I DILEMMI DELLA FRONDA

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero generale della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qua

I DILEMMI DELLA FRONDA

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero generale della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qua

Sulle riforme il Pd alla resa dei conti

di Nicola Corda wROMA Quel blitz è stato la miccia. Si era capito subito che il voto che cancellava i senatori di nomina presidenziale sarebbe stato l’inizio della rivolta. Ieri, dentro la commissione Affari Costituzionali della Camera sono partiti altri fuochi di segnalazione dalla minora

I DILEMMI DELLA FRONDA

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero generale della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qua

Senza Titolo

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qualche spar

Sulle riforme il Pd alla resa dei conti

di Nicola Corda wROMA Quel blitz è stato la miccia. Si era capito subito che il voto che cancellava i senatori di nomina presidenziale sarebbe stato l’inizio della rivolta. Ieri, dentro la commissione Affari Costituzionali della Camera sono partiti altri fuochi di segnalazione dalla minora

Senza Titolo

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qualche spar

Senza Titolo

di ANDREA SARUBBI La preoccupazione legittima della minoranza Pd, tra lo sciopero della Cgil di venerdì e l’assemblea nazionale di oggi, è quella di non sparire: se si votasse davvero a marzo, con qualsiasi legge elettorale, rischierebbe infatti di riportare in Parlamento solo qualche spar

Sulle riforme il Pd alla resa dei conti

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In piazza contro le riforme del governo

ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell

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il governo e l’economia

di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di

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Regionali: seggi vuoti, crollo di votanti

di Maria Berlinguer wROMA «Se si andrà su una percentuale al di sotto del 50% sarà un dato preoccupante». È Romano Prodi in serata a dare il senso di quello che sta capitando e che alla sede del Pd è stato il maggiore spauracchio di queste elezioni regionali. Crolla l’affluenza in Emilia R

La contro-manovra della minoranza Pd

di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta

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Renzi: «Governo non cade per la piazza»

di Gabriele Rizzardi wROMA «È finito il tempo in Italia in cui bastava una manifestazione per mettere in crisi un governo». Da Sidney, dove ieri ha incontrato la Comunità italiana, Matteo Renzi torna a spingere l’acceleratore su crescita e occupazione e, interrogato sull’ultimo sondaggio D