"Stop al genocidio a Gaza", in 400 al corteo della Cgil

Video In quattrocento hanno sfilato dalla stazione verso il centro, fino a piazza Guicciardi, nel segno di “Pavia per Gaza”. La mobilitazione cittadina contro il genocidio in atto da parte di Israele ha aggiunto venerdì pomeriggio un nuovo capitolo con la manifestazione della Cgil, seguita allo sciopero nazionale (in Lombardia nelle ultime 4 ore di ogni turno). Poi davanti alla prefettura ci sono stati gli interventi di molti dei partiti e delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione. Fabio Catalano, segretario provinciale della Cgil, ha ricordato le richieste dell’organizzazione sindacale al governo e alla Ue: cessate il fuoco immediato e rispetto del diritto internazionale; liberazione degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi detenuti illegalmente; la sospensione dell’accordo di associazione commerciale Ue-Israele; sanzioni contro il governo israeliano; divieto di qualsiasi consegna di armi; sostegno al lavoro della Corte penale internazionale; riconoscimento dello Stato di Palestina. L'ARTICOLO Video Garbi

"Vi prego aiutatemi". L'appello disperato di una mamma detenuta in uno dei lager di Almasri

Video Un video ricevuto da Refugees in Libya e diffuso da Mediterranea documenta le terribili condizioni nel lager di Al Nasr, uno dei centri di detenzione gestiti dal comandante libico Almasry. A parlare è Fatina Ibrahim, profuga etiope, insieme alla sorella Rakuya, intercettata in mare dalla Guardia costiera libica, catturata e poi rinchiusa nel centro di detenzione. "Una ragazza è morta per le ustioni, non abbiamo neanche potuto vedere il suo corpo", racconta, mentre, seduta su un pavimento lercio, culla il suo bambino. Non lontano c'è una donna riversa a terra priva di sensi, altre che tentano di aiutarla come possono. "La crudeltà che abbiamo subito è indicibile", dice. Il video, annunciano gli attivisti, è stato trasmesso agli uffici della Corte Penale Internazionale. "Qualcuno nel governo italiano e nell’Unione Europea dovrà rispondere davanti alla giustizia di questi crimini contro l’umanità". L'ARTICOLO di Alessia Candito