Processo Morandi, Egle Possetti: “Anche oggi siamo inorriditi e feriti. Questa tragedia figlia di avidità e incompetenza, ma la giustizia è lontana”

La presidentessa del Comitato parenti delle vittime commenta la deposizione dell’ex ad di Edizione, Gianni Mion. «Finora è stato un rimpallo di responsabilità, ma noi tiriamo dritto: vogliamo verità, risposte. Chi poteva far qualcosa per evitare, non so come faccia a dormire di notte»

Cristina Benenati

Ponte Morandi, Mion: "Non feci nulla dopo le segnalazioni sui difetti del viadotto? Forse tenevo al posto di lavoro"

Video Prima ha minimizzato quanto aveva dichiarato a verbale durante le indagini sul crollo di ponte Morandi - "durante una riunione emerse che un difetto di progettazione creava delle perplessità tra i tecnici di Autostrade sul fatto che il ponte potesse restare su" - e confermato in aula. Poi Gianni Mion, storico braccio destro della famiglia Benetton e ex ad della cassaforte di famiglia Edizione, etichetta come "una cazzata la risposta che mi diedero sull'autocertificazione delle condizioni di salute del viadotto". Infine spiega "perché non feci nulla? Forse temevo di perdere il posto di lavoro". video di Marco Lignana Leggi l'articolo

Ponte Morandi, la testimonianza choc dell'ex ad di Edizione Mion: ho saputo nel 2010 che era a rischio crollo, ma non dissi nulla

La deposizione a Genova di Gianni Mion, per quasi 30 anni amministratore delegato di Edizione, cassaforte della famiglia Benetton e proprietaria di Autostrade. "Eravamo impreparati a gestire la rete, Castellucci accentratore forsennato, su Spea emerse cose incredibili". Un avvocato chiede di indagarlo, mentre in aula lo stesso Castellucci scuote la testa

Matteo Indice, Marco Fagandini

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TORRAZZA Rilanciare i due prodotti di punta del territorio, creando iniziative in sinergia con il Distretto del vino. Sono queste le prospettive con cui il Consorzio di tutela dei vini Oltrepo Pavese inizia il 2014. L'anno scorso si è chiuso in positivo per l'importante realtà consortile,