Aldo Moro, l'omaggio di Mattarella: il presidente depone una corona sotto la lapide di via Caetani

Video Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di fiori in via Caetani, nel luogo dove 47 anni fa - il 9 maggio 1978 - il corpo senza vita dello statista, ucciso dalle Br, venne ritrovato dentro il bagagliaio di una Renault 4 rossa. Con il capo dello Stato anche i presidenti del Senato, Ignazio La Russa; della Camera, Lorenzo Fontana; della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso; il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi; il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.   L'ARTICOLO - Atti sul delitto Moro, milioni di pagine consultabili online

Giubileo 2025: la premier Meloni, il sindaco Gualtieri e John Elkann a San Pietro

Video Tra le autorità presenti a San Pietro, per l'apertura della Porta Santa che ha dato inizio al Giubileo, la premier Giorgia Meloni insieme al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Anche loro hanno varcato la Porta Santa dopo il Pontefice e i presuli presenti. Poi hanno seguito la messa della vigilia. Tra i fedeli che hanno assistito alla funzione a San Pietro anche il presidente di Stellantis John Elkann.

Marrazzo: "Dicevano alle figlie che mi sarei ucciso. Non sono sessuomane né drogato e mai corrotto"

Video "Non sono 'il caso Marrazzo', ma sono Piero e ho scritto un libro per dire la mia verità e poi basta, basta bugie. Ho fatto un errore, ho lasciato sole moglie e figlie senza spiegazioni dopo il blitz dei carabinieri infedeli in via Gradoli. Ma in quella vicenda io sono una vittima, non un indagato. E ci sono quattro colpevoli, condannati in tre gradi di giudizio". Il libro si intitola "Storia senza eroi" (Marsilio) e l'ex presidente della Regione Lazio e giornalista Piero Marrazzo in studio con Giulia Santerini quella storia la ripercorre. Partendo dal blitz, appunto ("ero con una trans, tanti etero frequentano trans") e dalle sue emozioni. Rivendica il lavoro del politico: "Quel video non mi ha mai fatto cedere su nulla. Ero commissario alla sanità, ho toccato diversi interessi della camorra". Una correttezza che non lo ha aiutato a salvarsi: "Mi sono dimesso per opportunità. Ma dalla politica c'e stato del moralismo e anche della mancanza di coraggio. Con la sessualità è così, è usata da secoli contro le donne, i fragili, i diversi. Hanno paura a dire la verità alla gente, che però è più avanti. Pensavo che avremmo ripreso l'avventura, invece se non fossi stato un dipendente Rai non avrei nemmeno potuto lavorare per tanti anni". Nel libro di Marrazzo c'è anche un viaggio a New York, alla ricerca delle sua radici, la mamma Gina era italoamericana. E la scoperta di un segreto: il primo marito di sua madre, americano, padre del fratello maggiore Riccardo, quel figlio non ha mai potuto rivederlo dopo che si è scoperta la sua omosessualità. Metropolis Extra, qualcosa di personale", per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA

Roma, sit-in di Coldiretti sotto il palazzo della Regione: "Saremo in mobilità permanente, se non avremo risposte non ce ne andremo"

Video É in corso in questo momento un sit-in di protesta di Coldiretti sotto il palazzo della Regione Lazio a Roma. Sono tanti i motivi che hanno spinto gli agricoltori a scendere in piazza, dal latte al kiwi, dai bandi per le nuove imprese alla tutela dalla peste suina e dalle malattie che stanno decimando gli ovini. "Saremo in mobilità permanente, non ce ne andremo se non avremo rispsote concrete" dice il presidente di Coldiretti Lazio David Granieri. "Abbiamo bisogno di azioni concrete che si chiamano politiche agricoli" ha aggiunto Granieri.

Morta per una rinoplastica, l'avvocato dei genitori: "Dai medici neppure le scuse"

Video "Finora nulla, nessuna scusa da parte dei medici e al momento l'unica certezza è che Margaret non c'è più". A parlare, dopo l'autopsia eseguita sulla salma di Margaret Spada, la 22enne originaria di Lentini, in provincia di Siracusa, deceduta lo scorso 7 novembre subito dopo un'iniezione di anestetico locale che le era stato somministrato in un ambulatorio medico privato di Roma, prima di sottoporsi ad un intervento di rinoplastica, è l'avvocato dei familiari della vittima, Alessandro Vinci. "Quello studio medico - ha aggiunto - come ha detto il presidente della Regione Lazio era privo di autorizzazionI"