ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell
ROMA La sfida della piazza è stata vinta e Cgil e Uil affermano che la sfida col governo Renzi è appena agli inizi. Oltre un milione e mezzo di persone tra lavoratori, pensionati, studenti e precari è sceso in 54 piazze per lo sciopero generale di Cgil e Uil. I sindacati fanno i conti dell
ROMA Sembrava destinata a non chiudersi mai e perdersi in un eterno rinvio la vertenza sulla Ast di Terni che si è invece conclusa oggi pomeriggio, dopo quattro mesi e mezzo di trattative e quasi 30 ore di tavolo ininterrotto al Ministero dello Sviluppo Economico. L’accordo, che sarà votat
ROMA Sembrava destinata a non chiudersi mai e perdersi in un eterno rinvio la vertenza sulla Ast di Terni che si è invece conclusa oggi pomeriggio, dopo quattro mesi e mezzo di trattative e quasi 30 ore di tavolo ininterrotto al Ministero dello Sviluppo Economico. L’accordo, che sarà votat
ROMA Sembrava destinata a non chiudersi mai e perdersi in un eterno rinvio la vertenza sulla Ast di Terni che si è invece conclusa oggi pomeriggio, dopo quattro mesi e mezzo di trattative e quasi 30 ore di tavolo ininterrotto al Ministero dello Sviluppo Economico. L’accordo, che sarà votat
TERNI La vertenza Ast torna ad essere terreno di scontro tra Maurizio Landini e l’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Il segretario della Fiom, prima di arrivare a Terni per l’assemblea degli iscritti al suo sindacato, è chiaro: «Non si può fare un accordo a tutti i costi». Parole che «preo
TERNI La vertenza Ast torna ad essere terreno di scontro tra Maurizio Landini e l’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Il segretario della Fiom, prima di arrivare a Terni per l’assemblea degli iscritti al suo sindacato, è chiaro: «Non si può fare un accordo a tutti i costi». Parole che «preo
TERNI La vertenza Ast torna ad essere terreno di scontro tra Maurizio Landini e l’esecutivo guidato da Matteo Renzi. Il segretario della Fiom, prima di arrivare a Terni per l’assemblea degli iscritti al suo sindacato, è chiaro: «Non si può fare un accordo a tutti i costi». Parole che «preo
di Gabriele Rizzardi wROMA Per il jobs act, che mercoledì prossimo dovrà ottenere il via libera dell’aula di Montecitorio, comincia la settimana più difficile. La riforma del lavoro, che ha portato Cgil e Uil allo sciopero generale, piace sempre meno alla minoranza del Pd, che mette a dura
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
ROMA «Il Pd sa da che parte stare. Sta dalla parte dei più deboli. La mia sinistra non ha bisogno di esami del sangue». Accusato dalla minoranza del Pd e dai sindacati di voler fare una politica di destra, Matteo Renzi replica ai suoi detrattori con una lettera inviata a Repubblica. Il pre
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi? «Non ha il consenso delle persone oneste». È questa frase, poi rettificata, di Maurizio Landini a dare il via all’ennesima giornata di scontro tra il premier e i sindacati. Nel giorno in cui il jobs act muove alla Camera i primi passi, il clima tra s
«Se Renzi vuole cambiare il Paese, lo deve fare con noi, non contro di noi, non assieme a chi ha provocato i problemi». Il leader della Fiom Maurizio Landini sceglie l’assemblea dei lavoratori davanti allo stabilimento Alenia Aermacchi di Pomigliano d’Arco per lanciare un altro attacco al
«Se Renzi vuole cambiare il Paese, lo deve fare con noi, non contro di noi, non assieme a chi ha provocato i problemi». Il leader della Fiom Maurizio Landini sceglie l’assemblea dei lavoratori davanti allo stabilimento Alenia Aermacchi di Pomigliano d’Arco per lanciare un altro attacco al
«Se Renzi vuole cambiare il Paese, lo deve fare con noi, non contro di noi, non assieme a chi ha provocato i problemi». Il leader della Fiom Maurizio Landini sceglie l’assemblea dei lavoratori davanti allo stabilimento Alenia Aermacchi di Pomigliano d’Arco per lanciare un altro attacco al
di Maria Berlinguer wROMA Il patto del Nazareno? Serve solo a Berlusconi ma se «è così allarghiamolo a tutte le imprese». Pier Luigi Bersani ironizza sul patto del Nazareno del quale dice che «non c’è nessun bisogno perché le riforme vanno fatte con tutti e anzi rischia di trasformarsi in
di Maria Berlinguer wROMA Il patto del Nazareno? Serve solo a Berlusconi ma se «è così allarghiamolo a tutte le imprese». Pier Luigi Bersani ironizza sul patto del Nazareno del quale dice che «non c’è nessun bisogno perché le riforme vanno fatte con tutti e anzi rischia di trasformarsi in