Che cos'è il caso Open Arms?Nell'agosto del 2019 la nave della ong spagnola rimane 20 giorni ferma davanti a Lampedusa. Sono i magistrati di Agrigento, in seguito a un'ispezione a bordo dell'allora Procuratore Luigi Patronaggio, a ordinare lo sbarco d'urgenza dei profughi stremati dal caldo e dal...
Video Dal 9 agosto 2019, l'ultimo salvataggio lungo le coste italiane, ai giorni caldissimo passati girovagando nelle nostre acque, fino al 20 agosto, quando il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ordinò lo sbarco a Porto Empedocle di 147 persone rimaste a bordo (erano 164 inizialmente). E Salvini venne indagato per sequestro di persona. Ecco le tappe di una storia iniziata nell'estate di ben cinque anni fa e non ancora finita. Siamo alla richiesta del pm di 6 anni per l'allora ministro degli Interni. Aspettando la requisitoria dell'avvocata Bongiorno, il 18 settembre, quando il Capitano che sostiene di avere "difeso" le nostre coste, ha chiamato a raccolta i suoi davanti al tribunale di Palermo. A cura di Cinzia Comandè (VideoHub)
il casoFabio AlbaneseI vivi portati a terra stremati e trasferiti nell'hotspot di contrada Imbriacola; i morti chiusi dentro sacche blu allineate sul molo Favaloro; i dispersi, e tra loro almeno due bambini, ancora nel mare davanti a Lampedusa, cercati inutilmente per un'intera giornata. L'ennesimo
Non ci sarà alcun processo per Carola Rackete. La ex comandante della Sea Watch 3 nel giugno 2019 entrò nel porto di Lampedusa con 42 migranti a bordo e nel tentativo di attraccare speronò una motovedetta della Finanza. Fu arrestata con l'accusa di resistenza o violenza a nave da guerra. Ora, dopo c
Riccardo Arena / palermoTutto è meno che un procuratore sospettabile di simpatie di sinistra, come magari si potrebbe dire del suo collega di Agrigento: Francesco Lo Voi però su Matteo Salvini la pensa come Luigi Patronaggio, che il caso Open Arms aveva aperto, per il divieto di sbarco imposto a 147
Francesco GrignettiRoma. Ennesima tegola giudiziaria sul capo di Matteo Salvini: è arrivata al Senato la richiesta di autorizzazione a procedere da parte del tribunale dei ministri di Palermo. La storia è del Ferragosto 2019, quando alla nave umanitaria Open Arms fu negato lo sbarco dei migranti. Pe
Fabio Albanesecatania. L'annuncio anche questa volta lo ha dato lui stesso via social: «Mi è arrivata un'altra richiesta di processo perché ad agosto ho bloccato lo sbarco di clandestini dalla nave di una Ong spagnola. Ormai le provano tutte per fermare me e impaurire voi». Matteo Salvini rischia an
L’allarme del procuratore di Agrigento: «Sfuggono ai radar, rischio terroristi»
fabio albanese, francesco semprini
GENOVA Alla fine ce l’ha fatta a morire, anche se con il dare fuoco all’ossigeno che gli consentiva di respirare i suoi ultimi giorni di vita, e ha rischiato di uccidere anche tutti gli altri 25 pazienti oncologici che si trovavano ricoverati con lui nel padiglione “Dimi” dell’ospedale San
ROMA «La Corte d’appello non ha alcuna colpa. Piuttosto, forse, la procura generale non ha tenuto conto delle indicazioni che le erano state date dai giudici del primo provvedimento con cui si rigettava la richiesta di divieto di espatrio». Il primo presidente della Corte d’appello di Pale
ROMA «La Corte d’appello non ha alcuna colpa. Piuttosto, forse, la procura generale non ha tenuto conto delle indicazioni che le erano state date dai giudici del primo provvedimento con cui si rigettava la richiesta di divieto di espatrio». Il primo presidente della Corte d’appello di Pale
ROMA Creare un automatismo affinchè i lavoratori che si ritrovano nel “limbo” dell’esodato (né stipendio ma neanche assegno della pensione finchè non hanno raggiunto i requisiti spostati in avanti dalla riforma Fornero) possano essere tutelati. Su questo sta lavorando il governo che, conte
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale