Antonio SimeoliiNVIATO A TORINONon ce ne vogliano la nuova maglia rosa Richard Carapaz o il suo rivale designato dalla fotonica tappa di Torino, Jai Hindley. Ci arriveremo anche a loro. Ma dobbiamo iniziare con Vincenzo Nibali. E non perché siamo italiani come lui, ma perché se lo merita. A Torino,
Antonio Simeoli/ INVIATO A GORIZIAMarmolada, Pordoi, Giau. Freddo, forse neve, corridori impegnati a scrutare il cielo e chiedere lumi ai meteorologi per capire quanto oggi dovranno faticare domando, oltre alle salite, il freddo e fors'anche la neve nel tappone dolomitico. Il Giro d'Italia arriva al
Antonio Simeoli/milanoEccolo finalmente, dopo rumors, bufale, anticipazioni, rinvii il percorso del Giro d'Italia 2021. Certo, grazie al web ormai nascondere 21 tappe per gli organizzatori di Rcs è peggio di quando i bomber di Serie A provavano a nascondere la palla a Baresi, Gentile e Scirea, il fa
Gianluca Oddenino«Un po' di luce alla fine del tunnel». La speranza di Chris Froome, vincitore di quattro Tour de France e del Giro d'Italia 2018, è quella di tutto il ciclismo di fronte al nuovo calendario. Il coronavirus ha rivoluzionato e stravolto la stagione, ma ora c'è un piano per salvarla. I
Il retroscenaGiorgio VibertiSenza corse per il coronavirus, il grande ciclismo è in crisi e molti dei 19 team del World Tour, la Champions della bici, rischiano di chiudere. L'unica fonte di entrate per le squadre sono gli sponsor, che però hanno i bilanci in rosso. Nessun euro arriva dai diritti tv
Giorgio VibertiIl Giro d'Italia 2020 è rinviato per l'emergenza coronavirus. Doveva partire sabato 9 maggio da Budapest, disputare le prime 3 tappe in Ungheria e concludersi domenica 31 maggio a Milano. Ma il governo ungherese ha dichiarato lo stato di emergenza per la pandemia e proibito eventi di
dall’inviato wMILANO Il Giro 2015 propone un solo sconfinamento, quello della Tirano-Lugano del 27 maggio, tappa per velocisti incastonata tra le fatiche verticali degli uomini di classifica. Niente a che vedere con il trittico irlandese di quest’anno. Insomma, un Giro più italiano, meno i
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Diciassette a otto. Passa il bilancio, senza brividi, anche se in apertura del consiglio comunale-maratona (il voto sul documento di programmazione solo all’una di notte), la minoranza tenta di far saltare la seduta, approfittando dei larghi vuoti nello schier
9QUINTANA. Sarebbe stato un 10, se avesse conquistato anche lo Zoncolan. Per il resto, nulla da eccepire: si è fatto un po’ attendere, forse anche a causa di un po’ di superficialità nell’avvicinamento al Giro, ma quando è arrivato non ce n’è stato per nessuno. L’attacco in discesa dal pas
TRIVOLZIO Tasi e Imu, arriva il via libera dal consiglio comunale. Per la prima tassa, l’aliquota sarà al 2,1 per mille. Sono soggette all’imposta tutte le abitazioni principali, le abitazioni appartenenti a cooperative edilizie e relative pertinenze, la casa coniugale assegnata al coniuge
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A VITTORIO VENETO (Tv) Al Giro d’Italia si gareggia, ma soprattutto, si litiga. Vince ancora la Bardiani, che fa tris con Stefano Pirazzi dopo i successi di Marco Canola ed Enrico Battaglin. Ma i riflettori sono ancora tutti sulla maglia rosa Nairo Quint
GARLASCO Garlasco giovedì sera alle 21 pianifica il proprio futuro. Tasse locali (aumenterà il balzello sul reddito dei cittadini e va definita la nuova Iuc) e lavori pubblici (con le stelle polari delle sistemazioni dell'edificio del volontariato in piazza San Rocco e il completamento del
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A MILANO Due cronometro, una cronosquadre, otto tappe (diciamo) pianeggianti, cinque frazioni di media montagna e cinque veri e proprio tapponi. Descritto così, il Giro d’Italia 2014 sembrerebbe davvero la corsa a tappe “equilibrata”, «più umana» che il
di Maurizio Di Giangiacomo wBRESCIA Mark Cavendish apre e chiude il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali: come a Napoli, Margherita di Savoia, Treviso e Cherasco, anche al Grande Arrivo di Brescia vige la legge di Cannonball, ancora una volta praticamente senza veri rivali, nonostante il ten
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A POLSA DI BRENTONICO Adesso sì che il Giro è nella cassaforte di Vincenzo Nibali. La cronoscalata della Polsa di Brentonico doveva essere la grande chance – forse l’ultima – per i suoi avversari Cadel Evans e Rigoberto Uran, che invece sono usciti con
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A VICENZA La Crosara non è il Galibier, a Vicenza non nevica, anzi, splende il sole. Ma sono i corridori che fanno le corse e lo splendido attacco di Giovanni Visconti ha trasformato una salitella di cinque, sei chilometri in un trampolino di lancio pe
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A VICENZA La Crosara non è il Galibier, a Vicenza non nevica, anzi, splende il sole. Ma sono i corridori che fanno le corse e lo splendido attacco di Giovanni Visconti ha trasformato una salitella di cinque, sei chilometri in un trampolino di lancio pe
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A VICENZA La Crosara non è il Galibier, a Vicenza non nevica, anzi, splende il sole. Ma sono i corridori che fanno le corse e lo splendido attacco di Giovanni Visconti ha trasformato una salitella di cinque, sei chilometri in un trampolino di lancio pe