L'operazione di combinare tecnici e politici in una nuova compagine governativa è stata piuttosto complicata. L'esito complessivo non presenta novità sconvolgenti. Anzi, il governo Draghi 1 si situa in notevole continuità con il governo Conte. Nei ministeri importanti, Esteri, Interni, Sanità, Difes
il casoLuca Monticelli / romaLa luna di miele tra il governo Draghi e i sindacati sembra già finita. La Funzione pubblica della Cgil si scaglia contro la nomina di Renato Brunetta che torna al ministero della Pubblica amministrazione dieci anni dopo la sua esperienza nell'ultimo esecutivo Berlusconi
il retroscenaAlessandro Barbera / ROMAPer comprendere lo stile del governo Draghi val la pena partire da un dettaglio. Palazzo Chigi, ieri. La prima riunione del consiglio dei ministri - mezz'ora in tutto - sta per finire. Il premier ha appena finito di elencare le priorità del discorso che pronunce
Alessandro Barbera Ilario LombardoMatteo Salvini, colui che aveva evocato il primo governo del Dopoguerra, è stato preso alla lettera. Quando - sono ormai le venti - Mario Draghi legge la lista dei ministri davanti alle telecamere restano stupiti in molti, dentro e fuori i partiti. Non solo perché m
ROMaE così riecco Renato Brunetta. Se non fosse irrispettoso per il grande Montanelli, andrebbe ripescata l'immagine del «Turacciolo» che inventò per Amintore Fanfani in uno dei tanti ripescaggi dell'aretino democristiano. Per Brunetta, infatti, la Pubblica amministrazione è un grande ritorno dieci
il retroscenaLuca Monticelli / roma«Il centrodestra è unito ma chiede cose diverse». La sintesi è di Osvaldo Napoli, deputato azzurro più volte dato in uscita dal partito per raggiungere i costruttori, ipotesi che lui finora ha sempre smentito. Il disagio dell'ex vice presidente dell'Anci è condivis
Fabio Martini / roma Lì, in mezzo all'Aula, l'aplomb del presidente è quello di sempre. Parla a voce alta, con le pause "giuste", la pochette e la mascherina bianche svettano sul completo carta da zucchero. Parole pensate e fredde: il primo applauso dei suoi scatta dopo sette minuti: col pathos che
Niccolò Carratelli / romaC'è ancora il Conte II, almeno alla Camera, dove il governo ha confermato di avere la maggioranza assoluta e più ampia di quanto ci si aspettasse. Il premier ha incassato la fiducia con 321 sì, a fronte di 259 no, pescando voti favorevoli tra gli ex deputati 5 stelle (in set
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaNon hanno stappato champagne, come ha ipotizzato qualcuno nel Partito democratico, per sottolineare la mossa improvvida di Renzi. Ma i leader del centrodestra hanno tutta l'intenzione di godersi lo spettacolo, incalzando il premier sui tempi di questa strana cri
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sarebbe stato un errore fermarsi. Berlusconi? Ha cambiato idea tante volte. Se vuole sa dove siamo , altrimenti faremo le riforme da soli». Alle 8 della sera, davanti alle telecamere del Tg1, Matteo Renzi difende la scelta di aver approvato nel cuore della notte
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sarebbe stato un errore fermarsi. Berlusconi? Ha cambiato idea tante volte. Se vuole sa dove siamo , altrimenti faremo le riforme da soli». Alle 8 della sera, davanti alle telecamere del Tg1, Matteo Renzi difende la scelta di aver approvato nel cuore della notte
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sarebbe stato un errore fermarsi. Berlusconi? Ha cambiato idea tante volte. Se vuole sa dove siamo , altrimenti faremo le riforme da soli». Alle 8 della sera, davanti alle telecamere del Tg1, Matteo Renzi difende la scelta di aver approvato nel cuore della notte
di Gabriele Rizzardi wROMA Lo scontro sulle riforme questa volta è frontale e le opposizioni, tutte unite contro Renzi nel chiedere uno stop alla seduta fiume, annunciano l’Aventino, cioè l’abbandono dell’Aula di Montecitorio. Ma il premier non si fa intimidire e in serata, dopo aver riuni
di BRUNO MANFELLOTTO Qui tutto si sgretola, si sfalda, si sfarina, si “sfarnescia”, come nell’altra Repubblica avrebbe detto in puro slang barese Rino Formica.Certo, ne abbiamo viste di cotte e di crude nelle battaglie di Montecitorio e di Palazzo Madama: sventolar di cappi, manette e mort
di Gabriele Rizzardi wROMA Lo scontro sulle riforme questa volta è frontale e le opposizioni, tutte unite contro Renzi nel chiedere uno stop alla seduta fiume, annunciano l’Aventino, cioè l’abbandono dell’Aula di Montecitorio. Ma il premier non si fa intimidire e in serata, dopo aver riuni
di BRUNO MANFELLOTTO Qui tutto si sgretola, si sfalda, si sfarina, si “sfarnescia”, come nell’altra Repubblica avrebbe detto in puro slang barese Rino Formica.Certo, ne abbiamo viste di cotte e di crude nelle battaglie di Montecitorio e di Palazzo Madama: sventolar di cappi, manette e mort
di BRUNO MANFELLOTTO Qui tutto si sgretola, si sfalda, si sfarina, si “sfarnescia”, come nell’altra Repubblica avrebbe detto in puro slang barese Rino Formica.Certo, ne abbiamo viste di cotte e di crude nelle battaglie di Montecitorio e di Palazzo Madama: sventolar di cappi, manette e mort
di Gabriele Rizzardi wROMA Lo scontro sulle riforme questa volta è frontale e le opposizioni, tutte unite contro Renzi nel chiedere uno stop alla seduta fiume, annunciano l’Aventino, cioè l’abbandono dell’Aula di Montecitorio. Ma il premier non si fa intimidire e in serata, dopo aver riuni
di ANDREA SARUBBI Il 6 aprile dello scorso anno, in piena campagna elettorale per le Europee, Renato Brunetta era una furia: l’Italicum, trasmesso al Senato a metà marzo, giaceva da tre settimane nei cassetti della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Tre settimane, non tre
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Salvini gela l’entusiasmo di Silvio Berlusconi sulla ritrovata intesa con la Lega e detta le sue condizioni su nomi e linea della possibile alleanza. Ma anche nel Carroccio non tutto fila liscio. In Veneto Flavio Tosi alza la voce contro lo strapotere della