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L'ultima è la Corte dei Conti eletta, al tempo stesso, capro espiatorio per giustificare le proprie inefficienze e nemico pubblico, in quanto establishment che "rema contro". Prima c'erano stati "la pubblica amministrazione", il "governo Conte" per come aveva negoziato il Pnrr e pure "l'inflazione".

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il retroscenaAlessandro Barbera / ROMANegli anni Trenta del Novecento Benedetto Croce diceva che non c'è nulla di più «sciocco e noioso» che parlar male della pubblica amministrazione italiana, e concludere che per questo il mondo va alla rovina. Per raccontare la relazione semestrale del governo su

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il retroscenaIlario Lombardo / romaPotrebbe non esserci alcuna sfida, nessun rivale, nessuna sorpresa. Tutto secondo copione: Fabio Panetta dovrebbe diventare il prossimo governatore della Banca d'Italia. Questo dicono i pronostici, questo confermano ambienti finanziari, banchieri, politici di oppos

Fuggi

Niccolò Carratelli Michela Tamburrino / Roma La nuova Rai dell'era Meloni prende forma, con il via libera ufficiale del consiglio di amministrazione alle nomine dei direttori di testate e generi, proposte dall'amministratore delegato Roberto Sergio. Ma, nello stesso giorno, perde un altro volto stor

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DALL'INVIATO A FRANCOFORTEQuando nell'ufficio presidenziale dell'Eurotower c'era lui, come ha ricordato anche Christine Lagarde, l'obiettivo da inseguire era il rialzo dell'inflazione. Ora invece bisogna lavorare per ottenere il risultato opposto, anche se questo per qualcuno ha un prezzo. A partire

Dissesto Italia

Alessandro Barbera / romaIl 93% del territorio a rischio. Ventimila chilometri di fiumi tombati. Seicentoventottomila frane censite su settecentocinquantamila nell'intero continente europeo. Come accade puntualmente dopo ogni evento estremo, l'Italia fa i conti con la contabilità del suo territorio

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La pace non è dietro l'angolo, non ancora. Arriverà quando la Russia avrà messo fine alla sua aggressione e allora sì che i negoziati, le trattative, le mediazioni avranno un senso concreto. Ma per adesso ne mancano le premesse perché il Cremlino è vittima di se stesso, prigioniero del suo delirio.