il retroscenaIlario Lombardo / romaIl giorno è arrivato. È il giorno che Giuseppe Conte avrebbe voluto evitare. Ma è anche il giorno in cui tutto può diventare più chiaro. Il presidente del Consiglio si affida a Sergio Mattarella e da oggi partirà un percorso che o lo riporterà a Palazzo Chigi o gli
Amedeo La Mattina / ROMALa linea, quella più dura, la detta Giorgia Meloni. Con questo Parlamento non si può governare: l'unica soluzione sono le elezioni. Punto. Altre opzioni non ce ne sono. E con questa linea la leader di FdI, Matteo Salvini e Antonio Tajani sono saliti al Colle per un incontro c
il casoROMAL'opposizione cerca di restare unita, ma nel timore di qualche smottamento che si può intravedere in futuro: ieri sera la prima avvisaglia, con la deputata forzista Renata Polverini che ha votato la fiducia al governo e abbandonato Forza Italia: «Non condivido la crisi ora, con la pandemi
il RETROSCENAIlario Lombardo / romaMancano una decina di minuti al Consiglio dei ministri fissato per le otto e mezza, e Giuseppe Conte appare come al solito disteso e deciso. Deciso ad andare comunque in Parlamento, a non dimettersi subito, e a evitare di farsi trascinare in una crisi al buio da Ma
romaRieccolo, il Cavaliere. Quante volte in questi anni è tornato sulla scena, per riuscirne poi in un batter d'occhio, ma ieri - dopo una "striscia" di smarcamenti soft dalla Lega - Silvio Berlusconi ha disposto che ne andasse in scena uno più plateale. Nell'aula di Montecitorio, su un ordine del g
il retroscenaIlario LombardoGiuseppe Conte è diviso tra vanità e pragmatismo. Fino a qualche giorno fa le voci, che ormai si rincorrono da quasi tre mesi, di gruppi pronti a nascere per stabilizzare il suo governo e neutralizzare le possibili minacce di Matteo Renzi e Luigi Di Maio, lo riempivano di
di Maria Berlinguer wROMA Il patto del Nazareno «è morto», «congelato», da oggi Forza Italia valuterà volta per volta e senza nessun vincolo le proposte del governo sulle riforme. Dopo lo smacco subito con la elezione di Sergio Mattarella al Quirinale, Berlusconi fa saltare il banco delle
di Maria Berlinguer wROMA Il patto del Nazareno «è morto», «congelato», da oggi Forza Italia valuterà volta per volta e senza nessun vincolo le proposte del governo sulle riforme. Dopo lo smacco subito con la elezione di Sergio Mattarella al Quirinale, Berlusconi fa saltare il banco delle
di Maria Berlinguer wROMA Il patto del Nazareno «è morto», «congelato», da oggi Forza Italia valuterà volta per volta e senza nessun vincolo le proposte del governo sulle riforme. Dopo lo smacco subito con la elezione di Sergio Mattarella al Quirinale, Berlusconi fa saltare il banco delle
di Gabriele Rizzardi wROMA L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica polverizza Forza Italia, divide il Nuovo centrodestra e mette a durissima prova il percorso delle riforme e la tenuta del patto del Nazareno. I danni maggiori, però, riguardano il partito del Cavali
di Gabriele Rizzardi wROMA L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica polverizza Forza Italia, divide il Nuovo centrodestra e mette a durissima prova il percorso delle riforme e la tenuta del patto del Nazareno. I danni maggiori, però, riguardano il partito del Cavali
di Gabriele Rizzardi wROMA L’elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica polverizza Forza Italia, divide il Nuovo centrodestra e mette a durissima prova il percorso delle riforme e la tenuta del patto del Nazareno. I danni maggiori, però, riguardano il partito del Cavali
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il patto tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi, entrambi fino a ieri convinti di rompere con Matteo Renzi dopo “l’imposizione” della candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale, è durato appena tre giorni. In molti scommettono sul fatto che questa mattina i
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il patto tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi, entrambi fino a ieri convinti di rompere con Matteo Renzi dopo “l’imposizione” della candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale, è durato appena tre giorni. In molti scommettono sul fatto che questa mattina i
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il patto tra Angelino Alfano e Silvio Berlusconi, entrambi fino a ieri convinti di rompere con Matteo Renzi dopo “l’imposizione” della candidatura di Sergio Mattarella al Quirinale, è durato appena tre giorni. In molti scommettono sul fatto che questa mattina i
di Gabriele Rizzardi wROMA La prima grande votazione sul successore di Giorgio Napolitano si chiude a Montecitorio, come era largamente previsto, con un trionfo di schede bianche (538). Anche perché Pd, Forza Italia e i centristi di Area Popolare hanno deciso di non scrivere nomi e questa
di Gabriele Rizzardi wROMA La prima grande votazione sul successore di Giorgio Napolitano si chiude a Montecitorio, come era largamente previsto, con un trionfo di schede bianche (538). Anche perché Pd, Forza Italia e i centristi di Area Popolare hanno deciso di non scrivere nomi e questa
di Gabriele Rizzardi wROMA La prima grande votazione sul successore di Giorgio Napolitano si chiude a Montecitorio, come era largamente previsto, con un trionfo di schede bianche (538). Anche perché Pd, Forza Italia e i centristi di Area Popolare hanno deciso di non scrivere nomi e questa
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli