Metropolis/99 - "La lunga primavera calda". Con Aloia, Ferraris, Figliuolo, Gassman, Recalcati, Sami, Raimondo e Terranova

video Ecco perché la guerra in Ucraina non finirà a breve e gli elementi di instabilità del governo non si placano. Mentre si fanno sempre più pesanti i bombardamenti nel Donetsk, incontriamo il generale Francesco Paolo Figliuolo, ex commissario all'emergenza Covid e oggi capo del COVI, il Comando Operativo di Vertice Interforze. Con lui un punto sulla guerra in Ucraina, ma anche sulla nuova emergenza vaiolo delle scimmie. Sul fronte della politica interna, c'è lo scontro a distanza tra il leader della Lega Matteo Salvini e la ministra Gelmin. Intanto il vicepresidente della Commissione europea Timmermans attacca: "Amici di Putin sotto il tavolo in Italia". Oggi a Metropolis in diretta dal Salone del Libro di Torino Stefania Aloia, vice direttrice di Repubblica, il filosofo Maurizio Ferraris, Fabrizio Gifuni, Carlotta Sami e Nadia Terranova. Con una intervista a Francesco Paolo Figliuolo, il videoeditoriale dello psicanalista Massimo Recalcati, una videoconfessione di Alessandro Gassman. La controcopertina è di Saverio Raimondo. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Calcio, Milan campione d'Italia, Zlatan Ibrahimovic festeggia in campo con spumante e sigaro

video Zlatan Ibrahimovic si distingue da tutti anche nel momento della festa. Tutti i calciatori del Milan campione d'Italia hanno fatto la loro sfilata personale sul campo di Reggio Emilia, dove i rossoneri hanno battuto 3-0 il Sassuolo. Quando è venuto il suo momento, come mostrano le immagini di Dazn, Ibra si è presentato con una magnum di spumante, con cui ha inondato i tifosi in tribuna, e con un sigaro che ha fumato con grande voluttà.Dazn

Il Milan è campione d'Italia per la diciannovesima volta: i protagonisti della cavalcata rossonera

video Il Milan vince lo scudetto dopo 11 anni ed è campione d'Italia per la diciannovesima volta nella sua storia. Nulla da fare per l'Inter: le speranze di un clamoroso ribaltone in volata sono durate poco più di mezz'ora. A regalare la vittoria e il titolo al Milan ci hanno pensato Giroud e Kessié. Ecco chi sono i protagonisti del successo rossonero. A cura di Francesco Cofano

La propaganda russa mostra il super-mortaio. E gli ucraini lo distruggono

video Uno spaccato della battaglia in corso a Severodonetsk, la città sotto assedio nel Donbass. La propaganda russa ha mostrato in un servizio televisivo uno dei “super-mortai” usati per demolire i palazzi. Si tratta di un semovente Tulip, con un’arma da 240 millimetri: ogni proiettile pesa 130 chili, con testate esplosive o incendiare che hanno effetti terribili. Nel video si nota un edificio industriale, con le porte spalancate: per cercare di sfuggire ai droni, i russi sparano una serie di colpi poi si nascondono nella fabbrica. Ma gli ucraini hanno geolocalizzato l’edificio e organizzato una trappola. Prima lo hanno bersagliato con le cannonate. Il semovente allora è uscito dal rifugio e ha cambiato posizione, dirigendosi sotto alcuni alberi. I soldati di Mosca ignorano di essere spiati da un drone, che ha segnalato le coordinate alle batterie di Kiev: in pochi secondi viene distrutto. Severodonetsk è l’obiettivo della nuova offensiva russa: da tre giorni viene bombardata da cannoni, razzi e aerei. Nel capoluogo del Donbass ucraino prima della guerra vivevano centomila persone.A cura di Gianluca Di FeoSEGUI LA DIRETTAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA SENTIERI DI GUERRAVideo Twitter - @RALee85, @ng_ukraine

L'assalto finale a una trincea ucraina

video Una pattuglia di soldati russi combatte per espugnare una trincea ucraina nel Donbass. I difensori si sono asserragliati in un piccolo bunker. E gli attaccanti prima sparano raffiche nelle feritoie poi lanciano all’interno diverse bombe a mano: le immagini riprese dal drone mostrano questo spaccato dei combattimenti, che ricordano le battaglie condotte nel Pacifico dai marines come l’assalto al bunker giapponese descritto nel film “La sottile linea rossa” di Terrence Malick. Molti soldati infatti lottano fino all’ultimo, spesso temendo che la resa significherebbe comunque la morte: spesso, soprattutto nel Donbass, i prigionieri non vengono risparmiati. Quelli che si vedono in questa scena non sono soldati dell’esercito di Mosca ma miliziani della Repubblica filorussa di Donestk, che lottano contro gli ucraini dal 2014 e si comportano come in una guerra civile.A cura di Gianluca Di Feo SEGUI LA DIRETTAISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA SENTIERI DI GUERRAVideo Twitter - @RWApodcast