Kiev chiede protezione per il voto

KIEV Le armi in Ucraina ieri hanno taciuto lasciando il posto alla diplomazia internazionale per tentare di disinnescare la guerra civile nel russofono Donbass, mentre Kiev chiede aiuto alla comunità internazionale per garantire le presidenziali e l’Osce propone una tregua per il voto. Nel

Kiev non si ferma, battaglia nelle città

KIEV I filo-russi liberano dopo otto giorni gli osservatori militari dell’Osce proprio mentre Kiev stringe l’assedio su Sloviansk, bastione della protesta separatista, allungando il bollettino di guerra: 5 morti e 12 feriti tra le forze ucraine; 15 vittime tra le file dei ribelli, di cui 4

Obama sotto assedio «Posizione debole»

di Andrea Visconti wNEW YORK Il rilascio dei sette osservatori Osce in Ucraina orientale? Un passo avanti incoraggiante, ma ne vanno fatti molti di più per far rientrare la situazione. È stato questo il messaggio emerso ieri nel corso di una telefonata tra il segretario di Stato John Kerry

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Camusso sul dl lavoro: più precari

ROMA «Se già il testo non andava bene adesso è ancora peggio» perché produrrà una maggiore precarizzazione. Susanna Camusso boccia di nuovo e senza mezzi termini la riforma del lavoro di Poletti, dopo l’emendamento che elimina l’obbligo di assunzione per chi non rispetta il tetto del 20% s

Dl droghe, passa la fiducia ma è scontro

di Annalisa D’Aprile wROMA Il decreto Lorenzin sulle tossicodipendenze passa il voto di fiducia della Camera con 335 sì e 186 no, ma lo scoglio finale è quello di oggi, al Senato, dove il Nuovo centrodestra ha già annunciato battaglia. Perché contestano le tabelle sulla cannabis, inserita

Mosca: pronti a reagire come in Georgia

Se i suoi interessi saranno attaccati, Mosca risponderà così come fece in Georgia nel 2008 dopo l’intervento armato di Tbilisi contro la regione secessionista russofona dell’Ossezia del sud: è il monito del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov, all’indomani della decisione presa da

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Ucraina, blitz contro i filorussi

KIEV Kiev passa al contrattacco. Nella russofona Ucraina orientale, tra lunedì notte e ieri mattina i reparti speciali inviati dalla capitale hanno sgomberato gli insorti filorussi da alcuni edifici amministrativi caduti nelle loro mani. Ma la situazione resta tesa, soprattutto a Donetsk e

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