Metropolis/437 -"Premier di consolazione". Con Bottura, Di Feo, Giannini, Giubilei, Malpezzi, Rotondi e Stasio (integrale)

Video Le truppe di Netanyahu avanzano nella Striscia verso Gaza City su due linee, travolgendo anche il campo profughi di Jabalia. I razzi di Hamas da Gaza arrivano fino al cuore di Israele, nella zona di Tel Aviv. A Parigi una donna, fermata dagli agenti, minaccia di farsi esplodere al grido di "Allah Akbar" e compaiono 60 stelle di David sulle abitazioni e vetrine delle banche. In Italia il dibattito politico si sposta sulle riforme. Meloni riparla di presidenzialismo, ma Schlein preferirebbe parlare di riforma elettorale.     Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: Greta Cristini, da Tel Aviv e Gianluca Di Feo. Poi Simona Malpezzi, senatrice Pd; Donatella Stasio, autrice di "Storie di diritti e di democrazia" (Feltrinelli); da Montecitorio Gabriele Rizzardi con Gianfranco Rotondi, deputato di FdI; Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura e Luca Bottura, autore di Meno male che Silvio c'era (Baldini e Castoldi). In studio con Gerardo Greco: Massimo Giannini.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Reoubblica (integrale)

Con il lutto nazionale, le bandiere a mezz'asta sui Palazzi, con le maestranze all'opera per allestire funerali laici di Stato sul sagrato di Piazza Montecitorio, con il cerimoniale del Senato impegnato ad accogliere la salma di Giorgio Napolitano oggi nella camera ardente a Palazzo Madama, la polit

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Gli alleati mettono in imbarazzo Meloni

Francesco OlivoINVIATO A NAPOLIAll'ultimo minuto della campagna elettorale Giorgia Meloni abbandona il condizionale. Sa che la vittoria è dietro l'angolo ed già è pronta a spiegare il significato profondo del suo approdo a Palazzo Chigi: «È un riscatto per un sacco di gente che per decenni anni ha d

Il Cav parla di guerra, ma non cita lo Zar

Francesco RigatelliBerlusconi interviene per la prima volta sulla guerra in Ucraina: «Abbiamo un duplice dovere: lavorare per la pace e fare la nostra parte con l'Alleanza atlantica, con l'Occidente e con l'Europa per porre fine a un'aggressione militare inaccettabile».Nel suo saluto al congresso co

l’opinione

(segue dalla prima pagina) Con le sinistre interne (a eccezione dei civatiani) alla fine riallineatesi - e verosimilmente concentrate sulla strategia della riduzione del danno (per loro). Perché il Pd, a conti fatti, sta assumendo sempre più inesorabilmente i tratti di una sorta di PdR (do

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(segue dalla prima pagina) Con le sinistre interne (a eccezione dei civatiani) alla fine riallineatesi - e verosimilmente concentrate sulla strategia della riduzione del danno (per loro). Perché il Pd, a conti fatti, sta assumendo sempre più inesorabilmente i tratti di una sorta di PdR (do