Video La premier Giorgia Meloni si trova a Istanbul per un bilaterale col presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Prima dell'incontro la presidente del consiglio visita la città e il suo luogo più iconico, il Gran Bazar. Viene applaudita dai passanti e dai proprietari dei negozi, scortata dalle guardie armate turche. Meloni ringrazia, si ferma a parlare con un gruppo di clienti che parlano qualche parola di l'italiano. "Siamo appena stati all’estero, in Francia - le dicono — Ma amiamo sempre andare in Italia". "Tornate!", fa la premier ai passanti turchi.
Video di Lorenzo De Cicco
Al centro della polemica Sagiv Jehezkel, dell’Antalyaspor. E sui social i tifosi di un altro club turco chiedono di allontanare un loro giocatore israeliano
Il capo è Zaher Jabarin: gestisce milioni di dollari e ha foraggiato l’assalto del 7 ottobre
FRANCESCO SEMPRINI
Liveblogging L’intelligence britannica: le perdite russe potrebbero superare le 500mila entro fine anno
a cura della redazione
A migliaia si stavano recando alla cerimonia per il generale ucciso. Secondo l'agenzia Tasnim, vicina alle Guardie della Rivoluzione, si è trattato di un attentato terroristico che finora nessuno ha rivendicato
La scrittrice turca in esilio a Berlino: «Tre quarti del mondo stanno con i palestinesi. Tra gli arabi si sta aprendo una voragine di sfiducia peggiore di quella seguita all’Iraq»
giordano stabile
Video Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è atterrato nella capitale greca ed è stato accolto dal ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis. Si tratta della prima visita di Erdogan nella città dal 2017: l'incontro previsto con il premier greco Kyriakos Mitsotakis, nell'ambito del quinto Consiglio di cooperazione ad alto livello tra Grecia e Turchia, dovrebbe aprire "una nuova pagina" nelle relazioni con Atene, dopo che negli ultimi anni il dialogo intorno alle annose dispute sull'Egeo si era congelato. In un'intervista ieri al quotidiani greco Kathimerini, il presidente turco ha espresso il desiderio di consolidare un rapporto di fiducia tra i due Paesi, attraverso il "dialogo" e un approccio di tipo "win-win" per risolvere le annose dispute tra i due Paesi, come il riconoscimento della piattaforma continentale
Il presidente russo accusa anche Israele: «Per lo sterminio della popolazione civile della Palestina»
Anna Zafesova
Video Durante la notte, le forze armate israeliane hanno effettuato l'arresto di Ahed Tamimi, una nota attivista palestinese, famosa a livello internazionale per un incidente avvenuto nel 2018. All'età di 17 anni, a Nabi Saleh, il suo villaggio in Cisgiordania, Tamimi schiaffeggiò due soldati, per il quale fu condannata a otto mesi di reclusione. Questa volta, come riferito da Haaretz, l'arresto è avvenuto in relazione a un post pubblicato sui social media, nel quale si legge: "Il nostro messaggio alle colonie è che ci aspettiamo di vedervi in tutte le città della Cisgiordania. Vi sconfiggeremo e direte che ciò che vi ha fatto Hitler era solo uno scherzo. Bevremo il vostro sangue e mangeremo i vostri teschi". La famiglia Tamimi è stata coinvolta in attività di protesta: il padre, Bassem, è un noto membro di al-Fatah, il partito del presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen, ed è stato attivo nelle proteste a Nabi Salih, un villaggio situato 20 km a nord-ovest di Ramallah. Ahed Tamimi aveva precedentemente attirato l'attenzione nel 2012 quando era stata ripresa agitando il pugno contro soldati israeliani, evento che le valse un incontro con il primo ministro turco dell'epoca, Recep Tayyip Erdogan. Nel 2015, fu fotografata mentre cercava di impedire l'arresto di suo fratello mordendo la mano di un militare. Il video dell'incidente aveva suscitato varie reazioni in Israele: alcuni elogiavano i soldati per la loro non reazione, mentre altri li criticavano per essersi mostrati deboli.
I consiglieri Burns e Sullivan dovrebbero dimettersi: con Putin e Hamas una guerra d’identità, i dittatori stanno vincendo
Garry Kasparov
È il vero ostacolo a una pausa umanitaria e non ascolta i consigli degli Stati Uniti
Alan Friedman
Folla a Istanbul, arresti a New York. Manifestazioni a Parigi e Londra. A Roma sfilano 20 mila persone: «Gaza prigione a cielo aperto»
flavia amabile
Cambio di programma, la premier al summit organizzato dal presidente egiziano al-Sisi: vedrà Abu Mazen. Invitati i rappresentanti di 31 Paesi ma pochi leader europei presenti
federico capurso
Al ministero dell'Interno, feriti due agenti. I media turchi hanno diffuso la fotografia di un lanciarazzi a terra nella zona dove si è verificata l'esplosione
Putin celebra la conquista di 4 regioni ucraine a un anno dai referendum. Medvedev: «Altri territori torneranno alla Russia». Ma l’esercito è in difficoltà
Anna Zafesova
Video Uno spot prodotto da Kaos GL, un'organizzazione turca impegnata nella difesa dei diritti della comunità LGBT, ha scatenato una serie di controversie in Turchia, portando persino a minacce nei confronti degli attori coinvolti e alla rimozione del video dai canali social. Kaos GL è una delle principali piattaforme turche dedite alla tutela dei diritti LGBT. In occasione del loro 29° anniversario, il gruppo ha realizzato uno spot intitolato "Mano nella mano contro l'odio". Il video mostra una coppia di ragazze che si tengono per mano e si scambiano sguardi affettuosi all'interno della metropolitana Marmaray. Questi gesti affettuosi attirano l'attenzione negativa di un uomo, ma mentre sta per reagire, viene sorpreso dall'azione di solidarietà di tutti i passeggeri, che si tengono per mano formando una catena umana con le due ragazze. Nonostante il video abbia ricevuto molti elogi per il suo messaggio di amore, ha anche generato significative polemiche. Inizialmente, ci sono state critiche sui social media, seguite da accuse alla Turkish Ray Hatti, la società statale che gestisce la metropolitana Marmaray, per aver permesso la realizzazione di uno spot a tematica LGBT su un mezzo pubblico. La società, che è sotto il controllo del ministero delle infrastrutture, ha affermato che Kaos GL aveva ottenuto l'autorizzazione per girare un video all'interno dell'infrastruttura, ma senza specificare il suo contenuto legato ai diritti LGBT. Questo ha portato la società a presentare una denuncia contro Kaos GL. Di conseguenza, Kaos GL ha deciso di rimuovere il video dai canali social, anche a causa delle minacce ricevute dagli attori e dell'agitazione generale sui mezzi di comunicazione online. Nell'ultimo decennio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha aumentato progressivamente le sue critiche nei confronti della comunità LGBT, accusandola di minacciare "i valori turchi e la famiglia tradizionale". Queste dichiarazioni contraddicono il posizionamento iniziale di Erdogan, quando, durante i suoi primi anni al potere, sosteneva la necessità di proteggere i diritti delle persone LGBT. Fino al 2014, la Pride Parade di Istanbul rappresentava uno degli eventi più significativi per la comunità LGBT in Europa e la principale in Medio Oriente. Tuttavia, a partire da quell'anno, la marcia è stata progressivamente vietata fino a scomparire quasi del tutto.
Video La città di Malatya, situata vicino al confine orientale della Turchia, ha registrato più di 36.000 edifici gravemente danneggiati, con circa 6.000 di essi demoliti, dopo il terremoto che ha colpito la regione e la Siria nel febbraio del 2023. La scorsa settimana, l'amministrazione comunale ha deciso di effettuare la demolizione controllata di altri nove edifici di quindici piani gravemente danneggiati. Malatya è ubicata in una zona soggetta a scosse sismiche relativamente frequenti. L'agenzia AP ha segnalato che, dopo il disastro iniziale di febbraio, la città ha affrontato un ulteriore terremoto alla fine dello stesso mese. Ad inizio settembre, la zona è stata nuovamente colpita da un sisma di magnitudo 5,3. Quattro anni fa, Malatya era una delle province per cui il presidente del paese, Recep Tayyip Erdogan, aveva annunciato un'amnistia edilizia. Tale amnistia aveva consentito alle autorità di rilasciare permessi per continuare la costruzione di case nonostante i difetti riscontrati, a condizione di pagare una multa.
La montagna stavolta non ha partorito nemmeno il proverbiale topolino. Il tanto atteso incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan - il primo in presenza dopo quasi un anno - non ha portato ad alcuna decisione sul rientro di Mosca nell'accordo sul grano, né ha prodotto risultati per la mediaz
La montagna stavolta non ha partorito nemmeno il proverbiale topolino. Il tanto atteso incontro tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan - il primo in presenza dopo quasi un anno - non ha portato ad alcuna decisione sul rientro di Mosca nell'accordo sul grano, né ha prodotto risultati per la mediaz
Roma Piano, con più di qualche difficoltà, ma la controffensiva ucraina avanza. Specialmente a sud, dove sono molte le conferme che le truppe di Kiev hanno rotto la prima difesa russa nei pressi di Zaporizhzhia e adesso si trovano in direzione delle seconde linee di Mosca. Ferita, ma non sconfitta,