Scappava dalla polizia svizzera con 400mila franchi nella Smart: la fuga finisce con uno schianto

Video Una fuga finita con uno schianto in via Borgovico a Como. Scappava a grande velocità e con circa 400 mila franchi, Carlo Avveduti. L’uomo, a bordo di una Smart quattro posti, non si era fermato all’alt di una pattuglia nei pressi del confine italo svizzero di Ronago (Como). Così le auto della Guardia di Finanza lo avevano inseguito per circa venti minuti, attorno alle 11 di lunedì 9 dicembre, finché l'auto era andata a schiantarsi contro un secondo veicolo. Avveduti era stato poi arrestato e portato in carcere. Il denaro, corrispondente a 425 mila euro trovati in uno zaino, era stato sequestrato. Nei confronti del 64enne italiano risultava pendente un provvedimento di esecuzione della pena emesso dal tribunale di Roma per reati fallimentari e truffa. La Guardia di Finanza, nel ricostruire la posizione reddituale, ha scoperto che Avveduti risulta iscritto all'Aire dal 2020 ed è in debito con il fisco italiano per un totale di 1 milione e 800mila euro. Per questo, oltre al sequestro dei contati trovati, l'uomo è anche indagato per il reato di riciclaggio. di Mariateresa Totaro

Civitavecchia, operazione "Fake Flag": la Guardia di Finanza scopre 33 barche sconosciute al fisco

Video Venerdì si è conclusa l’operazione antievasione “Fake Flag”, condotta dalle Fiamme Gialle Aeronavali di Civitavecchia per contrastare il fenomeno delle bandiere estere a bordo delle imbarcazioni da diporto di proprietà di cittadini italiani. Sono state scoperte 33 imbarcazioni di proprietà di cittadini italiani che avevano omesso la dichiarazione del possesso dell’imbarcazione con bandiera estera; tali barche erano dunque sconosciute al fisco. Elevate sanzioni amministrative per circa 530 mila euro.

Il prefetto incontra le famiglie sgombrate dal Parco Verde. "Ma io stasera dove vado a dormire?"

Video Dieci minuti dopo le 13, il prefetto di Napoli Michele di Bari, la procuratrice di Napoli Nord Maria Antonietta Troncone e i vertici di polizia, carabinieri e guardia di finanza incontrano un gruppo di sgomberati del Parco Verde alla presenza anche di don Maurizio Patriciello. "Prima di tutto il dialogo - dice il prefetto - ma stiamo portando avanti un'operazione di legalità. Questo però significa che per i vulnerabili, le persone con fragilità, ci sarà un percorso sociale che è stato già individuato. Questa è solo la prima tappa. Mi rendo anche conto...". E qui viene interrotto dalla domanda: "Ma io stasera dove vado a dormire?". Da quel momento il prefetto chiede dialogo ma viene sommerso dalle richieste e dalle rimostranze e solo dopo diversi minuti riuscirà a spiegare il percorso che attende le famiglie. L'articolo di Dario del Porto