VOGHERA «Le vostre ferite sono anche le nostre, perché Voghera non dimentica»: ha detto così la sindaca Paola Garlaschelli durante la cerimonia di commemorazione delle vittime del terrorismo, rivolgendosi alla famiglia di Angelo D’Agostino e Gianna Muset, i vogheresi ...
Il figlio e la nuora dei vogheresi morti nell’attentato di Nizza furono ricevuti in Vaticano poco dopo la tragedia del 2016
Serena Simula
VoGHERA Un momento di riflessione per ricordare i caduti, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del terrorismo. E’ questo, in sintesi, l’intento della commemorazione che si svolgerà a Voghera giovedì 9 maggio alle ore 10,30...
Alessandro Disperati
La commemorazione in Francia per i morti dell’attentato del 2016, tra loro la coppia vogherese. L’amarezza del figlio, che ha seguito con la moglie la cerimonia al Memoriale delle vittime
Fabrizio Guerrini / Voghera
Il ricordoFabrizio Guerrini / Voghera«Abbiamo pianto sentendo i loro nomi, durante la cerimonia davanti al Memoriale della strage di Nizza»: Eliano D'Agostino e sua moglie Roberta lo raccontano mentre tornano dalla Francia, non è stata una gita in Costa Azzurra. Sette anni e cinque giorni oggi: quel
Video Una panchina per ricordare Angelo e Gianna, ma soprattutto per «combattere l'odio con l'amore, perché certi fatti non si ripetano più». Con queste parole Francesca Capelli, nuora della coppia vogherese morta nell'attentato di Nizza del 2016, ha spiegato l'idea di donare alla città una panchina contro il terrorismo. Con lei, all'inaugurazione di mrcoledì mattina all'area verde di via Garibaldi, c'erano il figlio dei coniugi D'Agostino, Ileano, e i loro due ragazzi, Francesca e Samuele. Una panchina semplice, nera, con la targa “In ricordo delle vittime del terrorismo”. Ma molto importante per il valore simbolico che porta con sé: «Vuole essere un monito per le generazioni future, per ricordare il male che può fare il terrorismo e per non dimenticare Angelo e Gianna» hanno spiegato i familiari, che hanno acquistato la panchina per donarla al Comune. Assieme alla famiglia c'erano la sindaca Paola Garlaschelli, assessori e consiglieri comunali, l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, il consigliere provinciale Giuseppe Carbone, il viceprefetto Stefano Simeone, il questore Alessio Cesareo, le Forze dell’Ordine locali e provinciali, l’istituto Santa Chiara con una rappresentanza degli studenti, la Croce Rossa e il Gruppo Alpini di Voghera. «La panchina rappresenterà per sempre Angelo D'Agostino e Gianna Muset, concretamente nella nostra città, grazie all’impegno, alla generosità e all’amore dei familiari che hanno voluto che la memoria dei propri cari avesse un significato speciale per Voghera e per tutti noi» ha spiegato il primo cittadino». Davanti alla panchina, posata anche una corona di fiori dell'associazione francese Promenade des anges, nata dopo l'attentato per l'aiuto reciproco e la difesa delle famiglie delle vittime. Angelo e Gianna, 71 e 68 anni, erano morti a Nizza nel 2016, nell'attentato del 14 luglio, rivendicato dai fondamentalisti islamici. Sono tra i 6 italiani rimasti vittima del tir che aveva invaso la Promenade des Anglais uccidendo 86 persone
VogheraUna panchina per ricordare Angelo e Gianna, ma soprattutto per «combattere l'odio con l'amore, perché certi fatti non si ripetano più». Con queste parole Francesca Capelli, nuora della coppia vogherese morta nell'attentato di Nizza del 2016, ha spiegato l'idea di donare alla città una panchin
Nel giorno dedicato al ricordo delle vittime del terrorismo, l'amministrazione comunale di Voghera inaugura una panchina dedicata a tutte le persone morte per mano dei terroristi e, in particolare, vuole ricordare i coniugi iriensi Angelo D'Agostino e Gianna Muset, deceduti nell'attentato terroristi
Una panchina per ricordare Angelo D'Agostino e Gianna Muset e tutte le vittime del terrorismo. Eliano D'Agostino, figlio dei coniugi vogheresi morti nell'attentato terroristico del 14 luglio 2016 a Nizza, si è offerto di donare al Comune una panchina per onorare tutte le vittime del terrorismo, chi
ParigiLo scrittore Thierry Vimal e la moglie l'hanno scoperto solamente due anni: gli organi della figlia 12enne Amie, una delle 86 vittime dell'attentato jihadista di Nizza del 2016, erano stati prelevati durante un'autopsia e conservati per l'inchiesta. Come loro tante famiglie che si sono ritrova
«Non andrò a Parigi per il processo, ma aspetto una sentenza che chiuda questa ferita». Parla il figlio di Angelo D'Agostino e Gianna Muset (nella foto) morti nel 2016 a Nizza nell'attentato rivendicato dall'Isis. Oggi via al processo, ma, dice il figlio, «Voghera sta dimenticando». Guerrini / A PAG
la storiaFabrizio Guerrini«Non andrò a Parigi per il processo, ma aspetto una sentenza che chiuda finalmente questa ferita nel cuore». Eliano D'Agostino è uno dei figli (l'altro è Massimiliano) di Angelo D'Agostino e Gianna Muset morti il 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais, travolti e uccisi
VogheraInizierà domani a Parigi il processo per l'attentato di Nizza del 14 luglio 2016, il secondo più mortale a livello nazionale dopo quelli del 13 novembre, dove persero la vita anche Angelo D'Agostino, 71 anni, e la moglie Gianna Muset, 68, la coppia di coniugi vogheresi che quel giorno erano s
VOGHERA. Un punto di riferimento tra le scuole di tutta la provincia per la lotta alla violenza e agli estremismi, ricordando anche le vittime locali. L'istituto Maserati di Voghera è scuola capofila in un progetto regionale contro l'estremismo violento e di un' iniziativa contro la violenza sulle d