Napolitano operato all'addome «Sta bene»

ROMAIl presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, 96 anni, è stato operato all'addome all'Ospedale Spallanzani di Roma dal professor Giuseppe Maria Ettorre. «L'intervento, condotto con tecnica mininvasiva, è riuscito - si legge nel comunicato -. Attualmente il paziente è ricoverato in t

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carlo greppiAveva tutta la vita davanti, Cesira Pardini, nell'estate del 1944. Viveva in un piccolo paese arroccato sulle Alpi Apuane, Sant'Anna di Stazzema, quando arrivò nella zona la 16ª Divisione Panzer-Grenadier delle SS. Sabato 12 agosto i tedeschi circondarono l'area, e massacrarono praticame

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il retroscena /2Ugo Magri / ROMAIntorno a Sergio Mattarella il cerchio, pericolosamente, si è ristretto. Tutte le terne e quaterne di candidati che circolavano nei giorni scorsi sono state spazzate via insieme con la pretesa del centrodestra di intestarsi la scelta del Quirinale. Cosicché adesso rim

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l'analisiRomaAl primo scrutinio erano soltanto in 16 e facevano la figura (un po' patetica) degli ultimi giapponesi nella giungla di Montecitorio, quelli che non sanno rassegnarsi alla fine del settennato, anzi pretendono di incatenare Sergio Mattarella sul Colle vietandogli di fare il nonno come in

Quirinale, al via le votazioni: Umberto Bossi e i senatori a vita al seggio

video Al via il primo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Si apre con il leghista Umberto Bossi, che ha ricevuto molti saluti nell'emiciclo. Poi i senatori a vita. Assenti Giorgio Napolitano (già due volte capo dello Stato) e Carlo Rubbia. Risultano presenti invece le senatrici Liliana Segre ed Elena Cattaneo, i senatori Mario Monti e Renzo Piano.Video di Camilla Romana Bruno  video webtv.camera.it 

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Niccolò Carratelli / Roma Si comincia. Poco dopo le 15, nell'aula di Montecitorio, a inaugurare le votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica saranno i senatori a vita. La prima scheda in assoluto dovrebbe essere depositata nella classica "insalatiera" dall'ex capo dello Stato Giorg

Green Pass, scatta l'obbligo anche da Mimmo, il barbiere del Quirinale: "Mattarella il presidente più grande"

video In tutta Italia è scattato l'obbligo di Green Pass per poter accedere da parrucchieri, barbieri e centri estetici. E anche Domenico detto Mimmo Lotorto, storico barbiere del centrale rione Monti a Roma, non fa eccezione. "Ho avuto diversi clienti stamani, tutto è filato liscio", racconta Lotorto, che nel quartiere è un'istituzione avendo servito negli anni ben tre presidenti della Repubblica, da Carlo Azeglio Ciampi, che lo nominò cavaliere, a Giorgio Napolitano e ora Sergio Mattarella. "Da quanto sento, non penso che accetterà un secondo mandato, anche perché sta cercando casa in zona (Mattarella ha firmato un contratto di affitto ai Parioli lo scorso novembre, ndr). La battuta sui capelli durante i primi mesi della pandemia? È perché non poteva venire qui - scherza il barbiere - È stato un grande Presidente, il più grande". Lotorto potrebbe presto aggiungere un altro nome alla lista di Capi dello Stato serviti. "Credo che eleggeranno Draghi, anche se io lo vedrei ancora volentieri a Palazzo Chigi. Al momento non è un mio cliente, ma mai dire mai", conclude. di Francesco Giovannetti Green Pass nei negozi: oggi il nuovo Dpcm. Si discute sulle tabaccherie di Viola Giannoli

Quirinale, Renzi a Meloni: "Noi i patrioti non li evochiamo, ma li votiamo"

video "La leader di Fdi ha fatto un appello a trovare un patriota per il Quirinale. Noi i patrioti non li evochiamo, li votiamo. Patriota è stato Carlo Azeglio Ciampi, patriota è stato Giorgio Napolitano e patriota è anche Sergio Mattarella che ringraziamo per il suo lavoro", così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, nel corso del suo intervento in replica alle comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi.A cura di Luca PellegriniVideo webtv Senato

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La chiamano "transizione", ma siccome fatica a raggiungere un punto d'arrivo finale, un nuovo equilibrio stabile e duraturo, essa ci condanna all'incertezza. Quasi una continua emergenza. Dieci anni dopo la cura Monti, figlia della Grande Crisi che la politica non aveva saputo capire e affrontare, è

Dal Quirinale all'Università

carlo e. gariboldiLa Repubblica italiana è giovane, ma molti capi dello stato sono passati dall'Università di Pavia .Degli undici presidenti - più Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato all'inizio del 1948 - solo quattro non hanno reso omaggio a quella che è una delle università con maggiori