ROMA Nuovo terremoto contributivo in vista. Il governo, alla disperata ricerca di fonti per finanziare i consumi delle famiglie, avrebbe messo a punto un piano che prevede la possibilità di trasferire subito nella busta paga dei lavoratori il 50% del Tfr lasciando l’altra metà alle imprese
ROMA Nuovo terremoto contributivo in vista. Il governo, alla disperata ricerca di fonti per finanziare i consumi delle famiglie, avrebbe messo a punto un piano che prevede la possibilità di trasferire subito nella busta paga dei lavoratori il 50% del Tfr lasciando l’altra metà alle imprese
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
ROMA Nuovo terremoto contributivo in vista. Il governo, alla disperata ricerca di fonti per finanziare i consumi delle famiglie, avrebbe messo a punto un piano che prevede la possibilità di trasferire subito nella busta paga dei lavoratori il 50% del Tfr lasciando l’altra metà alle imprese
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
(segue dalla prima pagina) L’ex sindaco di Roma, che del Partito democratico è stato un fondatore, a quelle primarie appoggia Franceschini: se vince Bersani, ritiene, il Pd non sarà più una fusione di Ds e Margherita, ma diventerà un’annessione della seconda da parte dei primi. È il period
(segue dalla prima pagina) L’ex sindaco di Roma, che del Partito democratico è stato un fondatore, a quelle primarie appoggia Franceschini: se vince Bersani, ritiene, il Pd non sarà più una fusione di Ds e Margherita, ma diventerà un’annessione della seconda da parte dei primi. È il period
(segue dalla prima pagina) L’ex sindaco di Roma, che del Partito democratico è stato un fondatore, a quelle primarie appoggia Franceschini: se vince Bersani, ritiene, il Pd non sarà più una fusione di Ds e Margherita, ma diventerà un’annessione della seconda da parte dei primi. È il period
di Gabriele Rizzardi wROMA Nel Pd è guerra aperta sulla riforma del lavoro. Ogni giorno che passa lo scontro si infiamma e a largo del Nazareno si guerreggia a colpi di ultimatum. C’è quello sventolato dai bersaniani, che minacciano un referendum sull’articolo 18 tra gli iscritti al partit
di Gabriele Rizzardi wROMA Nel Pd è guerra aperta sulla riforma del lavoro. Ogni giorno che passa lo scontro si infiamma e a largo del Nazareno si guerreggia a colpi di ultimatum. C’è quello sventolato dai bersaniani, che minacciano un referendum sull’articolo 18 tra gli iscritti al partit
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ROMA I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti si incontreranno venerdì mattina, per fare il punto sulle iniziative relative al jobs act. «Faremo certamente delle mobilitazioni e noi ci auguriamo che siano unitarie», anticipa il leader de
di Vindice Lecis wROMA Susanna Camusso insiste: «Renzi sbaglia, no ad atti di forza che tolgono diritti». Ma la Cgil corre il rischio di sostenere da sola lo scontro col governo sul Jobs act. La Cisl infatti, sembra sfilarsi nel momento di maggior impatto e non ha intenzione di proclamare
di Vindice Lecis wROMA Susanna Camusso insiste: «Renzi sbaglia, no ad atti di forza che tolgono diritti». Ma la Cgil corre il rischio di sostenere da sola lo scontro col governo sul Jobs act. La Cisl infatti, sembra sfilarsi nel momento di maggior impatto e non ha intenzione di proclamare
di Vindice Lecis wROMA Susanna Camusso insiste: «Renzi sbaglia, no ad atti di forza che tolgono diritti». Ma la Cgil corre il rischio di sostenere da sola lo scontro col governo sul Jobs act. La Cisl infatti, sembra sfilarsi nel momento di maggior impatto e non ha intenzione di proclamare
«Sarà un’intensa stagione di mobilitazione». Susanna Camusso lo, leader della Cgil, lancia da Pavia il nuovo “autunno caldo” contro il governo. Nel mirino la riforma del lavoro. Ma non solo, anche pensioni e pubblico impiego. Durissima la replica di Renzi: «Avete difeso le ideologie, non l
«Sarà un’intensa stagione di mobilitazione». Susanna Camusso lo, leader della Cgil, lancia da Pavia il nuovo “autunno caldo” contro il governo. Nel mirino la riforma del lavoro. Ma non solo, anche pensioni e pubblico impiego. Durissima la replica di Renzi: «Avete difeso le ideologie, non l
di Vindice Lecis wROMA Dalla Cgil parte l’attacco alla riforma del mercato del lavoro: Renzi è in continuità con Berlusconi e ha in mente il modello Thatcher, dice Susanna Camusso. Ma il presidente del Consiglio, in un videomessaggio, replica duramente accusando i sindacati «di aver difeso
«Sarà un’intensa stagione di mobilitazione». Susanna Camusso lo, leader della Cgil, lancia da Pavia il nuovo “autunno caldo” contro il governo. Nel mirino la riforma del lavoro. Ma non solo, anche pensioni e pubblico impiego. Durissima la replica di Renzi: «Avete difeso le ideologie, non l