di Maria Grazia Piccaluga wVOGHERA La sera del 17 aprile 2012, dopo l’ora di cena, i fratelli Fabio e Giuseppe Meli, 39 e 49 anni hanno suonato il campanello di casa del loro datore di lavoro, Floriano Giacobone, 54 anni, titolare di un’impresa di trasporti di Tortona. Volevano essere paga
di Maria Grazia Piccaluga wVOGHERA La sera del 17 aprile 2012, dopo l’ora di cena, i fratelli Fabio e Giuseppe Meli, 39 e 49 anni hanno suonato il campanello di casa del loro datore di lavoro, Floriano Giacobone, 54 anni, titolare di un’impresa di trasporti di Tortona. Volevano essere paga
di Maria Grazia Piccaluga wVOGHERA La sera del 17 aprile 2012, dopo l’ora di cena, i fratelli Fabio e Giuseppe Meli, 39 e 49 anni hanno suonato il campanello di casa del loro datore di lavoro, Floriano Giacobone, 54 anni, titolare di un’impresa di trasporti di Tortona. Volevano essere paga
VOGHERA «Non sono io il mandante degli attentati alla E Repair. Guardate altrove». Alla prima udienza del processo, Fabio Carlorani, il 39enne imprenditore vogherese in carcere per estorsione e rogo doloso dallo scorso 29 aprile, ha ripetuto con tenacia la sua tesi, rispondendo per cinque
VOGHERA «Non sono io il mandante degli attentati alla E Repair. Guardate altrove». Alla prima udienza del processo, Fabio Carlorani, il 39enne imprenditore vogherese in carcere per estorsione e rogo doloso dallo scorso 29 aprile, ha ripetuto con tenacia la sua tesi, rispondendo per cinque
VOGHERA «Non sono io il mandante degli attentati alla E Repair. Guardate altrove». Alla prima udienza del processo, Fabio Carlorani, il 39enne imprenditore vogherese in carcere per estorsione e rogo doloso dallo scorso 29 aprile, ha ripetuto con tenacia la sua tesi, rispondendo per cinque
VOGHERA Si avvicina il verdetto finale per la vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo consumata la notte tra il 26 e il 27 aprile 2012 ai danni di una ventenne toscana nel piazzale di una discoteca alla periferia di Voghera. La Cassazione si pronuncerà, infatti, il 2 dicembre. I
VOGHERA Si avvicina il verdetto finale per la vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo consumata la notte tra il 26 e il 27 aprile 2012 ai danni di una ventenne toscana nel piazzale di una discoteca alla periferia di Voghera. La Cassazione si pronuncerà, infatti, il 2 dicembre. I
VOGHERA Si avvicina il verdetto finale per la vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo consumata la notte tra il 26 e il 27 aprile 2012 ai danni di una ventenne toscana nel piazzale di una discoteca alla periferia di Voghera. La Cassazione si pronuncerà, infatti, il 2 dicembre. I
PONTECURONE Indagato per omicidio colposo Matteo Lucarno, il 23enne tortonese unico sopravvissuto al terribile incidente avvenuto lo scorso 5 ottobre sulla ex statale dei Giovi a Pontecurone, nel quale hanno perso la vita i vogheresi Riccardo Desimone, 38 anni e Roberto Lazzati, 42, e il 4
PONTECURONE Indagato per omicidio colposo Matteo Lucarno, il 23enne tortonese unico sopravvissuto al terribile incidente avvenuto lo scorso 5 ottobre sulla ex statale dei Giovi a Pontecurone, nel quale hanno perso la vita i vogheresi Riccardo Desimone, 38 anni e Roberto Lazzati, 42, e il 4
PONTECURONE Indagato per omicidio colposo Matteo Lucarno, il 23enne tortonese unico sopravvissuto al terribile incidente avvenuto lo scorso 5 ottobre sulla ex statale dei Giovi a Pontecurone, nel quale hanno perso la vita i vogheresi Riccardo Desimone, 38 anni e Roberto Lazzati, 42, e il 4
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
PAVIA Prendono tempo i periti chiamati a riesaminare il caso di Imane Quaous, la donna morta nel 2010 al San Matteo insieme alle gemelline che portava in grembo. Per il deposito della perizia, che riporta indietro le lancette del processo e lo fa ripartire da zero, bisognerà attendere fino
Fabio Carlorani, l’imprenditore vogherese accusato di essere il mandante degli attentati incendiari all’azienda livornese E Repair, sarà processato con rito abbreviato. La prima udienza è già stata fissata per il 5 novembre nel tribunale della città toscana. Carlorani è difeso dagli avvoca
Fabio Carlorani, l’imprenditore vogherese accusato di essere il mandante degli attentati incendiari all’azienda livornese E Repair, sarà processato con rito abbreviato. La prima udienza è già stata fissata per il 5 novembre nel tribunale della città toscana. Carlorani è difeso dagli avvoca
Fabio Carlorani, l’imprenditore vogherese accusato di essere il mandante degli attentati incendiari all’azienda livornese E Repair, sarà processato con rito abbreviato. La prima udienza è già stata fissata per il 5 novembre nel tribunale della città toscana. Carlorani è difeso dagli avvoca
di Filiberto Mayda wVOGHERA I sei carabinieri vogheresi erano stati assolti: Massimo Bergozza, Umberto Cardillo, Marco Iachini, Nicola Sansipersico, Giuseppe Spoto e Cirino Turco non aveva portato in caserma e picchiato a sangue Isidro Luciano Diaz, gaucho fuggito a un posto di blocco, ins
di Filiberto Mayda wVOGHERA I sei carabinieri vogheresi erano stati assolti: Massimo Bergozza, Umberto Cardillo, Marco Iachini, Nicola Sansipersico, Giuseppe Spoto e Cirino Turco non aveva portato in caserma e picchiato a sangue Isidro Luciano Diaz, gaucho fuggito a un posto di blocco, ins