Video "Questi sono i luoghi che non dovrebbero mai essere colpiti, invece gli attacchi sono aumentati" racconta l'inviato di Repubblica a Kiev Paolo Brera in riferimento all'impianto energetico russo a Sudzha, occupato dalle forze ucraine, vicino al confine con l'Ucraina. Sia Mosca che Kiev si accusano a vicenda e intanto il miraggio di un cessate il fuoco sembra farsi sempre più lontano. Dall'inviato Paolo Brera, a cura di Cinzia Comandè. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Video Tredici leader europei a Kiev con von Der Leyen a tre anni esatti dall'invasione russa. Non c'è Meloni, che preferisce firmare a Roma intese per 40 miliardi di dollari al Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. Intanto da Kiev il presidente del Consiglio europeo Costa spiega: 'La pace in Ucraina non può ricompensare Putin. Non basta il cessate il fuoco, l'accordo dev'essere duraturo'. L'Ue prepara il suo 17mo pacchetto di sanzioni contro Mosca, Londra lancia il più grande pacchetto. Altri input, in questo anniversario. Zelensky chiede una pace giusta, è pronto al passo indietro, anche all'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti, pare 'alla fase finale'. Ma Washington fa sapere che l'ipotesi di adesione dell'Ucraina alla Nato 'non è sul tavolo'. In una telefonata con Putin, il presidente cinese Xi assicura che Mosca 'ha fatto passi positivi per la crisi in Ucraina'. È così? Quali passi? Intanto all'Onu è scontro su una risoluzione a favore dell'integrità territoriale dell'Ucraina che gli Stati Uniti non firmano. In Germania la Cdu è il primo partito, Merz punta alla "Grosse koalition" a due con l'Spd, entro il 20 aprile. Afd raddoppia i consensi, toccando il 21, ma ne resterà fuori: per la leader Weidel i complimenti di Musk. Nuova nomina shock di Trump: il podcaster di estrema destra Dan Bongino diventa il numero due dell’Fbi. La fedeltà premiata ancora una volta rispetto alla competenza. A che prezzo?
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Giovanni Di Lorenzo, direttore Die Zeit; Anna Zafesova; Alan Friedman; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs. Poi Nathalie Tocci, direttrice dell'Istituto Affari Internazionali. Da Kiev: Paolo Brera e Piero Meda, capomissione WeWorld in Ucraina. In chiusura Enrico Franceschini, già corrispondente da Washington, Mosca e Gerusalemme, in libreria con Le notti di Mosca (Baldini&Castoldi). In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Stefano Folli e Gianluca Di Feo.
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Video L'ex premier britannico Boris Johnson a Kiev con gli altri leader delle liberaldemocrazie europee nel terzo anniversario dell'Invasione dell'Ucraina si ferma a elogiare Giorgia Meloni. "Bisogna spingere Trump ad ascoltare gli europei, che vogliono dare sostegno all'Ucraina, con uomini sul campo per la logistica e l'addestramentoe". Di Paolo Brera
Video KALAMATA - Un video girato dalla tolda di un mercantile poche ore prima della tragedia al largo del Peloponneso è una nuova importante tessera per ricostruire il mosaico delle responsabilità di uno dei naufragi più gravi nella storia delle migrazioni verso l’Europa: dimostra che all'imbrunire le condizioni del mare erano perfette e a bordo del peschereccio i migranti erano in grado di collaborare al loro salvataggio, che non è stato pianificato né attuato. Il video è stato pubblicato dal sito defenseline.gr. Tra il mercantile e il peschereccio è stata tesa una cima per consegnare cibo ai profughi, come spiega la voce di un marinaio. Se la guardia costiera greca fosse intervenuta consegnando i giubbotti di salvataggio, e organizzando un soccorso professionale, non sarebbero affogate centinaia di persone come è avvenuto poche ore più tardi, alle due del mattino.
Dal nostro inviato Paolo Brera
Video KALAMATA - Un video girato dalla tolda di un mercantile poche ore prima della tragedia al largo del Peloponneso è una nuova importante tessera per ricostruire il mosaico delle responsabilità di uno dei naufragi più gravi nella storia delle migrazioni verso l’Europa: dimostra che all'imbrunire le condizioni del mare erano perfette e a bordo dell'imbarcazione i migranti sarebbero stati in grado di collaborare al loro salvataggio, che invece non è stato pianificato né attuato. Il video è stato pubblicato dal sito defenseline.gr. Tra il mercantile e il peschereccio è stata tesa una cima per consegnare cibo ai profughi, come spiega la voce di un marinaio. Se la Guardia costiera greca fosse intervenuta consegnando i giubbotti di salvataggio, e organizzando un soccorso professionale, non sarebbero affogate centinaia di persone come è avvenuto poche ore più tardi, alle due del mattino.
Dal nostro inviato Paolo Brera
Video Qual è l'eredità di Silvio? Da Mediaset alle aziende dei figli, fino a Forza Italia: Marina Berlusconi scende in campo? Tajani può passare da capo-partito a leader nazionale? Il giorno dopo i funerali torna sul tavolo la riforma della giustizia. Criticato dai magistrati, il ministro della giustizia Nordio va avanti. Cosa non torna in questa riforma.
Poi la tragedia di Kalamata, in Grecia: sale a 83 il numero delle vittime accertate ma i dispersi sarebbero diverse centinaia. Cos'è successo veramente a 50 miglia delle coste del Peloponneso.
Infine, come ogni giovedì c'è Metropolis Extra. Giulia Santerini intervista Sabina Guzzanti, in libreria con ANonniMus, vecchi rivoluzionari contro giovani robot (Harper Collins: si parla di intellligenza artificiale, giustizia e felicità. Come restare umani?
Oggi saranno con noi, in ordine di scaletta: Flavio Tosi, deputato di Forza Italia; la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando (Pd); il presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia; lo psichiatra Paolo Crepet. Con un servizio da Kalamata del nostro inviato, Paolo Brera. Da Montecitorio c'è Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici, Carlo Bonini e Marcello Sorgi
Video A Metropolis il racconto di Paolo Brera, inviato di Repubblica, al porto di Kalamata - in Grecia - dove si trovano i sopravvissuti del naufragio di Pylos: "A bordo non bevevano da tre giorni. Sono stati costretti a bere l'acqua di mare e ciò ha causato gravi infezioni ai migranti. Il panico ha fatto il resto". E sulle ricerche, Brera racconta: "Un uomo siriano, residente in Germania, è arrivato qui per cercare sua moglia. Ma purtroppo nessuna donna è sopravvissuta".
di Paolo Brera
montaggio di Elena Rosiello
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
la storia
SAN ZENONE PO
Nel trentesimo anniversario della sua tragica morte, Gianni Brera è stato ricordato da un manipolo di vecchi amici. All’oratorio di San Zenone, suo paese d’origine, è stato ricordato con “la pacciada” ovvero nella maniera c...
Paolo Calvi
la storiaSAN ZENONE PO Nel trentesimo anniversario della sua tragica morte, Gianni Brera è stato ricordato da un manipolo di vecchi amici. All'oratorio di San Zenone, suo paese d'origine, è stato ricordato con "la pacciada" ovvero nella maniera che a lui sarebbe più piaciuta a lui, a tavola. A promu
I volontari istruttori dell'associazione Gropello Soccorso Chiara Girani, Anastasia Graham e Daniele Fasani, coadiuvati da Katia Grimaldi, hanno tenuto un corso di aggiornamento ai volontari del gruppo della protezione civile di Gropello. Il corso si è svolto nella sede della protezione civile in vi
SPESSA PO Potrebbe essere l’ultima “Paciàda breriana” quella di ieri nella sua sede naturale dell’oasi della Pro Loco di Spessa Po dove Gianni Brera amava ritrovarsi per discutere con gli amici, giocare a briscola chiamata ed assaporare i gusti inimitabili della trippa, della “casseula”, d
SPESSA PO Potrebbe essere l’ultima “Paciàda breriana” quella di ieri nella sua sede naturale dell’oasi della Pro Loco di Spessa Po dove Gianni Brera amava ritrovarsi per discutere con gli amici, giocare a briscola chiamata ed assaporare i gusti inimitabili della trippa, della “casseula”, d
SPESSA PO Potrebbe essere l’ultima “Paciàda breriana” quella di ieri nella sua sede naturale dell’oasi della Pro Loco di Spessa Po dove Gianni Brera amava ritrovarsi per discutere con gli amici, giocare a briscola chiamata ed assaporare i gusti inimitabili della trippa, della “casseula”, d
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA “La pacciada” di Gianni Brera e Luigi Veronelli torna nelle librerie nella nuova edizione di Book Time (pagg. 378, euro 18). Ma cos’è la pacciada? E’ l’abbuffata, la grande mangiata che in campagna ci si permetteva allorché si ammazzava il maiale. Un banchett
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA “La pacciada” di Gianni Brera e Luigi Veronelli torna nelle librerie nella nuova edizione di Book Time (pagg. 378, euro 18). Ma cos’è la pacciada? E’ l’abbuffata, la grande mangiata che in campagna ci si permetteva allorché si ammazzava il maiale. Un banchett
di Pier Angelo Vincenzi wPAVIA “La pacciada” di Gianni Brera e Luigi Veronelli torna nelle librerie nella nuova edizione di Book Time (pagg. 378, euro 18). Ma cos’è la pacciada? E’ l’abbuffata, la grande mangiata che in campagna ci si permetteva allorché si ammazzava il maiale. Un banchett