Milano, commemorazione dell' eccidio di partigiani a Piazzale Loreto

Video Si è svolta a Milano la cerimonia istituzionale in memoria dei Martiri di Piazzale Loreto, i 15 partigiani vittime dell'eccidio nazifascista del 10 agosto 1944: a loro è stato ora intitolato Largo 15 Martiri di piazzale Loreto. Presente la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo e Primo Minelli, presidente ANPI Milano, che lancia un allarme: «Di fronte a richiami alla Decima Mas o a chi dice 'me ne frego' c'è un silenzio assordante da parte delle istituzioni. L'unico è il Presidente Mattarella, lunga vita a lui». Cosa si ricorda il 10 agosto? Alle prime ore dell’alba del 10 agosto 1944, quindici milanesi arrestati per motivi politici dal regime nazifasista furono prelevati dal carcere di San Vittore. Furono fatti scendere nel cortile del carcere, diedero loro una tuta, facendo credere che fossero destinati al lavoro in Germania. Infatti sul registro di San Vittore fu annotato a fianco ai loro nomi: “trasferiti per Bergamo”. Stipati su un autocarro, furono condotti in piazzale Loreto, e qui fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti della Legione Ettore Muti, agli ordini di Theodor Saevecke, capitano delle SS. Per ordine dei nazisti, le salme vennero lasciate esposte fino al tardo pomeriggio sotto il sole per impaurire la popolazione e togliere appoggi alla Resistenza. Si trattava di quindici persone scelte a caso, accomunate dal desiderio di liberare la propria Patria dalla dittatura fascista e nazista, e per questa ragione in carcere. Questi i loro nomi: Gian Antonio Bravin 36 anni, gappista; Giulio Casiraghi 45 anni, comunista; Renzo Del Riccio 21 anni, socialista; Andrea Esposito 46 anni, comunista; Domenico Fiorani 31 anni, socialista; Umberto Fogagnolo 33 anni, azionista; Tullio Galimberti 22 anni, gappista; Vittorio Gasparini 21 anni, antifascista; Emidio Mastrodomenico 22 anni, gappista; Angelo Poletti 32 anni, antifascista; Salvatore Principato 52 anni, socialista; Andrea Ragni 23 anni, antifascista; Eraldo Soncini 43 anni, socialista; Libero Temolo 39 anni, comunista; Vitale Vertemati 26 anni, antifascista.  Durante la cerimonia sono state ascoltate le testimonianze dei discendenti di alcuni martitri di piazzale Lreto: Sergio Fogagnolo, figlio dell’ingegnere Umberto Fogagnolo a nome dell’Associazione “Le radici della pace. I quindici”,  Massimo Castoldi, nipote del maestro Salvatore Principato e Dania Temolo nipote di Libero Temolo, martire di Piazzale Loreto. 
 

Quei bimbi in cella in nome dell’ideologia

Nelle carceri italiane spezzate dal sovraffollamento, dal caldo torrido, dalla mancanza di servizi ci sono, in questo momento, in tempo di vacanze estive, sole, mare, montagna, 24 bambini. Ventiquattro bambini piccoli e anche piccolissimi: 6 all’Icam delle Vallette a Torino, due in quello di Ve...

Annalisa Cuzzocrea

Finge di acquistare surgelati ma alla cassa mostra una pistola e si fa consegnare i soldi: le immagini della rapina in un negozio di Milano

Video Entra nel negozio di surgelati, fa finta di dover pagare un prodotto, poi estrae una pistola dalla sua borsa a tracolla, la punta sulla commessa e si fa consegnare i soldi in cassa. Ma il video delle telecamere di sorveglianza lo immortala bene in volto e una settimana dopo il presunto autore viene riconosciuto ai tavoli di un fast-food dalla polizia, con la stessa borsa addosso. È stato arrestato dalla polizia un uomo di origini brasiliane di 47 anni accusato della rapina aggravata compiuta lo scorso 24 luglio in un esercizio commerciale di surgelati di piazza Piola all'angolo con via Pacini, Gelmarket. Quel giorno la polizia era intervenuta dopo la rapina. Il malvivente, con la minaccia di una pistola, si era fatto consegnare dalla dipendente i 200 euro nella cassa e altrettanti nel fondo cassa. Dopo l’acquisizione e la visione dei filmati del sistema di videosorveglianza, i “falchi” della Squadra Mobile, giovedì pomeriggio 1 agosto hanno riconosciuto e individuato un uomo seduto ad un tavolo mentre mangiava a un fast-food di viale Rubicone che corrispondeva alle descrizioni e ai tratti somatici del rapinatore. E in più aveva addosso la stessa borsa a tracolla immortalata nel video della rapina. È stato portato a San Vittore.

Bara bianca per Sharon Verzeni, i funerali a Bottanuco

Video Bara bianca per Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate in strada nella notte tra lunedì e martedì scorso a Terno d'Isola, nella Bergamasca, dove viveva con il compagno. Familiari, amici e conoscenti si sono riuniti per i funerali nella chiesa di San Vittore a Bottanuco, sempre in provincia di Bergamo, dove la donna è nata e cresciuta. La bara, sopra la quale è stata apposta una corona di fiori bianchi e rossi, è stata portata all'interno poco dopo le 10, mentre i familiari l'hanno raggiunta evitando giornalisti e telecamere. Negozi chiusi e bandiere a mezz'asta sul palazzo del Comune, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino. "Un angelo è volato in cielo", recita il manifesto funebre all'ingresso della chiesa. "La tua gioia e il tuo dolce sorriso saranno sempre nel nostro cuore. Sicuri che ci rivedremo".