Nuova Guinea, 2000 persone sepolte vive dalla frana. La testimonianza: "Ho perso 18 familiari, non riesco a recuperare i corpi"

Video "Ho 18 membri della mia famiglia sepolti sotto le macerie e la terra che sto calpestando. Ma non riusciamo a recuperare i corpi". Il dramma di Evit Kambu, abitante del villaggio di Maip Mulitaka, è quello di centinaia di altre persone che hanno visto scomparire case e parenti sotto la enorme frana che ha devastato il loro paese, in Papua Nuova Guinea. Secondo quanto si legge nella nota del Centro nazionale per i disastri all'ufficio delle Nazioni Unite a Port Moresby sarebbero oltre 2000 le persone sepolte vive.

Sull’aereo degli aiuti che sfamano la Striscia

Sul C-130 dell’Aeronautica giordana che paracaduta il cibo. Il paesaggio è oltre l’immaginabile, palazzi di quindici piani rasi al suolo. Un militare: «Aiuto i fratelli palestinesi». Venerdì scorso i primi rifornimenti dal molo galleggiante americano

testo di Francesca Mannocchi e foto di gianluca panella

Giovanni Soldini sul cambiamento climatico: "Dobbiamo reimparare a vivere in sintonia con la natura e cambiare il modo di produrre"

Video Il navigatore Giovanni Soldini, a Livorno per la regata dell'Accademia Navale, ha analizzato la situazione attuale del pianeta e dei mari.
"Dobbiamo reimparare a vivere in sintonia con la natura, utilizzando le energie rinnovabili e cercando di consumare meno. Bisogna cambiare il modo di produrre energia, ricchezza e prodotti. La mamma di tutti i problemi è l'anidride carbonica in atmosfera. Poi c'è un problema di sfruttamento delle risorse: dobbiamo cominciare a proteggere il 30% dei mari, come previsto dalle Nazioni Unite", ha detto Soldini, riferendosi al Trattato per l'alto mare approvato l'anno scorso.