Arrivata la Libra con 8 migranti. La rabbia degli albanesi: “Nel centro pochi posti di lavoro e malpagati”
Gli abitanti di Gjader: “Siamo delusi”. E l’Ue prende le distanze dall’accordo tra Roma e Tirana: “Per ora non sta funzionando”
Gli abitanti di Gjader: “Siamo delusi”. E l’Ue prende le distanze dall’accordo tra Roma e Tirana: “Per ora non sta funzionando”
Gli abitanti di Gjader: «Siamo delusi». E l’Ue prende le distanze dall’accordo tra Roma e Tirana: «Per ora non sta funzionando»
Sono militari di Guardia di finanza e Capitaneria di Porto
L’allarme del sindaco: sempre più orientali frequentano la zona per trovare il crostaceo
Video Turisti e bagnanti si sono accorti che il delfino annaspava tra scogli e ciottoli dell’insenatura di Porto Selvaggio, tra le zone più suggestive e amate del Salento. Era in evidente difficoltà e non riusciva a ritrovare l’orientamento per tornare al largo. Così, con l’aiuto di alcuni asciugamani utilizzati come improvvisata barella, uomini e donne hanno tentato di riportare il mammifero marino verso il mare e il salvataggio è stato ripreso dal cellulare di Ozanews, canale di informazione online con sede ad Ugento. I commenti, però, sono stati impietosi: va bene lo slancio e la predisposizione all’aiuto, questo il tenore dei commenti, ma i delfini non andrebbero toccati. Inoltre, secondo alcuni commentatori social, il tentativo di andare verso riva rivelerebbe nel delfino una parassitosi in atto o un altro problema di salute e riportarlo al largo significa condannarlo a morte sicura. In questi casi, dunque, bisogna avvisare Guardia costiera, Capitaneria di porto, guardie ambientali o forestali, oppure Polizia locale perché contattino un veterinario specializzato in animali marini che sappia come trattare il caso. Resta l'osservazione che lo Ionio sia, ormai, densamente popolato dai delfini che causano anche danni economici ai pescatori.
Palermo, la procura rafforza i controlli sul Bayesian, lo yacht di Lynch affondato. Il tycoon forse viaggiava con hard disk segreti che interessano a Cina e Russia
riccardo arenaLuca Casarini, capo missione della Ong Mediterranea Saving Humans: «Siamo in stato di fermo e abbiamo un ordine, impartito dal ministero dei Trasporti, di sbarcare, immediatamente, i mezzi di soccorso»
Il corpo dell’uomo, che non si trovava più dopo una battuta di caccia subacquea, è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco
La metà dell’equipaggio non si è salvata, gli altri si sono messi in salvo. E poi l’imbarcazione si è inabissata velocemente. Quanto è stato sottovalutato l’evento meteorologico? E la posizione del comandante? Tutto ciò su cui sta lavorando la procura di Termini Imerese
riccardo arenaNonostante il capo della Capitaneria di Palermo abbia detto che «il dispositivo è uguale per tutti». I confonti tra la strage di Palermo e quella di Cutro
flavia amabileIl comandante interrogato per due ore. Fonti investigative: incapacità di valutazione del rischio
FLAVIA AMABILEAl vaglio le telecamere di case e hotel. Per accertare cosa non abbia funzionato e cosa abbia provocato il naufragio saranno ascoltati i superstiti
Riccardo ArenaAlcuni turisti hanno chiamato i soccorsi: attorno alle 19, dopo oltre tre ore di ricerca, hanno trovato il corpo
Lo scafo è colato a picco, sarebbe ora adagiato sul fondo, a 49 metri di profondità e a mezzo miglio dalla costa
riccardo arenaVideo È crollata una parte della falesia del Belvedere di Ventotene, la parete di roccia a picco sul mare caratteristica dell’isola laziale a pochi km da Ponza. La roccia è franata all’improvviso nel pomeriggio di Ferragosto per cause naturali nella zona di Paratella, una delle più suggestive dell’isola: i carabinieri e la Capitaneria di Porto hanno interdetto la terrazza con l’affaccio sul mare. Non ci sono stati danni a case o persone nè tantomeno alle imbarcazioni in mare. Non è la prima volta che una parte consistente di falesia crolla e finisce in acqua: a settembre del 2020 è crollata la parete a picco sul mare nell’area di Moggio di Terra.
Gli amici hanno dato l’allarme. Il corpo ritrovato a otto metri di profondità
Sempre più barche nei nostri mari con rischi per i bagnanti e l’ecosistema
Gianfranco LocciVideo Un nuovo assalto a spiagge protette e, anche se non protette, pubbliche e spesso anche incontaminate, è stato bloccato in Sardegna a Porto Concato (Talmone), grazie alla denuncia degli "Amici di Talmone" e all'intervento della capitaneria di Porto. L'articolo su Repubblica
Video Frana la fragile costa di Posillipo. Precisamente, cede una parte della falesia di Coroglio, rovinando nella spiaggetta sottostante, fortunatamente deserta (e preclusa al pubblico) e nel tratto di mare dell’area marina protetta della Gaiola, che comprende anche la baia di Trentaremi. L’evento è accaduto martedì 23, alle 15.15. Nessun ferito: l’area è difatti off-limits per apposite ordinanze della Capitaneria di porto, di rischio frana. Tuttavia, nonostante i divieti, è spesso frequentata da avventori irresponsabili, a nuoto o su imbarcazioni. Leggi l'articolo
La chiusura delle indagini con sei accusati: tutti “avevano indistintamente il fondamentale e ineludibile obbligo di salvaguardare la vita in mare. Anche rispetto a condotte negligenti degli scafisti”
Irene FamàPagina 2 di 6