Primo Maggio a Istanbul, la polizia arresta i manifestanti che volevano arrivare a Piazza Taksim

Video A Istanbul, la polizia ha arrestato e portato via su un autobus alcuni manifestanti che volevano marciare fino a Piazza Taksim, luogo simbolo delle proteste del 2013 contro l'allora primo ministro e attuale presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Nella piazza le manifestazioni sono state vietate. Ansa riporta che - secondo l'associazione degli avvocati turca Chd - i fermati sono almeno 180.

Primo Maggio a Istanbul, la polizia arresta i manifestanti che volevano arrivare a Piazza Taksim

Video A Istanbul, la polizia ha arrestato e portato via su un autobus alcuni manifestanti che volevano marciare fino a Piazza Taksim, luogo simbolo delle proteste del 2013 contro l'allora primo ministro e attuale presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Nella piazza le manifestazioni sono state vietate. Ansa riporta che - secondo l'associazione degli avvocati turca Chd - i fermati sono almeno 180.

Il sindaco di Istanbul prima dell'arresto si aggiusta la cravatta e promette: "Non mi arrendo"

Video "Centinaia di poliziotti sono arrivati alla mia porta. Cercano di usurpare la volontà del nostro popolo. Vi amo, mi affido alla mia nazione". Così il un video postato sui canali social il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, principale oppositore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, pochi momenti prima di essere arrestato insieme a decine di suoi collaboratori, rappresentanti eletti e membri del suo partito, con l'accusa di corruzione. Nel video il primo cittadino si aggiusta la cravatta e promette: "Resterò con la schiena dritta, non mi arrenderò". Secondo uno dei suoi stretti collaboratori, il sindaco, indicato dal suo partito come candidato alle prossime elezioni presidenziali, è stato portato al quartier generale della polizia. Tutti i raduni e le manifestazioni sono stati vietati fino a domenica dal governatore di Istanbul e, secondo il canale televisivo privato Ntv, la stazione della metropolitana nell'emblematica piazza Taksim, nel centro di Istanbul, e' chiusa. Prima del suo arresto, Imamoglu aveva programmato di radunare i suoi sostenitori nella parte asiatica di Istanbul.

Turchia, arrestato il sindaco di Istanbul Imamoglu: "Atto di tirannia, non mi arrenderò"

Video Arrestato il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu. Lo riferiscono i media locali citando componenti del suo staff. "Centinaia di agenti di polizia sono arrivati alla mia porta. Faccio affidamento sulla mia nazione.La polizia ha fatto irruzione in casa mia e ha bussato alla mia porta", ha scritto Imamoglu sul suo canale X. Il Sindaco, esponente del centro sinistra, uno dei principali rivali del presidente Recep Tayyip Erdogan, stando a fonti locali, era al centro di un'indagine per corruzione. Secondo uno dei suoi collaboratori Imamoglu e' stato tratto in arresto e portato alla sede della polizia locale.   L'ordine di arresto per Imamoglu è stato emesso sulla base delle accuse di "estorsione, corruzione, frode e turbativa d'asta da parte di un'organizzazione criminale" e per "favoreggiamento nei confronti dell'organizzazione terroristica Pkk", riferiscono vari media turchi. Nei raid della polizia di questa mattina, oltre a Imamoglu sono state arrestate circa cento persone ritenute a lui vicine, tra cui il noto giornalista Ismail Saymaz. "Ci troviamo di fronte a una grande tirannia, ma voglio che sappiate che non mi arrenderò", ha affermato il sindaco ritenuto il principale rivale di Erdogan, nel messaggio su X con il quale ha annunciato il suo arresto. Il Chp, il maggior partito di opposizione in Turchia con il quale Imamoglu è stato eletto per due volte come sindaco di ISTANBUL, ha definito l'arresto come "un colpo di Stato contro la volontà nazionale".

Erdogan contro i curdi in Siria: "Il destino dei terroristi è essere sepolti insieme alle loro armi"

Video Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che la fine dei militanti curdi in Siria si avvicina sempre di più, aggiungendo che non c'è spazio per il terrorismo nel futuro della Siria dopo la destituzione di Bashar al-Assad lo scorso mese. Parlando dopo una riunione di governo ad Ankara, Erdogan ha anche minacciato di avviare una nuova operazione transfrontaliera in Siria contro le milizie curde nel caso in cui la Turchia si sentisse minacciata o rilevasse un rischio per l'integrità territoriale della Siria. La Turchia, che ha già condotto diverse incursioni nel nord della Siria, aveva lanciato avvertimenti simili in passato. Leggi anche: Israele, la nuova strategia per frenare Erdogan in Siria e il nucleare degli ayatollah