Caso Benetton, lo scatto di Oliviero Toscani: “Luciano un galantuomo, troppo generoso e non tutti se lo meritano”
«L’azienda di abbigliamento non ha un futuro, ma la famiglia ha tanti altri investimenti»
francesco rigatelli«L’azienda di abbigliamento non ha un futuro, ma la famiglia ha tanti altri investimenti»
francesco rigatelliMarco FagandiniMatteo Indice / genovaIl momento più drammatico si materializza dopo mezz'ora di audizione. «In una riunione fra manager e dirigenti emersero dubbi sul fatto che il Ponte Morandi potesse rimanere in piedi, a causa d'un grave difetto di progettazione. Io chiesi se c'era un ente terzo c
iL colloquioGenova«Ho sentito che Gianni Mion si è detto rammaricato per non aver fatto nulla dopo aver appreso dei problemi del Ponte. Lo siamo anche noi. Da un punto di vista civico, se io avessi saputo una cosa del genere non sarei stata zitta. E non credo che lui sia stato l'unico, tanti sapevan
il casogenovaParla con calma e però a un certo punto la mette giù senza giri di parole. «Via via che i test erano validati da società esterne al gruppo, ci rendevamo conto che in precedenza erano stati attribuiti coefficienti di rischio ad alcune opere decisamente inferiori allo stato effettivo dell
L’ex capo di Edizione, la cassaforte della famiglia Benetton che controllava la holding Atlantia e Autostrade per l’Italia (Aspi), parla in qualità di testimone al processo sulla strage del 14 agosto 2018
Marco Fagandini Matteo IndiceLa presidentessa del Comitato parenti delle vittime commenta la deposizione dell’ex ad di Edizione, Gianni Mion. «Finora è stato un rimpallo di responsabilità, ma noi tiriamo dritto: vogliamo verità, risposte. Chi poteva far qualcosa per evitare, non so come faccia a dormire di notte»
Cristina BenenatiVideo Prima ha minimizzato quanto aveva dichiarato a verbale durante le indagini sul crollo di ponte Morandi - "durante una riunione emerse che un difetto di progettazione creava delle perplessità tra i tecnici di Autostrade sul fatto che il ponte potesse restare su" - e confermato in aula. Poi Gianni Mion, storico braccio destro della famiglia Benetton e ex ad della cassaforte di famiglia Edizione, etichetta come "una cazzata la risposta che mi diedero sull'autocertificazione delle condizioni di salute del viadotto". Infine spiega "perché non feci nulla? Forse temevo di perdere il posto di lavoro". video di Marco Lignana Leggi l'articolo
La deposizione a Genova di Gianni Mion, per quasi 30 anni amministratore delegato di Edizione, cassaforte della famiglia Benetton e proprietaria di Autostrade. "Eravamo impreparati a gestire la rete, Castellucci accentratore forsennato, su Spea emerse cose incredibili". Un avvocato chiede di indagarlo, mentre in aula lo stesso Castellucci scuote la testa
Matteo Indice, Marco FagandiniAl processo sulla strage depone come teste l'attuale amministratore delegato di Autostrade, insediatosi dopo il crollo. «Assegnammo le verifiche a società esterne, emerse che i coefficienti di pericolo delle opere erano stati sottovalutati»
matteo indice e marco fagandiniTORRAZZA Rilanciare i due prodotti di punta del territorio, creando iniziative in sinergia con il Distretto del vino. Sono queste le prospettive con cui il Consorzio di tutela dei vini Oltrepo Pavese inizia il 2014. L'anno scorso si è chiuso in positivo per l'importante realtà consortile,
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