Grosseto, Salvini parla di Netanyahu e i sostenitori di Vannacci lo fischiano: "A Gaza è genocidio"

Video "Condannare allo stesso modo un leader come Bibi Netanyahu, che rappresenta una democrazia, e i terroristi islamici significa...". Il discorso di Matteo Salvini alla presentazione del movimento politico del generale Vannacci, a Marina di Grosseto, viene riempito dai fischi di diversi presenti. Il leader del Carroccio, collegato, continua a parlare ma il rumore è troppo. Cosa è successo? Qualcuno pensa che grida e fischi siano contro il giudizio della Corte penale internazionale, che ha chiesto l'arresto del premier israeliano. Qualcun altro, invece, pensa che siano proprio rivolti a Netanyahu. E ce lo dice, dopo aver a sua volta urlato contro Salvini: "Non riesco a capire i doppiopesismi - racconta uno dei contestatori - . Non posso tollerare che un ministro della nostra Repubblica dica che Netanyahu sia un pilastro della democrazia" LEGGI Calendari e anelli con la Decima, a Grosseto Vannacci lancia il suo “partito” a colpi di gadget di Andrea Lattanzi

Orban sfida la Corte penale internazionale: "Invito Netanyahu in Ungheria"

Video "La Corte penale internazionale interferisce in un conflitto politico in corso sotto mentite spoglie legali ma con obiettivi politici, questo è di per sé sbagliato. Scredita completamente il diritto internazionale e inoltre getta benzina sul fuoco. Quindi non c’è altra scelta se non quella di sfidare questa decisione. Pertanto, oggi inviterò il Primo Ministro israeliano, Netanyahu, per una visita in Ungheria, e in quell'invito gli garantirò che se verrà, la sentenza della Corte penale internazionale non avrà alcun effetto in Ungheria, e non ne seguiremo i contenuti. Considereremo solo la qualità e lo stato delle relazioni ungheresi-israeliane in modo che il primo ministro israeliano possa condurre colloqui efficaci in sicurezza qualora accettasse il nostro invito". Queste le parole di Viktor Orban, intervistato dalla radio di stato ungherese, annunciando che inviterà il suo omologo israeliano Benyamin Netanyahu per protestare contro il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale.

La rabbia di Netanyahu contro il mandato d'arresto: "Decisione presa da giudici antisemiti"

Video Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha dichiarato che la decisione della Corte penale internazionale di emettere un mandato di arresto per presunti crimini di guerra è “antisemita”. I giudici della Corte hanno affermato che ci sarebbero ragionevoli motivi per ritenere Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant penalmente responsabili della guerra all’interno della Striscia di Gaza, definita “attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile”. “La decisione antisemita del Tribunale internazionale dell’Aia è un moderno processo Dreyfus - ha continuato il premier israeliano - e finirà allo stesso modo”. L'articolo di Francesca Caferri

Orban sfida la Corte penale internazionale: "Invito Netanyahu in Ungheria"

Video "La Corte penale internazionale interferisce in un conflitto politico in corso sotto mentite spoglie legali ma con obiettivi politici, questo è di per sé sbagliato. Scredita completamente il diritto internazionale e inoltre getta benzina sul fuoco. Quindi non c’è altra scelta se non quella di sfidare questa decisione. Pertanto, oggi inviterò il Primo Ministro israeliano, Netanyahu, per una visita in Ungheria, e in quell'invito gli garantirò che se verrà, la sentenza della Corte penale internazionale non avrà alcun effetto in Ungheria, e non ne seguiremo i contenuti. Considereremo solo la qualità e lo stato delle relazioni ungheresi-israeliane in modo che il primo ministro israeliano possa condurre colloqui efficaci in sicurezza qualora accettasse il nostro invito". Queste le parole di Viktor Orban, intervistato dalla radio di stato ungherese, annunciando che inviterà il suo omologo israeliano Benyamin Netanyahu per protestare contro il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale. LEGGI La rabbia di Netanyahu contro il mandato d’arresto: “Giudici antisemiti”