L'intervista«Mussolini gioca abilmente su due tavoli: da un lato al congresso dell'Augusteo di fine '21 mette in riga la componente squadristica, dopo i contrasti dell'estate precedente seguiti alla firma del patto di pacificazione, dall'altro approfitta delle divisioni del Parlamento, dimostrando,
Roberto LodigianiFinisce in modo drammatico la breve ed effimera stagione delle prime giunte "rosse" pavesi, elette come uno tsunami elettorale nell'autunno 1920, ma che già pochi mesi dopo, nella primavera e nell'estate di cent'anni fa, cominceranno a crollare una dopo l'altra, sfrattate dalla pres
PAVIAIl patto di pacificazione firmato a Pavia ai primi di agosto del 1921 dall'avvocato Gandolfi per i socialisti e dall'ingegner Perazzo per i fascisti, replica locale dell'accordo siglato il 3 a Roma dai rappresentanti dei gruppi parlamentari fascisti e socialisti, e della Confederazione del lavo
la storiaRoberto LodigianiAccettato e sottoscritto senza troppa convinzione da Mussolini, che voleva tentare la carta della legittimazione parlamentare del fascismo, ridimensionando il peso della componente squadristica e l'ascendente dei ras, come il ferrarese Italo Baldo e il lomellino Cesare Forn
il personaggioRoberto LodigianiTribuno, capopopolo, truffatore della peggior specie. Si sprecano le definizioni - non tutte precisamente lusinghiere - per inquadrare Franco Passalacqua, singolare figura di sindacalista "rosso" le cui gesta clamorose agitano la Pavia dei primi mesi del 1921, nelle se
PAVIAIl caso Ravazzoli è emblematico dei dissensi interni che travagliarono la vita del Pci pavese. Ma non fu il solo. Negli anni Venti, fa scalpore la vicenda di Franco Passalacqua, strana figura di sindacalista "rosso". Dopo aver partecipato alla difesa della Camera del lavoro di Tortona dall'assa