La pandemia fa chiudere uno dei pub più antichi del Regno Unito, lo "Ye Olde Fighting Cocks"

video Il pub è definito dai proprietario "il più antico del Regno Unito" ma il gestore attuale ha annunciato la chiusura per problemi finanziari aggravati dalla pandemia. Si tratta dello Ye Olde Fighting Cocks di St. Albans, un sobborgo a nord di Londra. La prima pietra del pub sarebbe stata posata addirittura nel 739 d.C., vicino alle rovine di un’antica città romana. Record prima certificato dal Guinness, poi ritirato per mancanza di certezze, sebbene l'edificio avesse da mille anni probalmente un uso multiplo, di taverna e piccionaia. “Ho il cuore spezzato: questo pub è stato molto più di un semplice business per me, e mi sento onorato di aver avuto anche solo una piccola parte nella sua storia”, ha scritto su Facebook il gestore del pub, Christo Tofalli. "Sono ancora più affranto per la mia incredibile squadra e per la più ampia famiglia dei Fighting Cocks". Sul futuro la proprietà non ha dato certezze.a cura di Eleonora Giovinazzo

Emma Marrone contro Davide Maggio. Lui: "Hai gambe 'importanti', evita le calze a rete". La replica: "Body shaming da Medioevo"

video Botta e risposta social tra Emma Marrone e Davide Maggio, giornalista di TvBlog. La cantante, tra i protagonisti indiscussi dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, ha utilizzato il suo profilo Instagram per rispondere ai commenti che il giornalista aveva espresso sul suo conto e sul suo abbigliamento durante una diretta Instagram. "Sei hai una 'gamba importante' eviti di metterti le calze a rete". La cantante ha replicato dal suo profilo: "Buongiorno dal Medioevo". E poi prosegue: "Non mi interessa commentare queste cose, un bodyshaming scorretto e noioso, ma voglio intervenire perché mi rivolgo alle ragazze, specie le giovanissime: non ascoltate commenti di questo genere, vi dovete amare e rispettare per come siete e sopratuttto vi dovete vestire come vi pare".video Instagram

Metropolis/23 - Con-te partirò. Con Toti e l'avvocato Borrè, Molinari, Folli e Iacoboni

video Cosa succede dopo l'ordinanza del Tribunale di Napoli che manda in frantumi il percorso fatto dall'ex premier Giuseppe Conte. Dove andrà il Movimento che oggi si è votato al silenzio. Che ruolo ha adesso Grillo. E che peso assumono i centristi nel panorama politico italiano. Ne parliamo a Metropolis con Lorenzo Borrè (avvocato che ha sollevato il caso), Giovanni Toti (leader di Coraggio Italia), Maurizio Molinari, Stefano Folli e Jacobo Iacoboni

Metropolis/23, Toti: "Con Di Maio dialogo piacevole, potremmo unirci in una Federazione di Centro"

video Il leader di Coraggio Italia Giovanni Toti elogia a Metropolis Luigi Di Maio: "Lavora bene con il governo Draghi, sotto traccia, senza cercare visibilità, nell'elezione del presidente della Repubblica è stato un interlocutore affidabile". Toti si dice pronto a ripensare anche con Di Maio una Federazione di Centro. "Il Movimento sta esplodendo in mille rivoli - riflette -, è nato sull'indignazione popolare che oggi sta ritornando negli alvei normali della politica più dialogata"

Caso Pfizer, a Catania in 130 a rischio licenziamento: "Siamo tutti terrorizzati"

video La Pfizer ha formalizzato a 130 dipendenti dello stabilimento di Catania la richiesta di licenziamento collettivo. “A questi aggiungono i 50 interinali che non verranno rinnovati a febbraio e altri 60 che non saranno rinnovati da qui ad Agosto”, spiega Graziella Faranna, Rsu Filctem Cgil. Tra i dipendenti dello stabilimento destinatari della lettera di licenziamento collettivo c’è anche chi come Giovanni Ferrigno lavora in azienda da 39 anni: “Ero ancora uno studente universitario, penso a più giovani che oggi hanno una famiglia, siamo tutti nel panico”, racconta. “Pfizer dovrebbe rilanciare gli investimenti in Sicilia, anziché licenziare, è una vergogna”, aggiunge Angelo Villari, segretario del Pd di Catania. “Nessuno qui si aspettava tutti questi esuberi e anche l’idea da parte di trasferire alcuni dipendenti nello stabilimento di Ascoli Piceno non è proprio delle migliori”, spiega Marco Puliafito, Rsu Uilctem. Lo stabilimento Pfizer di Catania non è stato coinvolto né nella produzione né nel confezionamento di vaccini o farmaci legati al Covid-19.di Alessandro Puglia