'Sciuscià' restaurato: a Cannes il film di Vittorio De Sica, primo Oscar italiano

video Il capolavoro neorealista del 1946 di Vittorio De Sica 'Sciuscia', primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il premio Oscar al miglior film straniero (all'epoca denominato Premio onorario) è presentato al festival di Cannes in versione restaurata. Tra i preferiti di Martin Scorsese, che con la sua fondazione ha collaborato con la Cineteca di Bologna, il film è il drammatico racconto della quotidianità di due ragazzini, lustrascarpe a Roma nel primissimo dopoguerra, due sciuscià, versione napoletana dell'inglese shoe-shine: Pasquale e Giuseppe ovvero Franco Interlenghi e Rinaldo Smordoni.video Cineteca di Bologna

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Roberto LodigianiUnica donna pavese eletta alla Costituente e sola, nella sparuta pattuglia femminile (21 su un totale di 556 deputati) a essere laureata in materie scientifiche (Chmica, a Pavia, nel 1929), Maria Maddalena Rossi si battè con coraggio e determinazione, senza lasciarsi intimorire da u

Sesso e violenza: ecco come la censura ha tagliato le scene "immorali" di alcuni storici film italiani

video Più di cento titoli del cinema italiano sono finiti nel mirino della censura del '900. Numerose scene di pellicole realizzate tra il 1946 e il 1969 sono state tagliate in base al regolamento attuativo del maggio 1914, per le immagini e i dialoghi considerati osceni e immorali per gli spettatori dell'epoca. "Accattone" di Pier Paolo pasolini, "Rocco e i suoi fratelli" di Luchino Visconti, "La Ciociara" di Vittorio De Sica e "l buono, il brutto e il cattivo" di Sergio Leone: sono solo alcuni titoli che hanno conosciuto il lavoro delle forbici della censura italiana. Ma alcune di queste immagini non sono andate perdute e sono contenute nel docufilm "Cinecensura", un filmato di 26 minuti curato da Maria Assunta Pimpini e da Stefano Landini e presentato in una mostra virtuale permanente promossa dal MiBACT. a cura di Serena Console

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Dagli anni '50 a oggi il Pavese è un set cinematografico

video Da Vittorio De Sica a Ermanno Olmi, passando per Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Mario Monicelli, fino a Marco Tullio Giordana e Gianni Amelio e le produzioni più recenti per la regia di Marina Spada, Giuseppe Di Giorgio e Marco Rosson. Pavia è stata il set di molti film, alcuni pluripremiati, altri meno noti, ma con protagoniste star del calibro di Marcello Mastroianni, Romi Schneider, Jane Birkin, Philippe Noiret. L'ARTICOLO (video a cura di Martina Tartaglino)

Sanità Calabria, il rifiuto di Gaudio sembra un film con Alberto Sordi: ''Andiamo a vivere a Catanzaro''

video "Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare". Con queste parole, l'ex Rettore dell’Università Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio, ha annunciato la decisione di rinunciare alla nomina a Commissario alla Sanità calabrese. Una motivazione che ha suscitato molta ironia sui social ma che, soprattutto, ha fatto tornare attuale questa scena tratta da 'Il boom', film del '63 con Alberto Sordi, diretto da Vittorio De Sica. Nel film Sordi interpreta un piccolo imprenditore edile che, negli anni del boom economico, si indebita fino al collo a causa delle sue scarse capacità negli affari e del suo elevato tenore di vita, che si sforza di mantenere a tutti i costi anche per le pressioni della moglie Silvia (Gianna Maria Canale).Video Youtube

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