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Antonio SimeoliiNVIATO A TORINONon ce ne vogliano la nuova maglia rosa Richard Carapaz o il suo rivale designato dalla fotonica tappa di Torino, Jai Hindley. Ci arriveremo anche a loro. Ma dobbiamo iniziare con Vincenzo Nibali. E non perché siamo italiani come lui, ma perché se lo merita. A Torino,

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Antonio Simeoli/ INVIATO A GORIZIAMarmolada, Pordoi, Giau. Freddo, forse neve, corridori impegnati a scrutare il cielo e chiedere lumi ai meteorologi per capire quanto oggi dovranno faticare domando, oltre alle salite, il freddo e fors'anche la neve nel tappone dolomitico. Il Giro d'Italia arriva al

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Antonio Simeoli/milanoEccolo finalmente, dopo rumors, bufale, anticipazioni, rinvii il percorso del Giro d'Italia 2021. Certo, grazie al web ormai nascondere 21 tappe per gli organizzatori di Rcs è peggio di quando i bomber di Serie A provavano a nascondere la palla a Baresi, Gentile e Scirea, il fa

Passa il bilancio, Barbieri può respirare

di Roberto Lodigiani wVOGHERA Diciassette a otto. Passa il bilancio, senza brividi, anche se in apertura del consiglio comunale-maratona (il voto sul documento di programmazione solo all’una di notte), la minoranza tenta di far saltare la seduta, approfittando dei larghi vuoti nello schier

Rimandata la direzione Zero al tifoso molesto

9QUINTANA. Sarebbe stato un 10, se avesse conquistato anche lo Zoncolan. Per il resto, nulla da eccepire: si è fatto un po’ attendere, forse anche a causa di un po’ di superficialità nell’avvicinamento al Giro, ma quando è arrivato non ce n’è stato per nessuno. L’attacco in discesa dal pas

Tasse locali, si decide in Consiglio

GARLASCO Garlasco giovedì sera alle 21 pianifica il proprio futuro. Tasse locali (aumenterà il balzello sul reddito dei cittadini e va definita la nuova Iuc) e lavori pubblici (con le stelle polari delle sistemazioni dell'edificio del volontariato in piazza San Rocco e il completamento del

ciclismo » ECCO L’EDIZIONE 2014

di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il

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