Almasri, Piantedosi in Aula: “Espulso perché è un soggetto pericoloso”
Il ministro dell'Interno al question time in Senato risponde a una interrogazione del Pd
Il ministro dell'Interno al question time in Senato risponde a una interrogazione del Pd
Il rappresentante di Refugees in Libya: «Chi ha preso parte alla parodia dell’arresto e del rilascio ha sangue sulle mani»
Almasri è cresciuto sotto l’ala di Kara, capo della milizia che controlla l’aeroporto e le prigioni. Ha combattuto contro Gheddafi, Isis e Haftar ed è l’uomo chiave della sicurezza nella capitale
Esiste un diritto che non esiste, teorico, astratto, verbale: è la giustizia penale planetaria con il suo braccio esecutivo, si fa per dire, della corte dell’Aja
Le possibili conseguenze di un mancato rilascio dietro la decisione di 007 ed esecutivo Meloni di rilasciare il detenuto. Figura di spicco per il regime di Tripoli
Marco Bresolin, Ilario LombardoIl giurista che faceva parte della Corte penale internazionale dal 2009 al 2019: «Capisco la ragion di Stato, ma dov’è l’autonomia della magistratura?»
Arrestato su mandato internazionale. Poi scarcerato. Si legge nelle motivazioni della Corte d’appello di Roma, c’è stato un errore procedurale. Per la Corte penale internazionale è colpevole di crimini di guerra e contro la dignità umana
IRENE FAMA', ILARIO LOMBARDOVideo Il generale Najeem Osema Almasri Habish, arrestato a Torino su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità, è stato scarcerato a causa di un cavillo procedurale. Tornato a Tripoli, Almasri è stato accolto con una grande festa e fuochi d’artificio, mentre il suo caso solleva interrogativi sugli accordi Italia-Libia sui prigionieri e sulla giustizia internazionale. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Il ministro italiano in visita in Israele: «Solo l’Autorità nazionale rappresenta i palestinesi. Nella Siria post-Assad una moratoria delle sanzioni»
Per la Corte penale internazionale è colpevole di crimini di guerra e contro la dignità umana
gianni giacomino giuseppe legatoL’ex presidente della Camera: «Non lasciamo che vinca la spirale dell’odio»
ALESSANDRO DI MATTEODal 7 ottobre 2023 ad oggi, cronologia degli eventi chiave del conflitto
Nell’Ucraina occupata dall’esercito russo, il progetto Yunarmia utilizza le strutture scolastiche per addestrare i giovani all’uso delle armi e al servizio militare, contravvenendo alla Convenzione di Ginevra per i diritti sui minori
Simone MatteisLiveblogging Usa e Israele, intesa per evitare che l’Iran saboti la pace in Libano. Migliaia di cittadini tornano al sud, dove trovano le case distrutte e affrontano gli spari dell’Idf
a cura della redazioneL’ex legale di Trump: «La Cpi non ha giurisdizione su Israele, solo un tribunale locale può giudicare. C’è un filo conduttore tra la decisione dell’Aja e le vicende giudiziarie di Trump, si chiama Jack Smith»
Liveblogging Alle 3 ore italiane (le 4 ora locale) è iniziata la tregua dopo due mesi di guerra aperta tra l’esercito di Israele e Hezbollah
A CURA DELLA REDAZIONEVideo "Non ci sono scuse per un cessate il fuoco in Libano e sulla proposta di accordo, mediata da Stati Uniti e Francia". Così Joseph Borrell, Alto rappresentante europeo per gli Affari Esteri. "Non si può applaudire quando la corte va contro Putin e restare in silenzio quando la corte va contro Netanyahu", ha aggiunto Borrell. "Questo è il tipico esempio dei due pesi e delle due misure per cui tanto veniamo criticati. Ho chiesto agli Stati membri dell’Unione Europea di adempiere ai loro obblighi ai sensi del diritto internazionale. Che piaccia o no, la Corte penale internazionale è un tribunale"
Video Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il monito di Mattarella: "Non è stato fatto abbastanza". Meloni parla di "piaga sociale e culturale". Casi di stalking in aumento. Che fare davvero per cambiare le cose? In questo 25 novembre arriva la richiesta di ergastolo per Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin, che avrebbe ucciso con premediatazione. E la sentenza di condanna per Alessandro Impagnatiello, per l’omicidio di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese del loro figlio Thiago. L'assemblea costituente dei 5 stelle conferma Giuseppe Conte leader e cancella la figura del garante, il fondatore Beppe Grillo, e i suoi 300mila euro annui. C'è il rischio di una scissione, l'Elevato punterà a una nuova formazione di duri e puri con la fidata Raggi e Di Battista? Il fondatore a sorpresa chiede il riconteggio e lo ottiene. E ora? Cancellata poi la regola del doppio mandato. Ora Roberto Fico potrebbe entrare in gara per la poltrona di governatore della Campania? A larga maggioranza infine sono state approvate le alleanze. Che saranno con l'opposizione, visto che Conte parla di partito "progressista". Ma saranno alleanze fisse o variabili, nazionali o locali? Nuovi raid a sud di Beirut dopo l'ordine di evacuazione dell'Idf, proprio mentre si parlava di una tregua. La guida suprema dell'Iran Khamenei minaccia: "Non basta il mandato d'arresto della Corte penale internazionale, Netanyahu e le autorità israeliane dovrebbero essere giustiziati per crimini di guerra". Ne parliamo con il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, è in libreria il suo Una Cosa sola (Mondadori). Poi Vittoria Baldino, vicecapogruppo Ms5 alla Camera, e Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi, Conchita Sannino, poi Francesco Bei. In collegamento da Genova, Matteo Macor. Dalla manifestazione "Non una di meno davanti" a Palazzo Chigi: Cecilia Rossi, che firma con Cinzia Comandè lo speciale 'Violenza sulle donne: perché tante (ancora) non denunciano", con Francesca Florio, avvocata penalista; Azzurra Rinaldi, economista e Direttrice della School of Gender Economics della Sapienza; Roberta Giommi, psicoterapeuta e Direttrice dell’Istituto internazionale di sessuologia di Firenze; Stefano Ciccone, sociologo e presidente dell’associazione “Maschile Plurale” e Alessio Boni, attore e regista dell’opera teatrale “Uomini si diventa. Nella mente di un femminicida". Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video La Guida suprema iraniana Ali Khamenei ha dichiarato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe essere condannato a morte, affermando che il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale (CPI) nei suoi confronti pochi giorni fa è insufficiente. "Deve essere emessa una sentenza di morte per Netanyahu e per i leader criminali di questo regime", ha detto Khamenei in un incontro con i Basijis (milizie islamiche) a Teheran. La massima autorita' politica e religiosa iraniana ha nuovamente accusato Israele di aver commesso "crimini di guerra a Gaza e in Libano attaccando i civili"
Video Nel corso di un punto stampa alla decima edizione dei Med Dialogues, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha commentato il mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti del premier israeliano Netanyahu: "Non serve alla pace, è irrealizzabile. la pace è la cosa principale, non si risolve con queste scelte". Poi il vicepremier ha parlato del nuovo attacco di Hezbollah alla base Unifil in Libano: "Serve dare differenti regole d'ingaggio alle forze Unifil perché possano impedire a Hezbollah di fare quello che ha fatto fino a oggi al confine con Israele. Le truppe italiane hanno sempre denunciato quello che accadeva", ha aggiunto Tajani.
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