di Maria Berlinguer wROMA «A differenza di quelli che oggi chiedono disciplina e due anni fa hanno capeggiato i 101, noi siamo persone serie, nessuno deve temere da noi franchi tiratori». A una settimana dall’inizio della partita per il Quirinale Stefano Fassina rinfocola vecchi dissapori
di Maria Berlinguer wROMA «Siamo una trentina e se il governo non farà marcia indietro sui capolista bloccati non votiamo l’Italicum». La minoranza del Pd al Senato tiene duro sulla legge elettorale e Michele Gotor in una conferenza stampa convocata dopo l’incontro con Matteo Renzi conferm
di Maria Berlinguer wROMA «Siamo una trentina e se il governo non farà marcia indietro sui capolista bloccati non votiamo l’Italicum». La minoranza del Pd al Senato tiene duro sulla legge elettorale e Michele Gotor in una conferenza stampa convocata dopo l’incontro con Matteo Renzi conferm
di Maria Berlinguer wROMA «Siamo una trentina e se il governo non farà marcia indietro sui capolista bloccati non votiamo l’Italicum». La minoranza del Pd al Senato tiene duro sulla legge elettorale e Michele Gotor in una conferenza stampa convocata dopo l’incontro con Matteo Renzi conferm
di Maria Berlinguer wROMA Sergio Cofferati esce dal Pd. E dopo aver di nuovo denunciato brogli e infiltrazioni nel voto delle primarie in Liguria avverte: «Quando saranno pronti i documenti della commissione di garanzia con tutte le carte sarà mia cura portarle in procura perché se ci sono
di Maria Berlinguer wROMA Sergio Cofferati esce dal Pd. E dopo aver di nuovo denunciato brogli e infiltrazioni nel voto delle primarie in Liguria avverte: «Quando saranno pronti i documenti della commissione di garanzia con tutte le carte sarà mia cura portarle in procura perché se ci sono
di Maria Berlinguer wROMA Sergio Cofferati esce dal Pd. E dopo aver di nuovo denunciato brogli e infiltrazioni nel voto delle primarie in Liguria avverte: «Quando saranno pronti i documenti della commissione di garanzia con tutte le carte sarà mia cura portarle in procura perché se ci sono
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
di Maria Berlinguer wROMA «Elezione impossibile senza Forza Italia». Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd, corregge Matteo Renzi che a proposito della scelta del nuovo presidente della Repubblica aveva intimato a Silvio Berlusconi di non porre veti, altrimenti il nuovo capo delle Sta
ROMA «Non chiedo l’annullamento del voto, ma voglio che il Collegio dei garanti esamini tutti i ricorsi in modo che ci sia un quadro definito di quanto accaduto e delle conseguenze che ci saranno». Sergio Cofferati, il grande sconfitto delle primarie del Pd in Liguria, vinte dalla renziana
ROMA «Non chiedo l’annullamento del voto, ma voglio che il Collegio dei garanti esamini tutti i ricorsi in modo che ci sia un quadro definito di quanto accaduto e delle conseguenze che ci saranno». Sergio Cofferati, il grande sconfitto delle primarie del Pd in Liguria, vinte dalla renziana
ROMA «Non chiedo l’annullamento del voto, ma voglio che il Collegio dei garanti esamini tutti i ricorsi in modo che ci sia un quadro definito di quanto accaduto e delle conseguenze che ci saranno». Sergio Cofferati, il grande sconfitto delle primarie del Pd in Liguria, vinte dalla renziana
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
ROMA Pian piano si svelano i contorni di quel misterioso, almeno per certe postille, “patto del Nazaremo”. E un presidente della Repubblica «gradito» è la logica conseguenza del Patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. E l’ex premier da tempo non ne fa mistero ed anche ieri, approfittand
Ignazio Marino non molla, e si dice «straconvinto di potercela fare ad andare avanti». Anzi dopo l’ultimatum di due giorni fa uscito netto dalla direzione del Pd romano, «o cambia e azzera giunta o si va al voto», replica con altrettanto vigore: «Nessuno mi ha chiesto di azzerare la giunta
PAVIA Non si fermano gli attestati di vicinanza, anche del mondo politico, al dramma di Elena Maria Madama. Dopo le parole di conforto alla famiglia e alla città del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si era detto «colpito e addolorato», a palazzo Mezzabarba sono arrivati
PAVIA Non si fermano gli attestati di vicinanza, anche del mondo politico, al dramma di Elena Maria Madama. Dopo le parole di conforto alla famiglia e alla città del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si era detto «colpito e addolorato», a palazzo Mezzabarba sono arrivati
PAVIA Non si fermano gli attestati di vicinanza, anche del mondo politico, al dramma di Elena Maria Madama. Dopo le parole di conforto alla famiglia e alla città del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si era detto «colpito e addolorato», a palazzo Mezzabarba sono arrivati
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma