di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Gabriele Rizzardi wROMA Le elezioni regionali consegnano l’Emilia Romagna con il 49,05% e la Calabria con il 61,40% al Pd ma il colpo lo segna l’affluenza, mai così bassa dal dopoguerra ad oggi: 37,67% in quella considerata da sempre come una Regione “rossa” e ferma al 44% al Sud. Quasi
di Gabriele Rizzardi wROMA Le elezioni regionali consegnano l’Emilia Romagna con il 49,05% e la Calabria con il 61,40% al Pd ma il colpo lo segna l’affluenza, mai così bassa dal dopoguerra ad oggi: 37,67% in quella considerata da sempre come una Regione “rossa” e ferma al 44% al Sud. Quasi
di Gabriele Rizzardi wROMA Le elezioni regionali consegnano l’Emilia Romagna con il 49,05% e la Calabria con il 61,40% al Pd ma il colpo lo segna l’affluenza, mai così bassa dal dopoguerra ad oggi: 37,67% in quella considerata da sempre come una Regione “rossa” e ferma al 44% al Sud. Quasi
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Maria Rosa Tomasello wROMA Scontri e feriti a Milano e a Padova, tensione a Roma e Torino, a Napoli come a Genova. Nel giorno in cui decine di migliaia di persone scendono in piazza in 25 città italiane per protestare contro il jobs act e la legge di stabilità, promettendo «è solo l’ini
di Maria Rosa Tomasello wROMA Scontri e feriti a Milano e a Padova, tensione a Roma e Torino, a Napoli come a Genova. Nel giorno in cui decine di migliaia di persone scendono in piazza in 25 città italiane per protestare contro il jobs act e la legge di stabilità, promettendo «è solo l’ini
di Maria Rosa Tomasello wROMA Scontri e feriti a Milano e a Padova, tensione a Roma e Torino, a Napoli come a Genova. Nel giorno in cui decine di migliaia di persone scendono in piazza in 25 città italiane per protestare contro il jobs act e la legge di stabilità, promettendo «è solo l’ini
di Maria Berlinguer wROMA Con il Jobs act si interverrà sul «meccanismo dell'articolo 18 che va finalmente superato». Matteo Renzi da Bucarest commenta l’accordo nel suo partito. «Dal primo gennaio ci saranno nuove regole sul lavoro, minori costi per gli imprenditori, più soldi in busta pa
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma
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di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma
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di Gabriella Cerami wROMA La minoranza Pd tiene il punto in una direzione dove «all’ordine del giorno c’è di tutto». Per dirla con le parole di Stefano Fassina, componente di spicco dei dissidenti Pd, che sintetizza così la riunione del direttivo del partito, chiamato a discutere di riform