Liveblogging Khamenei: Netanyahu dovrebbe essere condannato a morte. 12 morti a Tiro per un attacco israeliano. Idf: 20 razzi lanciati dal Libano verso nord Israele
a cura della redazione
Video "Condannare allo stesso modo un leader come Bibi Netanyahu, che rappresenta una democrazia, e i terroristi islamici significa...". Il discorso di Matteo Salvini alla presentazione del movimento politico del generale Vannacci, a Marina di Grosseto, viene riempito dai fischi di diversi presenti. Il leader del Carroccio, collegato, continua a parlare ma il rumore è troppo. Cosa è successo? Qualcuno pensa che grida e fischi siano contro il giudizio della Corte penale internazionale, che ha chiesto l'arresto del premier israeliano. Qualcun altro, invece, pensa che siano proprio rivolti a Netanyahu. E ce lo dice, dopo aver a sua volta urlato contro Salvini: "Non riesco a capire i doppiopesismi - racconta uno dei contestatori - . Non posso tollerare che un ministro della nostra Repubblica dica che Netanyahu sia un pilastro della democrazia"
LEGGI Calendari e anelli con la Decima, a Grosseto Vannacci lancia il suo “partito” a colpi di gadget
di Andrea Lattanzi
L’esperto di Onu: «Più isolato a livello globale, ma gli Usa lo proteggono. I caschi blu in Libano ultima chance per l’Europa di contare nella regione»
Lo storico israeliano: «È discutibile processare premier e ministro della Difesa di uno Stato democratico. La Cpi legittima le critiche verso Israele. Netanyahu però sta logorando il sistema giudiziario del Paese»
Corto circuito dopo l’accusa spiccata contro il premier israeliano. Salvini accende la polemica: qui è benvenuto. Tajani: «La linea la decidiamo io e la presidente». L’irritazione di Meloni per le uscite dei ministri
Video "La Corte penale internazionale interferisce in un conflitto politico in corso sotto mentite spoglie legali ma con obiettivi politici, questo è di per sé sbagliato. Scredita completamente il diritto internazionale e inoltre getta benzina sul fuoco. Quindi non c’è altra scelta se non quella di sfidare questa decisione. Pertanto, oggi inviterò il Primo Ministro israeliano, Netanyahu, per una visita in Ungheria, e in quell'invito gli garantirò che se verrà, la sentenza della Corte penale internazionale non avrà alcun effetto in Ungheria, e non ne seguiremo i contenuti. Considereremo solo la qualità e lo stato delle relazioni ungheresi-israeliane in modo che il primo ministro israeliano possa condurre colloqui efficaci in sicurezza qualora accettasse il nostro invito". Queste le parole di Viktor Orban, intervistato dalla radio di stato ungherese, annunciando che inviterà il suo omologo israeliano Benyamin Netanyahu per protestare contro il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale.
Video Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha dichiarato che la decisione della Corte penale internazionale di emettere un mandato di arresto per presunti crimini di guerra è “antisemita”. I giudici della Corte hanno affermato che ci sarebbero ragionevoli motivi per ritenere Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant penalmente responsabili della guerra all’interno della Striscia di Gaza, definita “attacco diffuso e sistematico contro la popolazione civile”. “La decisione antisemita del Tribunale internazionale dell’Aia è un moderno processo Dreyfus - ha continuato il premier israeliano - e finirà allo stesso modo”. L'articolo di Francesca Caferri
Video "La Corte penale internazionale interferisce in un conflitto politico in corso sotto mentite spoglie legali ma con obiettivi politici, questo è di per sé sbagliato. Scredita completamente il diritto internazionale e inoltre getta benzina sul fuoco. Quindi non c’è altra scelta se non quella di sfidare questa decisione. Pertanto, oggi inviterò il Primo Ministro israeliano, Netanyahu, per una visita in Ungheria, e in quell'invito gli garantirò che se verrà, la sentenza della Corte penale internazionale non avrà alcun effetto in Ungheria, e non ne seguiremo i contenuti. Considereremo solo la qualità e lo stato delle relazioni ungheresi-israeliane in modo che il primo ministro israeliano possa condurre colloqui efficaci in sicurezza qualora accettasse il nostro invito". Queste le parole di Viktor Orban, intervistato dalla radio di stato ungherese, annunciando che inviterà il suo omologo israeliano Benyamin Netanyahu per protestare contro il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale.
LEGGI La rabbia di Netanyahu contro il mandato d’arresto: “Giudici antisemiti”
Crosetto: «Quella dell’Aja è una decisione sbagliata, ma deve essere applicata». Meloni condivide la linea di cautela della Farnesina
Antonio Bravetti
Sterminio, tortura e stupro fra i capi d’accusa rivolti contro Hamas. Fame e attacchi sui civili le imputazioni per gli israeliani
Nella lista delle cause trattate si leggono nomi di persone abbinate ad alcune delle pagine più oscure dalla storia recente
E’ la prima volta che la Corte dell’Aja prende di mira un Paese democratico. Il ministro Ben-Gvir: come risposta ci annetteremo la Cisgiordania
Liveblogging I due leader «hanno privato intenzionalmente i civili di Gaza dei mezzi di sussistenza». Gli Stati Uniti respingono la decisione
A cura della redazione
Cifre, simboli e tappe emblematiche di un conflitto scoppiato tre anni fa e che ancora sembra non riuscire a intravedere la fine. Ma la ricostruzione, nel frattempo, sembra già la priorità assoluta dell’Occidente.
Simone Matteis
L’ex procuratrice del Ruanda: «Delegittimare l’Onu per sottomettersi a qualche potente cancellerà noi stessi»
Secondo il Peace research institute Oslo, il 49enne Matteo Mecacci, che da tre anni dirige l'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'Osce, è tra i favoriti
Liveblogging Nuovo raid israeliano in Cisgiordania, almeno 5 morti. Elicottero si schianta a Rafah: muoiono 2 soldati. Netanyahu: «Costruiremo una solida barriera di confine con la Giordania per combattere l'ingresso di terroristi e il contrabbando di armi»
A cura della Redazione
Cultori intransigenti dei valori ortodossi russi della famiglia e della sacralità del matrimonio, hanno in tutto 7 figli da precedenti matrimoni, più cinque “adottati”. O deportati
jacopo iacoboni
Raid su un ospedale e una scuola militare: decine di vittime e 271 feriti tra civili e soldati. «Gente sotto le macerie». Zelensky licenzia i suoi: «Verso l’addio il ministro degli Esteri»
giuseppe agliastro
Liveblogging Funzionari europei: l’Iran consegnerà presto missili balistici a Mosca
A cura della redazione