Litiga al distributore di sigarette per la precedenza e accoltella un 32enne: dopo quattro mesi arrestato anche grazie a un tatuaggio

Video Una banale lite davanti a un distributore di sigarette per chi dovesse servirsi per primo, lo scorso 8 giugno in via Rembrandt a Milano. Prima a parole, ma poi finita a coltellate, con la vittima ferita con diversi fendenti all'addome, ricoverata in pericolo di vita e dimessa dopo solo un mese e un delicato intervento chirurgico. Ora la Polizia di Stato, coordinata dalla procura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un 25enne italiano per tentato omicidio. A scatenare la violenza sulla vittima, un romeno 32enne che era con la sua fidanzata, la precedenza pretesa dal 25enne per comprare le sigarette. L’analisi dei video delle telecamere ha permesso di ricostruire il tragitto percosso dall’aggressore dal luogo del fatto sino al suo domicilio. A tradire l'arrestato anche un tatuaggio sulla mano che la vittima e la sua compagna avevano notato. Il 25enne è stato portato a San Vittore.

Suicidi in carcere, maratona oratoria a Milano: "Un consiglio comunale a San Vittore e al Beccaria dopo la rivolta"

Video A Milano, davanti al carcere di San Vittore, è in corso questa mattina una maratona oratoria organizzata da Europa Radicale per denunciare l'elevato numero di suicidi occorsi nel 2024. "San Vittore ha un tasso di affollamento del 227,2%, quello nazionale è al 130,6%. Abbiamo un governo che non fa altro che inasprire le pene e riempire le nostre carceri. Bisogna chiedere con forza decreti di amnistia e di indulto, il tasso dei suicidi sta superando il record del 2022, e vanno riviste le politiche sulle droghe. Chiesto inoltre di svolgere un consiglio comunale nelle carceri del territorio". Così Daniele Nahum, consigliere comunale dei Riformisti. "Sempre cenno a riforma giustizia ma mai centralità su carcere. E' da valutare modifica ambiente carcerario. Abbiamo 68% di recidiva, uno dei tassi più alti d'Europa. Abbiamo lanciato appello a RAI perché parli di carceri in prima serata, con ospiti specialisti" ha aggiunto Federica Valcauda di Europa Radicale.