La minoranza Pd non voterà l’Italicum

di Gabriele Rizzardi wROMA «Dispiace rimanere in silenzio in Aula. E ancora più doloroso è non partecipare alle votazioni assieme al proprio gruppo, e spero cada presto il velo di incomprensione tra noi senatori del Pd». Sono passate da poco le 18 e nell’Aula del Senato, dove va in scena l

«Renzi fu il capo dei 101 contro Prodi»

di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori

La minoranza Pd non voterà l’Italicum

di Gabriele Rizzardi wROMA «Dispiace rimanere in silenzio in Aula. E ancora più doloroso è non partecipare alle votazioni assieme al proprio gruppo, e spero cada presto il velo di incomprensione tra noi senatori del Pd». Sono passate da poco le 18 e nell’Aula del Senato, dove va in scena l

Quirinale, cresce la fronda in Pd e Fi

di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta

Quirinale, cresce la fronda in Pd e Fi

di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta

Quirinale, cresce la fronda in Pd e Fi

di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta

Il premier: al Quirinale candidato condiviso

ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S

Il premier: al Quirinale candidato condiviso

ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S

Il premier: al Quirinale candidato condiviso

ROMA Questa volta il Pd non fallirà. Dopo aver nel 2014 «iniziato» a vincere elezioni e «prenderci gusto», in questo 2015 saprà mostrarsi «decisivo» nella «difficile» scelta, «insieme a tutti» i partiti, di un «garante», un «arbitro equilibrato e saggio» alla presidenza della Repubblica. S