Blitz al Pilastro, con i cani nelle case degli spacciatori

Video Le immagini dell'operazione antidroga della Polizia di Bologna, in cui gli investigatori della Squadra Mobile, su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, hanno eseguito 22 misure cautelari in carcere. Scattate dopo un tentato omicidio verificatosi nel 2021 nel quartiere del Pilastro, le indagini hanno riscontrato numerose vendite di droga, con cadenza periodica e in particolare di cocaina.

Neonazisti, il blitz della polizia: svastiche e bandiere, le immagini delle perquisizioni

Video Il blitz della polizia nei confronti di un gruppo suprematista e neonazista ribattezzato "Werwolf Division". In queste immagini gli agenti stanno eseguendo le perquisizioni domiciliari. L'indagine ha portato a 12 misure cautelari in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Bologna, su richiesta della locale Procura della Repubblica.  LEGGI L'ARTICOLO

Violenza sulle donne, parla il procuratore di Tivoli Menditto: "Fenomeno criminale come la mafia"

Video "La violenza contro le donne è un fenomeno criminale come la mafia solo conoscendolo si possono migliorare gli strumenti di protezione". Così, all'agenzia LaPresse il procuratore Capo di Tivoli, Francesco Menditto, pioniere della cosiddetta azione 'integrata' per fare emergere i reati di violenza di genere, nei confronti dei minori e per la tutela delle vittime di violenza. Il Procuratore capo di Tivoli, Menditto, ha adottato una specifica direttiva alla polizia giudiziaria e Linee guida per l’applicazione del Codice Rosso: "In questa Procura della Repubblica, grazie all'azione collettiva e allo sforzo collettivo, in 5 anni le denunce per violenza domestica sono raddoppiate e nell'ultimo anno abbiamo registrato un aumento del 30%", ha quindi affermato Menditto, che è poi entrato nei dettagli dell'azione della procura: "Bisognerebbe introdurre il reato di femminicidio, che esiste in molti paesi dell'America Latina, che ci consentirebbe di lavorare meglio e riconoscere la specifica violenza ai danni delle donne e creare il delitto di violenza domestica, mentre attualmente applichiamo il delitto di maltrattamenti che è complesso da dimostrare mentre quello specifico sarebbe più facile da provare. In Italia abbiamo delle leggi tra le più efficaci nel Mondo e in Europa. Il vero problema è l'attuazione e l'applicazione che avviene a macchia di leopardo. Menditto chiarisce come ci sia stato un aggiornamento della legislazione sul tema. 'Il nuovo Codice Rosso - Il contrasto alla violenza di genere e ai danni delle donne nel diritto sovranazionale e interno'. E' l'ultimo testo giuridico, edito da Giuffrè editore, scritto a quattro mani, da procuratore Capo di Tivoli, Francesco Menditto, e dalla consigliera della Corte di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini, dove viene data considerazione anche alle fonti giuridiche sovranazionali nonché alla nostra Costituzione. "Nel volume è riportato stato attuale della giurisprudenza e forniamo l'interpretazione alla giurisprudenza innovativa in questo campo per aumentare la protezione delle vittime" ha concluso Meditto.

Rapina un market minacciando la cassiera con una siringa: preso grazie alle impronte su una birra

Video La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di un cittadino italiano 44enne pluripregiudicato, ritenuto responsabile di aver commesso una rapina presso un supermercato a Sesto San Giovanni (Milano). Il 4 ottobre scorso un uomo si è avvicinato alle casse dell’esercizio commerciale con la scusa di acquistare una birra e, approfittando di un momento di distrazione della cassiera, ha estratto dalla tasca una siringa puntandola al volto della dipendente. Approfittando dello stato di terrore della donna, si è impossessato dei contanti custoditi all’interno della cassa, per un totale di circa 570 euro, per poi darsi alla fuga. I “Falchi” della Squadra Mobile, specializzati in questa tipologia di reati, visionando le telecamere a ritroso, si sono accorti che l’autore della rapina aveva effettuato un sopralluogo, comprando una birra che poi aveva bevuto all’esterno del supermercato, gettando poi la bottiglia vuota in un cestino lì davanti. La Polizia Scientifica è riuscita a isolare le impronte del rapinatore, compatibili con quelle di un cittadino italiano più volte arrestato per reati violenti e nel frattempo già detenuto a Como per un'altra rapina commessa in provincia.