C’era una volta il Terzo Polo

Il progetto di Renzi e Calenda ai titoli di coda. I vertici di Iv: «È finita, tiriamo le somme e formalizziamo lo scioglimento dei gruppi». Calenda: «Differenze rilevanti su salario minimo, commissione Covid e premierato». Per i renziani è un messaggio al Pd

alessandro di matteo

Meloni ritarda, Giachetti protesta: "Trattati da camerieri" e le scuse: "Tanto traffico imprevisto"

Video Piccolo contrattempo in aula alla Camera dei Deputati, riunita per le comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo. La presidente del Consiglio non era presente alle 9:30, orario di convocazione della seduta, con il vice-presidente dell'aula Sergio Costa costretto a sospendere per circa venti minuti. Alla ripresa, alla presenza del presidente Lorenzo Fontana, il deputato di Azione - Italia Viva Roberto Giachetti ha chiesto la parola per protestare su quanto accaduto: "Non mi era mai capitata una cosa del genere nella mia vita. Siamo stati trattati da camerieri, non è normale - ha detto - Non è solo questione di educazione ma anche di rapporti istituzionali. So che sareste capaci di dire che è colpa della sinistra perché c'era traffico". Le parole del deputato sono state accompagnate dalle proteste degli esponenti della maggioranza, mentre Meloni prendendo parola ha voluto far chiarezza su quanto accaduto. "Mi scuso con il collega Giachetti e con l'aula. Sono stata io a chiedere il rinvio per un oggettivo motivo di traffico. Non avevo previsto di trovare quel che ho trovato oggi in strada - ha detto - Non ho detto che è colpa di Gualtieri, bensì che c'era traffico. Poi ognuno trarrà le proprie conclusioni..." a cura di Luca Pellegrini

le candidature

il casoFrancesco Moscatelli /MILANOCi saranno ben tre ministre uscenti del governo Draghi, ma non ci saranno quegli «innesti civici» che avrebbero dovuto qualificare sui territori il progetto del Terzo Polo. Dopo l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini la creatura centrista di Carlo Calenda e Matt

Riforma Cartabia, c'è il primo via libera

Federico Capurso / ROMAIl governo, dopo aver superato le due fiducie, incassa anche l'ultimo voto favorevole della Camera sulla riforma della Giustizia, con 396 sì, 57 no e 3 astenuti. Ora il testo passa al Senato, che ne discuterà alla ripresa dei lavori a settembre, ma nonostante il risultato bulg

Rissa e scazzottata alla Camera

di Maria Berlinguer wROMA Urla, pugni, spintoni e insulti con deputati in piedi sui banchi e scontro fisico tra un deputato del Pd e uno di Sel. La notte porta scompiglio e alla Camera, dove è in corso la maratona imposta dal governo sulle riforme, è scoppiata l’ennesima rissa. Tutto preci

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Riforme, la vendetta di Berlusconi

di Gabriele Rizzardi wROMA «Con dolore profondo del giurista nato fra i codici, ma con la coerenza dell’appartenenza, rinuncio al ruolo di relatore di questo provvedimento». La vendetta di Berlusconi nei confronti di Renzi si consuma nell’aula di Montecitorio con le dimissioni di Francesco

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