Addio a Fabio Buzzi il medico legale dei grandi gialli
L’ex docente universitario è morto sabato scorso I funerali già celebrati in forma strettamente privata
Fabrizio MerliL’ex docente universitario è morto sabato scorso I funerali già celebrati in forma strettamente privata
Fabrizio MerliPAVIA «Mi spiace per la famiglia Poggi e per tutte le persone coinvolte in questo ignobile momento». Pietro Castagna conosce bene il fango che può colpire anche le vittime: il venticello della calunnia lo ha toccato quando, senza motivo, è diventato bersaglio dell’odi...
I Supremi giudici hanno rigettato il ricorso della difesa. Per i coniugi condannati per la strage di Erba del 2006 in cui morirono tre donne e un bimbo resta l’ergastolo
Da Garlasco al caso Mollicone, le clamorose riaperture dei processi gettano ombre sull’operato della magistratura
A Roma gli avvocati della coppia comasca riproporranno le «nuove prove», contenute in un centinaio di pagine e che scagionerebbero Rosa e Olindo, a oggi condannati all’ergastolo in via definitiva
THOMAS USANIl docente di Neuropsichiatra forense ha illustrato il suo punto di vista sulla psicologia dell’imputato: «Era sotto stress»
Maria FioreL’uomo che a Erba perse mamma, sorella e nipote: «Accuse e appostamenti, sono finito in analisi. Un sollievo il no alla revisione del processo, ma chi vuole la ribalta mediatica non si arrenderà»
monica serraPer anni vivisezionate le prove per demonizzare testimoni e giudici in un delirio narcisistico. I coniugi di Erba avevano confessato e poi negato la strage. Negata la revisione del processo
gianluigi nuzziVideo La Corte d'Appello di Brescia conferma la condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi e dichiara inammissibile la richiesta di revisione del processo a carico dei coniugi, già condannati in via definitiva all'ergastolo per la Strage di Erba, in cui vennero uccisi Raffaella Castagna, il suo bambino Youssef, di due anni, Paola Galli, madre di Raffaella, la vicina di casa Valeria Cherubini. I due sono anche accusati del tentato omicidio di Mario Frigerio, che si salvò grazie a una malformazione della carotide, poi deceduto nel 2014. La decisione della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, è arrivata dopo oltre 4 ore di camera di consiglio.
Video "Sono deluso, non sono stati loro". A dirlo Azozuz Marzouk, padre e marito di due delle quattro vittime della strage di Erba dopo la decisone della Corte di dichiarare inammissibili le istanze di revisione del processo per Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo. "Non chiede scusa ai fratelli Castagna?", gli è stato chiesto "Non li conosco" ha risposto Marzouk. LEGGI L'ARTICOLO video di Massimo Pisa
Video "Siamo ovviamente delusi, faremo ricorso in Cassazione": lo ha annunciato Fabio Schembri, uno dei difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, dopo la dichiarazione di inammissibilità delle istanze di revisione del processo per la strage di Erba del 2006. Leggi l'articolo Video di Massimo Pisa
La decisione arriva dopo cinque di camera di consiglio
Monica SerraVideo Olindo Romano e Rosa Bazzi sono arrivati al palazzo di Giustizia di Brescia dove oggi è in programma la terza udienza per la decisione sulla revisione del processo per la strage di Erba. I giudici della seconda sezione penale della Corte d'appello di Brescia, presieduti da Antonio Minervini, sono chiamati a decidere se confermare la sentenza di condanna oppure dare il via a un nuovo processo, ammettendo le nuove prove presentate dalla difesa (avvocati Fabio Schembri, Nico D'Ascola, Luisa Bordeaux e Patrizia Morello) dei due coniugi condannati in via definitiva all'ergastolo per l'eccidio dell'11 dicembre 2006 a Erba, in provincia di Como. In aula anche Azouz Marzouk, marito e padre di due delle 4 vittime (il piccolo Youssef di due anni e Raffaella Castagna).
L’udienza decisiva del processo di revisione della strage di Erba
MONICA SERRAIllustrata la pista alternativa con i «243 errori» conteggiati dai legali nelle ricostruzioni dei due imputati, la faida tra il gruppo di spaccio di Azouz Marzouk e un gruppo rivale
MONICA SERRADomani si torna in aula per il processo di revisione davanti ai giudici della Corte d’Appello di Brescia
MONICA SERRADalla strage di Erba al caso Yara, si moltiplicano le operazioni di disinformazione per chiedere di riaprire processi con sentenze già definitive ma così si delegittima chi indaga
Gianluigi NuzziVideo "L'unica soddisfazione è che la casa di Erba non era un luogo di spaccio, come hanno sempre fatto credere". Lo ha detto Azouz Marzouk, uscendo dal palazzo di giustizia di Brescia, in occasione dell'udienza sulla richiesta di revisione del processo sulla strage di Erba, nella quale furono uccisi sua moglie Raffaella Castagna e il loro bimbo di 2 anni, Youssef Marzouk. Per la strage sono stati condannati in via definitiva all'ergastolo Olindo Romano e Rosa Bazzi, loro vicini di casa."Lo ha detto anche il procuratore generale di Brescia che in quello che è accaduto non c'entra niente il mondo dello spaccio", ha affermato. "L'importante è fare chiarezza e avere giustizia, che finora non è stata fatta". Ai cronisti che gli hanno chiesto che effetto abbiano avuto su di lui le immagini della casa dell'eccidio mostrate in aula, Marzouk ha risposto: "Le ho sul telefono quelle foto, non è cambiato niente". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video "Non so se vi sia ottimismo da parte di Rosa e Olindo ma sono fiduciosi. C'è una richiesta di revisione e noi stiamo interloquendo in contraddittorio sull'ammissibilità di nuove prove. A questo punto ci spererebbe chiunque e anche loro, immagino". Così l'avvocato Fabio Schembri, uscendo dal tribunale di Brescia, commenta la prima udienza sull'istanza di revisione del processo a carico dei suoi assistiti Olindo Romano e Rosa Bazzi. L'udienza, rinviata al prossimo 16 aprile, ha visto l'avvocatura dello Stato criticare a fondo le nuove prove portate dal legale: "Hanno avuto argomenti molto deboli e - ha spiegato - abbiamo avuto attacchi molto più duri in questa storia in passato" Schembri ha aggiunto di aver trovato Ros Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
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