di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Maria Berlinguer wROMA Premio di maggioranza alla lista al 40 per cento, sbarramento al 5%, listino nominato al 30 per cento e il resto eletto con le preferenze. Sarebbe questa l’ultima versione della legge elettorale discussa ieri tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, nell’ennesimo fac
di Maria Berlinguer wROMA Altro che patto del Nazareno in bilico, «carta straccia», come l’ha liquidato Giovanni Toti. L’asse tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi è più solido che mai e anzi si allarga anche alle unioni gay e alla legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Ma sullo
di Maria Berlinguer wROMA Altro che patto del Nazareno in bilico, «carta straccia», come l’ha liquidato Giovanni Toti. L’asse tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi è più solido che mai e anzi si allarga anche alle unioni gay e alla legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Ma sullo
di Maria Berlinguer wROMA Altro che patto del Nazareno in bilico, «carta straccia», come l’ha liquidato Giovanni Toti. L’asse tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi è più solido che mai e anzi si allarga anche alle unioni gay e alla legge sulla cittadinanza ai figli degli immigrati. Ma sullo
(segue dalla prima pagina) Con le sinistre interne (a eccezione dei civatiani) alla fine riallineatesi - e verosimilmente concentrate sulla strategia della riduzione del danno (per loro). Perché il Pd, a conti fatti, sta assumendo sempre più inesorabilmente i tratti di una sorta di PdR (do
(segue dalla prima pagina) Con le sinistre interne (a eccezione dei civatiani) alla fine riallineatesi - e verosimilmente concentrate sulla strategia della riduzione del danno (per loro). Perché il Pd, a conti fatti, sta assumendo sempre più inesorabilmente i tratti di una sorta di PdR (do
(segue dalla prima pagina) Con le sinistre interne (a eccezione dei civatiani) alla fine riallineatesi - e verosimilmente concentrate sulla strategia della riduzione del danno (per loro). Perché il Pd, a conti fatti, sta assumendo sempre più inesorabilmente i tratti di una sorta di PdR (do
ROMA In comune hanno il desiderio di non sentirsi in alcun modo accomunati a Gianfranco Fini, l’ex leader di An che per primo osò ribellarsi a Silvio Berlusconi. Per il resto i «fittiani» seguaci dell’ex governatore della Puglia e gli «alfaniani» che hanno seguito l’ex delfino Angelino nel
ROMA In comune hanno il desiderio di non sentirsi in alcun modo accomunati a Gianfranco Fini, l’ex leader di An che per primo osò ribellarsi a Silvio Berlusconi. Per il resto i «fittiani» seguaci dell’ex governatore della Puglia e gli «alfaniani» che hanno seguito l’ex delfino Angelino nel
ROMA In comune hanno il desiderio di non sentirsi in alcun modo accomunati a Gianfranco Fini, l’ex leader di An che per primo osò ribellarsi a Silvio Berlusconi. Per il resto i «fittiani» seguaci dell’ex governatore della Puglia e gli «alfaniani» che hanno seguito l’ex delfino Angelino nel
di Nicola Corda wROMA Schede bianche a quota 140, quasi 150 gli assenti, poi voti dispersi e nulli. Ieri il Parlamento in seduta comune ha segnato un nuovo insuccesso: i giudici Costituzionali di nomina politica restano ancora al palo dopo sedici scrutini. Doveva esser la giornata buona co
di Nicola Corda wROMA Schede bianche a quota 140, quasi 150 gli assenti, poi voti dispersi e nulli. Ieri il Parlamento in seduta comune ha segnato un nuovo insuccesso: i giudici Costituzionali di nomina politica restano ancora al palo dopo sedici scrutini. Doveva esser la giornata buona co
di Nicola Corda wROMA Schede bianche a quota 140, quasi 150 gli assenti, poi voti dispersi e nulli. Ieri il Parlamento in seduta comune ha segnato un nuovo insuccesso: i giudici Costituzionali di nomina politica restano ancora al palo dopo sedici scrutini. Doveva esser la giornata buona co
ROMA «Leggo troppi retroscena sui contrasti in Forza Italia. Ma il partito è unito e vivo. Sono altri partiti ad essere divisi». Parola di Silvio Berlusconi, che interviene telefonicamente a una convention del partito a Perugia e davanti ai big del partito che contestano la linea troppo mo
ROMA «Leggo troppi retroscena sui contrasti in Forza Italia. Ma il partito è unito e vivo. Sono altri partiti ad essere divisi». Parola di Silvio Berlusconi, che interviene telefonicamente a una convention del partito a Perugia e davanti ai big del partito che contestano la linea troppo mo
ROMA «Leggo troppi retroscena sui contrasti in Forza Italia. Ma il partito è unito e vivo. Sono altri partiti ad essere divisi». Parola di Silvio Berlusconi, che interviene telefonicamente a una convention del partito a Perugia e davanti ai big del partito che contestano la linea troppo mo
La decisione di fare un passo indietro l’ha prima comunicata a Gianni Letta e poi l’ha resa nota alle agenzie. Antonio Catricalà ha deciso di ritirare la candidatura alla Consulta, dopo essere stato impallinato fuoco amico dei franchi tiratori di Forza Italia in Parlamento. «Non provo ness
La decisione di fare un passo indietro l’ha prima comunicata a Gianni Letta e poi l’ha resa nota alle agenzie. Antonio Catricalà ha deciso di ritirare la candidatura alla Consulta, dopo essere stato impallinato fuoco amico dei franchi tiratori di Forza Italia in Parlamento. «Non provo ness