di FERDINANDO CAMON Da oggi partono le votazioni per l’elezione del Capo dello Stato. Operazione importantissima, delicata, urgente. Il capo dello Stato dovrà subito scegliere qualcuno a cui affidare il compito di fare il nuovo governo, e finché non c’è un nuovo governo noi peggioriamo d
di Nicola Corda wROMA Qual è la strategia di Bersani? La domanda che circola tra i parlamentari Democratici spiega bene il clima che a poche ore dal primo scrutinio per il presidente della Repubblica si respira nel partito. Oggi a tarda sera il Segretario riunirà i gruppi di Camera e Sen
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di Maria Berlinguer wROMA Salgono le quotazioni di Giuliano Amato ma Grillo spiazza il Pd lanciando Milena Gabanelli e, in subordine, Stefano Rodotà, «un nome spendibile per il Pd». A 24 ore dall’inizio delle votazioni per il Quirinale con la riunione congiunta delle Camere fissata per l
di Nicola Corda wROMA Qual è la strategia di Bersani? La domanda che circola tra i parlamentari Democratici spiega bene il clima che a poche ore dal primo scrutinio per il presidente della Repubblica si respira nel partito. Oggi a tarda sera il Segretario riunirà i gruppi di Camera e Sen
di Maria Berlinguer wROMA Salgono le quotazioni di Giuliano Amato ma Grillo spiazza il Pd lanciando Milena Gabanelli e, in subordine, Stefano Rodotà, «un nome spendibile per il Pd». A 24 ore dall’inizio delle votazioni per il Quirinale con la riunione congiunta delle Camere fissata per l
di Pietro Criscuoli wROMA Silvio Berlusconi lo stronca: «Se eleggono lui, meglio cambiare paese». Roberto Maroni lo fa fuori insieme a Giuliano Amato, Ma poi spunta tra i dieci della rosa grillina, scremata on-line. E lui, Romano Prodi, fa finta di niente, ovviamente. Perché la regola au
di Pietro Criscuoli wROMA Silvio Berlusconi lo stronca: «Se eleggono lui, meglio cambiare paese». Roberto Maroni lo fa fuori insieme a Giuliano Amato, Ma poi spunta tra i dieci della rosa grillina, scremata on-line. E lui, Romano Prodi, fa finta di niente, ovviamente. Perché la regola au
di Pietro Criscuoli wROMA Silvio Berlusconi lo stronca: «Se eleggono lui, meglio cambiare paese». Roberto Maroni lo fa fuori insieme a Giuliano Amato, Ma poi spunta tra i dieci della rosa grillina, scremata on-line. E lui, Romano Prodi, fa finta di niente, ovviamente. Perché la regola au
di Maria Berlinguer wROMA I bookmaker inglesi scommettono su Romano Prodi al Quirinale ma è «la partita «dell’alfa e dell’omega», per dirla con Beppe Fioroni, e il risultato non è affatto scontato. A cinque giorni dalla prima votazione a Camere riunite il rebus è ancora tutto da scioglie
di Maria Berlinguer wROMA I bookmaker inglesi scommettono su Romano Prodi al Quirinale ma è «la partita «dell’alfa e dell’omega», per dirla con Beppe Fioroni, e il risultato non è affatto scontato. A cinque giorni dalla prima votazione a Camere riunite il rebus è ancora tutto da scioglie
di Maria Berlinguer wROMA I bookmaker inglesi scommettono su Romano Prodi al Quirinale ma è «la partita «dell’alfa e dell’omega», per dirla con Beppe Fioroni, e il risultato non è affatto scontato. A cinque giorni dalla prima votazione a Camere riunite il rebus è ancora tutto da scioglie
ROMA Bersani candidato al Quirinale, sostenuto da Berlusconi, come premessa per un governo di larghe intese? L’ipotesi è circolata, ma il segretario del Pd smentisce. «Penso solo ai colli piacentini...», avrebbe risposto a Roberto Maroni, incontrato ieri nel giro d’orizzonte per trovare
ROMA Bersani candidato al Quirinale, sostenuto da Berlusconi, come premessa per un governo di larghe intese? L’ipotesi è circolata, ma il segretario del Pd smentisce. «Penso solo ai colli piacentini...», avrebbe risposto a Roberto Maroni, incontrato ieri nel giro d’orizzonte per trovare
di Pietro Criscuoli wROMA Primo incontro, dopo la zuffa elettorale, tra i due grandi nemici. Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, accompagnati da Enrico Letta e Angelino Alfano, si nascondono dietro piccoli sotterfugi per sfuggire ai cronisti e incontrarsi in santa pace in una saletta
di Pietro Criscuoli wROMA Primo incontro, dopo la zuffa elettorale, tra i due grandi nemici. Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, accompagnati da Enrico Letta e Angelino Alfano, si nascondono dietro piccoli sotterfugi per sfuggire ai cronisti e incontrarsi in santa pace in una saletta
di Maria Berlinguer wROMA Il Pd conferma il no al governissimo con il Pdl ma si rimette alle scelte di Giorgio Napolitano. Le consultazioni lampo del capo dello Stato non hanno sbloccato la situazione. Il passo indietro di Pier Luigi Bersani maturato dopo «la provocazione» di Silvio Berl
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di Maria Berlinguer wROMA «Le consultazioni non sono state risolutive». Pier Luigi Bersani ammette che il suo tentativo di fare un governo è fallito ma non getta la spugna. E al termine di un burrascoso incontro di un’ora e un quarto con Giorgio Napolitano fa diffondere una nota dal Pd i