di Gabriella Cerami wROMA La minoranza Pd tiene il punto in una direzione dove «all’ordine del giorno c’è di tutto». Per dirla con le parole di Stefano Fassina, componente di spicco dei dissidenti Pd, che sintetizza così la riunione del direttivo del partito, chiamato a discutere di riform
di Gabriella Cerami wROMA La minoranza Pd tiene il punto in una direzione dove «all’ordine del giorno c’è di tutto». Per dirla con le parole di Stefano Fassina, componente di spicco dei dissidenti Pd, che sintetizza così la riunione del direttivo del partito, chiamato a discutere di riform
di Gabriella Cerami wROMA La minoranza Pd tiene il punto in una direzione dove «all’ordine del giorno c’è di tutto». Per dirla con le parole di Stefano Fassina, componente di spicco dei dissidenti Pd, che sintetizza così la riunione del direttivo del partito, chiamato a discutere di riform
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo evitare un rischio pazzesco. C’è un disegno per spaccare in due l’Italia e dividerla tra padroni e lavoratori». Dopo le tensioni per la riforma del lavoro e davanti alle dure proteste degli operai della Fiom e degli esponenti dei centri sociali, che han
di Gabriele Rizzardi wROMA Nessuna paura di una scissione a sinistra e barra dritta sul jobs act, che alla Camera non cambierà rispetto al Senato. Matteo Renzi, intervistato da Bruno Vespa per il libro «Italiani voltagabbana», chiude alle modifiche della legge delega sul lavoro e si prepar
Dai cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l’edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l’ammodernamento delle ferrovie. E le contestatissime trivellazioni. Arriva, dopo la fiducia de
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
Dai cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l’edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l’ammodernamento delle ferrovie. E le contestatissime trivellazioni. Arriva, dopo la fiducia de
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
Dai cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l’edilizia, la banda larga e ultralarga, le concessioni autostradali e l’ammodernamento delle ferrovie. E le contestatissime trivellazioni. Arriva, dopo la fiducia de
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
ROMA Nessuno evoca la scissione ma sullo jobs act i nervi restano tesi tra governo e minoranza del Pd, soprattutto ora che è chiaro che Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di «concertare» alcunchè con la Cgil. Il premier tira dritto. E alla vigilia della discussione della riforma del lav
ROMA Nessuno evoca la scissione ma sullo jobs act i nervi restano tesi tra governo e minoranza del Pd, soprattutto ora che è chiaro che Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di «concertare» alcunchè con la Cgil. Il premier tira dritto. E alla vigilia della discussione della riforma del lav
ROMA Nessuno evoca la scissione ma sullo jobs act i nervi restano tesi tra governo e minoranza del Pd, soprattutto ora che è chiaro che Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di «concertare» alcunchè con la Cgil. Il premier tira dritto. E alla vigilia della discussione della riforma del lav
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nella storica roccaforte di San Giovanni il popolo della sinistra chiamato a raccolta dalla Cgil urla per la prima volta la sua rabbia contro il governo “amico” guidato dal Partito democratico. Da qui Susanna Camusso chiama i manifestanti «al lavoro e alla lot
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nella storica roccaforte di San Giovanni il popolo della sinistra chiamato a raccolta dalla Cgil urla per la prima volta la sua rabbia contro il governo “amico” guidato dal Partito democratico. Da qui Susanna Camusso chiama i manifestanti «al lavoro e alla lot
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nella storica roccaforte di San Giovanni il popolo della sinistra chiamato a raccolta dalla Cgil urla per la prima volta la sua rabbia contro il governo “amico” guidato dal Partito democratico. Da qui Susanna Camusso chiama i manifestanti «al lavoro e alla lot
FIRENZE A Roma c’è la piazza in procinto di protestare, quella della Cgil. Il garage Leopolda «è un’altra cosa. Da qui arrivano le proposte. Io non mollo e non mi impressiono, è finito il tempo in cui una manifestazione poteva bloccare il Paese». Matteo Renzi non è più il giovane rottamato