Scarafaggi nelle cucine del San Matteo, il consigliere Jacopo Vignati risponde alla Commissione di garanzia del Comune

Video Dopo la chiusura delle cucine interne del San Matteo per via dell’infestazione di scarafaggi, la ditta appaltatrice del servizio pasti (Dussmann) potrà utilizzare il centro cottura comunale fino al 6 marzo (una settimana in più rispetto alla scadenza fissata a questo sabato 28 febbraio) mentre il policlinico lavora alle strategie per garantire i pasti a ricoverati e dipendenti. Alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno già richiesto alla giunta un’ulteriore proroga fino al 31 marzo, scadenza dell’attuale appalto: un modo per supportare il San Matteo in questa fase d’emergenza dovuta alla chiusura dei locali di preparazione vivande a seguito delle carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate dal Nas e dall’Ats durante l’ispezione dell’11 febbraio. Jacopo Vignati, rappresentante del Comune nel cda del San Matteo ha partecipato alla Commissione di garanzia del Comune. La commissione ha sollecitato Vignati e la direttrice amministrativa del policlinico Teresa Foini in merito alle eventuali responsabilità, chiedendo come sia stato possibile arrivare al punto di dover chiudere le cucine: Vignati e Foini hanno ribadito che il servizio pasti e la manutenzione ordinaria sono affidati alla ditta in appalto, e confermato due precedenti ispezioni risalenti a luglio 2024 e settembre 2025, con la ditta che si è adeguata alle prescrizioni delle autorità e assicurato che il San Matteo sta collaborando con gli organi di controllo e raccogliendo tutte le informazioni in merito alla catena di controllo per individuare eventuali responsabilità. Video Garbi, servizio Puccio

Emergenza cucine al S. Matteo, la direttrice amministrativa Foini: «Saremo trasparenti nel verificare eventuali responsabilità»

Video Dopo la chiusura delle cucine interne del San Matteo per via dell’infestazione di scarafaggi, la ditta appaltatrice del servizio pasti (Dussmann) potrà utilizzare il centro cottura comunale fino al 6 marzo (una settimana in più rispetto alla scadenza fissata a questo sabato 28 febbraio) mentre il policlinico lavora alle strategie per garantire i pasti a ricoverati e dipendenti. Alcuni consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno già richiesto alla giunta un’ulteriore proroga fino al 31 marzo, scadenza dell’attuale appalto: un modo per supportare il San Matteo in questa fase d’emergenza dovuta alla chiusura dei locali di preparazione vivande a seguito delle carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate dal Nas e dall’Ats durante l’ispezione dell’11 febbraio. Lo si apprende dall’audizione di ieri in commissione comunale di garanzia presieduta da Barbara Longo (Forza Italia), partecipata dalla direttrice amministrativa dell’ospedale Teresa Foini e Jacopo Vignati, rappresentante del Comune nel cda del San Matteo. Non è ancora chiaro come verrà gestito il servizio dopo il 6 marzo, ma Foini rassicura: «Stiamo vagliando tutte le opzioni per garantire la continuità dell’erogazione pasti, nostra priorità in questo momento», ha affermato la direttrice amministrativa. Video Garbi, servizio Puccio