Teheran, piazza Tajrish allagata: un missile israeliano ha colpito un tubo dell'acqua

Video "Qui siamo nei pressi di Piazza Tajrish, a Teheran. L’impatto di un missile ha causato la rottura della conduttura principale dell’acqua in questa zona, dando origine a scene tanto strane quanto dolorose. Khamenei, volevi distruggere Israele? E adesso dove ti sei nascosto?". Lo scrive Masih Alinejad, giornalista iraniana, condividendo sui suoi profili social il video di piazza Tajrish a Teheran.

Iran, mullah rimprovera una ragazza perché a capo scoperto e lei gli strappa il turbante

Video Un mullah ha rimproverato una ragazza perché senza velo all’aeroporto di Teheran, ma la giovane per niente intimorita si è avvicinata al religioso e gli ha strappato il turbante per poi srotolarlo e indossarlo come velo, continuando poi a protestare contro il mullah e urlando la sua rabbia. Il video è stato postato sui social da  Masih Alinejad una giornalista iraniana.

Iran, la cantante che sfida il regime e si esibisce senza hijab. "Straordinario atto di coraggio"

Video La cantante iraniana Parastoo Ahmadi ha diffuso sul suo canale Youtube il video di un concerto nel quale si esibisce senza l'hijab imposto dalla legge alle donne iraniane, attirando il sostegno di numerosi fan ma anche l'ira della polizia morale. Abito da sera con le spalle scoperte e lunghi capelli scuri, Ahmadi canta per circa trenta minuti in un live senza pubblico del quale non si conoscono la data e la località. Dalle informazioni sarebbe stato girato in Iran, nel patio di un caravanserraglio tradizionale. Dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne iraniane devono coprirsi i capelli e non possono cantare in pubblico. Ahmadi ha conquistato un gran numero di fan (oltre 14mila follower) postando le sue canzoni su Instagram, comprese le ballate pubblicate nel 2022-2023 a sostegno delle proteste di massa del movimento "Donna, vita, libertà" nato dopo la morte in detenzione di Mahsa Amini, arrestata perché non indossava il velo. Senza nominarla, l'agenzia di stampa della giustizia iraniana ha condannato il fatto che “un gruppo guidato da una cantante donna” abbia prodotto “musica senza rispettare le regole legali e religiose”. Le autorità sono “intervenute e hanno preso misure appropriate, aprendo un procedimento contro la cantante e la società di produzione”, ha dichiarato l'agenzia Mizan. La dissidente in esilio Masih Alinejad ha salutato il concerto come “storico”; Karim Sadjadpour, esperto del think tank Carnegie Endowment, ha salutato uno “straordinario atto di coraggio” che ha “aperto una nuova crepa nelle fondamenta della teocrazia iraniana in decadenza”

Iran, la cantante che sfida il regime e si esibisce senza hijab. "Straordinario atto di coraggio"

Video La cantante iraniana Parastoo Ahmadi ha diffuso sul suo canale Youtube il video di un concerto nel quale si esibisce senza l'hijab imposto dalla legge alle donne iraniane, attirando il sostegno di numerosi fan ma anche l'ira della polizia morale. Abito da sera con le spalle scoperte e lunghi capelli scuri, Ahmadi canta per circa trenta minuti in un live senza pubblico del quale non si conoscono la data e la località. Dalle informazioni sarebbe stato girato in Iran, nel patio di un caravanserraglio tradizionale. Dalla rivoluzione islamica del 1979, le donne iraniane devono coprirsi i capelli e non possono cantare in pubblico. Ahmadi ha conquistato un gran numero di fan (oltre 14.000 follower) postando le sue canzoni su Instagram, comprese le ballate pubblicate nel 2022-2023 a sostegno delle proteste di massa del movimento "Donna, vita, libertà" nato dopo la morte in detenzione di Mahsa Amini, arrestata perché non indossava il velo. Senza nominarla, l'agenzia di stampa della giustizia iraniana ha condannato il fatto che “un gruppo guidato da una cantante donna” abbia prodotto “musica senza rispettare le regole legali e religiose”. Le autorità sono “intervenute e hanno preso misure appropriate, aprendo un procedimento contro la cantante e la società di produzione”, ha dichiarato l'agenzia Mizan. Il dissidente in esilio Masih Alinejad ha salutato il concerto come “storico”; Karim Sadjadpour, esperto del think tank Carnegie Endowment, ha salutato uno “straordinario atto di coraggio” che ha “aperto una nuova crepa nelle fondamenta della teocrazia iraniana in decadenza”

Iran, rilasciate le giornaliste imprigionate per aver denunciato l'omicidio di Mahsa Amini

Video Sono state rilasciate dopo più di un anno di detenzione le giornaliste Niloufar Hamedi ed Elahe Mohamadi finite in carcere per aver denunciato l'omicidio di Mahsa Amini, la giovane iraniana arrestata aTeheran per essersi opposta all'hijab obbligatorio e morta durante la custodia della polizia scatendando un'ondata di proteste in tutto il paese. A diffondere il video è l'attivista Masih Alinejad che scrive: "Il loro caso mette in luce una crisi più ampia: sopo più di 22.000 le persone arrestate dall'inizio delle proteste in Iran, molte delle quali rischiano ancora anni di prigione. Nel frattempo, coloro che hanno assassinato Mahsa e ucciso più di 700 manifestanti non hanno subito alcuna punizione".

Scioglie i suoi capelli e danza per strada, la sfida della ragazza iraniana: "I veri criminali stanno al Regime"

Video Una ragazza - inizialmente sola, poi con un ragazzo - improvvisa un ballo per strada sulle note di un musicista dopo aver sciolto i lunghi capelli raccolti in una treccia. Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse accaduto in Iran, dove alle donne non è permesso né ballare in pubblico né mostrare i propri capelli. Il video è stato pubblicato dalla giornalista e attivista iraniana Masih Alinejad, che ha scritto: "La donna che mi ha inviato queste immagini mi ha detto: 'Agli occhi del regime clericale in Iran siamo criminali, perché ballare, organizzare feste miste, amare qualcuno al di fuori del matrimonio è un crimine. Ma la verità è che quei funzionari e quegli agenti di polizia morale, che hanno ucciso donne e uomini nelle stesse strade in cui stiamo ballando, sono i veri criminali. Sfortunatamente i criminali governano il nostro Paese ma noi non rinunciamo alla nostra lotta'"

Iran, costrette a pentirsi per aver ballato a capo scoperto: ma in tante ora replicano il loro gesto

Video Sono diventate famose in tutto il mondo le cinque ragazze iraniane che lo scorso 8 marzo - giornata internazionale della donna - hanno ballato a capo scoperto sulle note della hit "Calm Down" di Rema e Selena Gomez davanti a due palazzoni grigi nel quartiere di Ekbatan a Tehran.

Il regime - in Iran è vietato ballare e scoprire il capo in pubblico - ha risposto a questa provocazione trattenendo le ragazze per 48 ore e costringendole poi a girare un video (nella stessa location dove avevano filmato la clip precedente) in cui dichiarano di essersi pentite del loro gesto. Il loro video però è ormai diventato virale e ha portato tantissime ragazze iraniane a replicarlo: anche loro ballano "Calm Down" in casa o in strada, senza hijab, in segno di solidarietà. L'attivista Masih Alinejad postando il video delle ragazze sui social scrive: "Questa è la risposta delle donne iraniane a chi le ha tenute in ostaggio per 40 anni proibendo loro di ballare e cantare".

Iran, studentesse avvelenate a scuola per impedire la loro istruzione: "Non respiro, non respiro"

Video Questi video, rilanciati tra gli altri anche dall'attivista Masih Alinejad, mostrano gli avvelenamenti avvenuti in questi giorni in decine di scuole femminili iraniane. Nelle immagini si possono vedere le ambulanze venute a soccorrere le ragazze intossicate; alcune di loro hanno avuto bisogno di un breve ricovero in ospedale. In uno dei video, girato all'interno di un ospedale di Teheran, si sente una delle ragazze urlare "Non respiro, non respiro".

Gli avvelenamenti nelle scuole femminili in Iran sono iniziati a Qom - città di circa 1,2 milioni di abitanti considerata una città 'santa' - a dicembre, ma sono via via diventati più frequenti fino a raggiungere l'apice nelle ultime settimane. Domenica scorsa il viceministro della Salute Younes Panahi ha infine confermato che gli avvelenamenti sono stati "intenzionali": esponenti dell'estremismo religioso del Paese avvelenano deliberatamente le ragazze nelle scuole con composti chimici per dissuaderle dal proseguire con l'istruzione. Anche i genitori - come si vede sempre dal video - sono scesi in piazza per chiedere la fine di questa barbarie.

Iran, militare armato prende a calci e schiaffeggia una donna per strada: "Mostrava i suoi capelli"

Video "Abbiamo ricevuto un video in cui uno degli oppressori armati di Teheran picchia senza motivo una donna per strada. Le immagini risalgono al 15 novembre". Lo scrive sui suoi account social Masih Alinejad. Secondo Bbc persian, il video sarebbe stato girato su un marciapiede di Shariati Street a Teheran. Le immagini mostrano un militare armato correre verso una donna che cammina. Intorno a lei molte donne scappano terrorizzate. L'uomo prima la prende a calci e poi la schiaffeggia, riprendendola per qualche presunta mancanza (probabilmente perché mostra i capelli, come dicono molti account social di attivisti iraniani).   Masih Alinejad è una giornalista e attivista iraniana con base a New York dove ha ottenuto asilo politico dopo le minacce subite in patria per le battaglie che la vedono in prima linea. Tra le molte iniziative che la vedono coinvolta, Alinejad è fondatrice di "My Stealthy Freedom of Iranian Women", pagina Facebook dove le donne iraniane pubblicano le loro foto senza l'hijab, ed è protagonista del documentario 'Be My Voice' di Nahid Persson, che racconta come è diventata un'attivista politica che su Instagram conta 6.7 milioni di follower.

Ragazze al massacro

il raccontocaterina sofficiEra bionda, aveva i capelli lunghi e vestiva all'occidentale. Hadis Najafi aveva 21 anni ed è stata uccisa da sei proiettili. Hadis Najafi è il nuovo simbolo della rivolta delle donne iraniane. Sei colpi per chiudere una bocca sorridente che aveva deciso di non stare zitta