Droga nelle bottiglie d'acqua e in cantina: i nascondigli delle bande di pusher di zona San Siro

Video La droga veniva nascosta in bottigliette di plastica modificate, sotto le auto e nelle cantine dei palazzi di zona San Siro. La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 14 persone, sei italiani e otto albanesi, alle quali è contestata l'associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga. Si tratta di due gruppi diversi che operavano nei quartieri San Siro e Lampugnano, a Milano, e a Baranzate e Bollate. Spacciavano ingenti quantitativi di cocaina e hashish. Entrambe le organizzazioni criminali, ben radicate sul territorio, si siano avvalse per lo spaccio al dettaglio nell'arco di 24 ore di cosiddetti 'cavallini' sia italiani che provenienti dall'Albania: questi ultimi, privi di permesso di soggiorno, restavano sul territorio italiano solo i 90 giorni previsti dalla legge per poi tornare in Albania e rientrare in Italia, attraverso voli diretti, in possesso di un altro visto per ulteriori 90 giorni. A ciascuno dei "cavallini" era assicurato il supporto logistico necessario per vivere a Milano (appartamenti mobiliati, vetture, telefoni) e una sorta di "apprendistato" sulle modalità di spaccio.

Turista americana scippata in metropolitana: il ladro le strappa la collana mentre sale sul vagone

Video Hanno strappato la collana in metropolitana a una turista americana ma sono stati presi, uno dopo un lungo inseguimento a piedi, dalla Polizia di Stato di Milano che ha arrestato due marocchini di 22 e 24 anni, irregolari e con precedenti, per furto con strappo. Gli agenti della sesta sezione della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto dei reati predatori nelle zone della movida e della stazione Centrale, mercoledì sera hanno notato in via Vitruvio due uomini che osservavano le persone vicine a un hotel e sono poi scesi in metropolitana e saliti a bordo di un convoglio della linea 2 diretto a Famagosta. Qui il furto, messo a segno da uno mentre l'altro faceva il palo. I poliziotti, che hanno assistito alla scena, hanno fermato uno nelle vicinanze del treno mentre l'altro, dopo un lungo inseguimento, è stato bloccato in un cantiere in via Lepetit. Gli agenti hanno recuperato la collana rubata.

Bagni di marmo nella villa con giardino e auto di lusso: il sequestro a Busto Arsizio delle proprietà di un pusher

Video Marmi, arredamenti di pregio, bagni presidenziali e un bel giardino a fare da contorno erano il frutto illecito della sua attività criminale. Il 7 novembre scorso la Polizia di Stato di Varese ha eseguito il sequestro finalizzato alla confisca di beni riconducibili ad un cittadino marocchino residente a Busto Arsizio arrestato nell’ambito di un’operazione antidroga della locale Procura. La super villa, altri due appartamenti e varie auto di grossa cilindrata sono considerate dagli investigatori risultato della sua attività di traffico di stupefacenti ramificata in tutto il nord Italia. Il valore supera il milione di euro.

Rapinava orologi di lusso colpendo le vittime nel parcheggio del supermercato: le immagini di uno dei pestaggi

Video Si era specializzato nelle rapine di orologi di valore (uno valeva oltre 200mila euro)  e, per questo, gli agenti della Polizia di Stato, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Milano, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un egiziano diciottenne, ritenuto responsabile, quando era ancora minorenne, di due rapine ai danni di turisti stranieri. All'identificazione dell'indagato, che in entrambi i casi ha agito all'interno del centralissimo "parking Meda" di Milano, i poliziotti dei "Falchi" della Squadra Mobile sono giunti incrociando le immagini delle telecamere di sorveglianza con i nomi delle persone identificate nel corso dei controlli su strada. La prima rapina era stata il 1° maggio: vittima un trentenne turista francese che, avvicinato da due nordafricani (Il complice è allo stato ignoto) con la scusa di chiedere informazioni, era stato aggredito e, nonostante avesse cercato di resistere, si è visto portar via un Rolex del valore di circa 30.000 euro. Il 6 giugno, invece, ad essere rapinato è stato un turista giapponese 60enne che, nel parcheggio, è stato aggredito e gli è stato strappato l'orologio, un Richard Mille del valore di circa 228.000 euro. L'identificazione della vittima, che aveva lasciato l'Italia senza denunciare la rapina, è avvenuta con la collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, che ha interessato l'ufficio Interpol del Giappone, a cui erano state fornite le generalità che la vittima aveva fornito ad una boutique dove si era recato per acquisti. Nei giorni successivi le rapine, l'arrestato si era allontanato dall'Italia ed è cominciato un monitoraggio per verificare il suo rientro. E' stato registrato un suo passaggio alla frontiera di Ventimiglia ed è stato localizzato in provincia di Pisa,a Castelfranco di Sotto, dove poliziotti della Squadra Mobile di Milano, in collaborazione con i colleghi pisani, hanno eseguito l'ordinanza portandolo all'Istituto Penale per i Minorenni di Firenze.

Litiga al distributore di sigarette per la precedenza e accoltella un 32enne: dopo quattro mesi arrestato anche grazie a un tatuaggio

Video Una banale lite davanti a un distributore di sigarette per chi dovesse servirsi per primo, lo scorso 8 giugno in via Rembrandt a Milano. Prima a parole, ma poi finita a coltellate, con la vittima ferita con diversi fendenti all'addome, ricoverata in pericolo di vita e dimessa dopo solo un mese e un delicato intervento chirurgico. Ora la Polizia di Stato, coordinata dalla procura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un 25enne italiano per tentato omicidio. A scatenare la violenza sulla vittima, un romeno 32enne che era con la sua fidanzata, la precedenza pretesa dal 25enne per comprare le sigarette. L’analisi dei video delle telecamere ha permesso di ricostruire il tragitto percosso dall’aggressore dal luogo del fatto sino al suo domicilio. A tradire l'arrestato anche un tatuaggio sulla mano che la vittima e la sua compagna avevano notato. Il 25enne è stato portato a San Vittore.