roma«Entriamo nella Nato per difendere la pace». Non c'è traccia di ansia nelle parole con cui Sanna Marin esprime la determinazione, sua e del suo popolo, perché sia possibile «assicurarci che Putin perderà questa guerra». Esprime forza tranquilla, non pare turbata dalla giornata del tutto particol
BRUXELLES - "Con lo European Chips Act vogliamo fare dell'Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l'obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda ra...
In Italia, sottolinea l'Ocse, «la ripresa dovrebbe venire sostenuta da una politica di bilancio espansionista, in particolare, attraverso gli investimenti finanziari nel quadro del piano Next Generation Eu e dalla progressiva normalizzazione delle attività dei servizi». «L'innalzamento progressivo d
l'intervistaFrancesco Spini / MILANOLe banche non sono più un problema, «non vedo crisi all'orizzonte», dice. L'inflazione che avanza anche in Europa «non ha un carattere strutturale». Secondo Carlo Messina la legge di Bilancio in fieri dimostra «pragmatismo». Ma anche un banchiere di primo piano co
Paolo BaroniCoi fondi del Recovery plan, ma non solo, di qui al 2026 l'Italia metterà in campo un poderoso piano di potenziamento della rete ferroviaria. Innanzitutto sul fronte dell'alta capacità/alta velocità realizzando ben 427 km di nuove linee (+87 tra nuove linee ed upgrade) portando così la n
Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea dal dicembre 2019, era in missione a Roma per portare al Presidente del Consiglio italiano Draghi il parere (positivo) di Bruxelles sul nostro Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Invero, la presenza nella Città eterna della Von d
L'intervistaMarco BresolinINVIATO A BRUXELLESBisogna «lavorare senza sosta» al Recovery Plan italiano. Perché il tempo a disposizione è poco e i soldi da utilizzare tanti. Ma soprattutto perché ci sono ancora molti dettagli da definire, obiettivi da fissare e riforme da concordare. Ursula von der Le
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESEmmanuel Macron e Angela Merkel sono pronti a sacrificare la quota di prestiti del Recovery Fund targato Ursula von der Leyen per difendere i 500 miliardi di sovvenzioni che erano il cuore della proposta franco-tedesca. È questa l'offerta di Berlino e Parigi ai Paesi