emozionante, tradiscono l'at