INVIATA A PREDAPPIO (Forlì). Un’onda cromatica nera, tranne che per il tricolore delle bandiere e di quello indossato da alcune signore, si allunga da piazza Sant’Antonio fino al cimitero dov’è seppellito Benito Mussolini, sotto un sole estivo più che autunnale.
Sono quasi duemila i n...
Grazia Longo
il reportageUn'onda cromatica nera, tranne che per il tricolore delle bandiere e di quello indossato da alcune signore, si allunga da piazza Sant'Antonio fino al cimitero dov'è seppellito Benito Mussolini, sotto un sole estivo più che autunnale. Sono quasi duemila i nostalgici del fascismo arrivati
Video Quattromila partecipanti secondo gli organizzatori, circa la metà per la questura. Sono questi i numeri della manifestazione di oggi a Predappio dove i cosiddetti 'nostalgici' hanno ricordato il centenario dalla marcia su Roma. Una realtà ben lontana dai pensieri di chi ipotizzava che oggi, nel paesino sulle colline romagnole, si sarebbero riversate almeno diecimila persone. "Sarebbe bellissimo" se il governo cambiasse la legge Mancino, perché prevede "un reato di opinione" ha affermato Mirco Santarelli, presidente degli Arditi di Ravenna che organizzato la manifestazione. La legge "è usata come olio di ricino dalle sinistre per far star zitti noi. Nel momento in cui uno mi chiede un'opinione su Mussolini e io, è ovvio, ne parlo bene, rischio di essere denunciato. Una legge che punisce le opinioni delle persone è antidemocratica al 100%". La legge Scelba, invece, per Santarelli "ci sta, la capisco. Io sono sempre stato uno che ho detto: è finita la guerra, hanno vinto gli antifascisti, loro hanno fatto una legge che dice che io non posso costituire il disciolto partito nazionale fascista. Ci sta, li capisco".
Video di Diego Tramonti (Local Team)
Video Quattromila partecipanti secondo gli organizzatori, circa la metà per la questura. Sono questi i numeri della manifestazione di oggi a Predappio dove i cosiddetti 'nostalgici' hanno ricordato il centenario dalla marcia su Roma. Una realtà ben lontana dai pensieri di chi ipotizzava che oggi, nel paesino sulle colline romagnole, si sarebbero riversate almeno diecimila persone. "Sarebbe bellissimo" se il governo cambiasse la legge Mancino, perché prevede "un reato di opinione" ha affermato Mirco Santarelli, presidente degli Arditi di Ravenna che organizzato la manifestazione. La legge "è usata come olio di ricino dalle sinistre per far star zitti noi. Nel momento in cui uno mi chiede un'opinione su Mussolini e io, è ovvio, ne parlo bene, rischio di essere denunciato. Una legge che punisce le opinioni delle persone è antidemocratica al 100%". La legge Scelba, invece, per Santarelli "ci sta, la capisco. Io sono sempre stato uno che ho detto: è finita la guerra, hanno vinto gli antifascisti, loro hanno fatto una legge che dice che io non posso costituire il disciolto partito nazionale fascista. Ci sta, li capisco".
Video di Diego Tramonti (Local Team)
Scandito per tre volte il grido «per sua eccellenza Benito Mussolini», con la risposta dei camerati. Poi l'inno italiano e «Allarmi siam fascisti»
il reportage Niccolò ZancanINVIATO A PREDAPPIOLei è fascista? «Certo, sono fascista e anche nazista, se è per questo. Sono di Firenze, di mestiere guido il pullman, mi chiamo Enrico. Per me il fascismo è un ideale, uno stile di vita, sono un patriota, un italiano al cento per cento». Che domanda ret